a quanto ne so io TOLKIEN non ha MAI FATTO POLITICA....NE DI DX NE DI SX....


a quanto ne so io TOLKIEN non ha MAI FATTO POLITICA....NE DI DX NE DI SX....


forse mi son oespresso male
tolkien in italia è sempre stato associata ad ambienti fascistodi
in america ivnece è stato associato ad un lettura ambientalista antirazzista che l'ha fatto molto apprezzare in certi ambienti di sinistra
entrambe le letture sono delle forzature, secondo me


dai suoi romanzi al massimo si può notare l'impostazione cattolica, poi c'è "la realtà in trasparenza" in cui ci sono anche commenti ai fatti di attualità. ma anche da li si vede che stava fuori dalla divisione sinsitra/destra. figuriamoci se è poi assimilabile a qualche categoria italiana


sempre la generazione giovane ha cercato un mito e ad imitarlo.questo capitato a tolkien ma solo per le generazioni giovani. non c'è niente nei suoi scritti che ineggia alla violenza fine a se stessa.....io la chiamerei piuttosto,come la chiamano tutti,.....una lettura FANTASY.


se poi vogliamo sapere se era praticante cattolico nn lo so quello che ricordo è che era cattolico.


Il romanzo fa parte della grande letteratura e quindi non è né di destra e né di sinistra.
Invece i film si iscrivono in una corrente culturale americana fantasy.
Devo dire che i neofascisti appassionati di Tolkien mi fanno tenerezza. Si dichiarano antiamericani e poi si commuovono per le produzioni hollywoodiane, ovvero sono del tutto americanizzati e neanche se ne accorgono.






il signore degli anelli è a parer mio un buon libro anche se altri di tolkien sono uguali se non migliori,persino le sue lettere/interviste danno un saggio del suo pensiero e se non ricordo male non gli piaceva ne la dx ne la sx,ne la russia ne l'america,odiava il razzismo....e amava la madre patria.....direi un suddito vero......come nei racconti da lui scritti.....comunque mi avete dato uno spunto per tornare a leggerlo....grazie.


Tolkien più che un cattolico era un..iper-cattolico! Ha passato 3/4 della sua vita a cercare di convertire al cattolicesimo chiunque gli capitasse a tiro (ad esempio è lui il responsabile della conversione al cristianesimo, anche se non al cattolicesimo, di C.S. Lewis, l'autore delle "Cronache di Narnia"). Questo soprattutto in ragione della sua condizione familiare. Il grande romanziere inglese, infatti, era rimasto orfano di padre e fu allevato dalla madre che ebbe sempre contro i parenti - anglicani - perchè si era convertita al cattolicesimo, e che morì molto giovane in condizioni di indigenza; peraltro, Tolkien parlando della madre usò quasi sempre la parola "martirio".