Berlusconi: "All’Inter
facciamo la carità"
MILANO
Si chiama “carità cristiana” ed è quel sentimento che ha portato il Milan a farsi da parte per far vincere lo scudetto all’Inter.
Parola di Silvio Berlusconi. Dopo sette tentativi andati a vuoto l’ex premier ha accettato l’invito di Galliani a partecipare alla cena di Natale del Milan.
E visto che i risultati dei rossoneri sono quelli che sono, il clima intorno alla squadra è moscio e i giocatori non vedono l’ora di andarsene in vacanza, serviva davvero il miglior Berlusconi per accendere una serata a rischio flop.
Ecco allora entrare in scena il Cavaliere cabarettista, vittima principale l’Inter di Massimo Moratti. «Un po' di carità cristiana ogni tanto si impone – ha scherzato il presidente rossonero - del resto l'Inter non vinceva da tanti anni e allora vinca pure questo campionato.
Tanto, visto che la Juve ha pensato bene di farsi da parte, dall'anno prossimo tornerà un grande Milan e il discorso sarà chiuso ancora per molto tempo». Berlusconi ha poi proseguito: «Il cane di un mio amico quando l’Inter perde guaisce e va sotto il letto. Volete sapere cosa fa quando i nerazzurri vincono? Non lo so, ce l’ha soltanto da dodici anni».
In mezzo a 600 persone e accompagnato dalla figlia Barbara, dal fratello Paolo e dalla madre Rosa, Berlusconi ha avuto parole sprezzanti anche per la signora Kristen Pazik in Shevchenko colpevole di aver portato Andriy «in mezzo alla nebbia di Londra che fa male ai polmoni» e non solo. «Siamo tutti mariti e sappiamo il peso che hanno le nostre mogli – ha incalzato Berlusconi –. Anche la mia quando entro in casa mi assale. Io allora sono costretto a scappare sotto il letto e quando lei mi dice di uscire le rispondo che decido io quando venire fuori perché sono a casa mia. Così si comporta un uomo e un vero milanista».
Per dare prova della sua fede rossonera Berlusconi è stato costretto a rassicurare i presenti sulla campagna acquisti: «Ci rafforzeremo con nuovi innesti per riportare il Milan ai livelli che gli sono propri» ha detto e tanto per non perdere l’abitudine di mescolare calcio e politica, approfittando del fatto che si era lasciato scappare la parola “sfiga”, ha dichiarato: «Scusatemi, volevo dire sfortuna, in parlamento del resto si parla male, questo è un linguaggio da centri sociali».
Carlo Ancelotti ha ascoltato con attenzione il discorso del presidente. Chi gli stava vicino ha raccontato di averlo visto piuttosto abbacchiato. I ripetuti attestati di stima della società evidentemente non bastano a tranquillizzarlo sul suo futuro. Come se non bastasse, in un’intervista a radio Kiss Kiss, Mazzone si è lasciato andare a pronostici osè: «Credo che l’anno prossimo Lippi allenerà il Milan». Per Carletto le prossime tre partite potrebbero essere decisive e domani contro la Fiorentina sarà di nuovo emergenza: Maldini, infatti, si è aggiunto alla lunga lista degli infortunati a causa un risentimento muscolare. Galliani si è scatenato con balletti e ripetuti brindisi. Gourcuff è stato ripreso per l’abbigliamento troppo informale, Martina Colombari ha suscitato qualche gelosia per aver scelto un abito troppo impegnativo. E mentre i Pooh intonavano Piccola Katy, Kakà al fianco di Berlusconi faceva sapere: «La mia voglia di restare al Milan è fortissima».




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