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Risultati da 71 a 80 di 117

Discussione: A Valle Giulia

  1. #71
    TERPAVBOMB
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    Citazione Originariamente Scritto da Gianmario Visualizza Messaggio
    Esposi la tesi del "'68 nero" a un incontro su Pasolini (era un incontro che, esaltando gli aspetti di critica alla modernità e alla società dei consumi del filosofo, tentava di far rivedere il giudizio ai "cammmmerati" che lo consideravano semplicemente un frocio comunista e nulla più), all'incontro era presente un'intellettuale che ritengo possa essere ascrivibile in qualche modo all'"Area" e che dovrebbe (uso il condizionale perchè non ne sono sicuro) aver fatto parte di Terza Posizione: si chiama Siro Mazza. Più o meno mi disse così: "e ora di finirla con questa favola del '68 nero, la contestazione non fu solo italiana ma mondiale e seguì in tutto il mondo lo stesso filone ideologico che è anti-Tradizionale e antieuropeo". In effetti, tra i risultati del '68, è difficile ricordarsi qualcosa di diverso della "rivoluzione dei costumi e del ruolo della donna" (con conseguente distruzione dell'Istituto della famiglia che oggi è sotto gli occhi di tutti), della retorica pacifistico-umanitaria, del deprecabile uso e abuso delle droghe, del cosmopolitismo, ecc.ecc.
    Teodoro Buontempo sostiene che il '68 avrebbe potuto essere "la nostra Rivolta contro il Mondo Moderno", alla luce dei fatti che accaddero in tutto il mondo credo che questi tesi (condizionata da fatti accaduti solo a Roma) sia difficilmente sostenibile.

    Ma infatti il titolo del thread è:

    con chi bisognava stare a Valle Giulia? (interrogativa-dubitativa)

    Qui nessuno vuol sostenere niente. Tantomeno asserire e/o attribuire ai camerati i nefasti frutti del 68.

  2. #72
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    a perugia ci fu un '68 nero.
    e, udite udite, a fare pendere la bilancia dal nostro lato, furono gli studenti arabi dell'università per stranieri.

  3. #73
    NonNobisDomine
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Pretoriano Visualizza Messaggio
    Non è corretto, a giurisprudenza c'era un occupazione del FUAN a Lettere dei compagni, Almirante arrivò e diede l'assalto a Lettere, gli incidenti avvennero a Lettere e poi si propagarono ovunque.
    a lettere c'erano anche camerati di avanguardia nazionale neo-nata.
    Essi attaccarono i missini, mentre i ragazzi del FUAn si misero in mezzo al piazzale per fare vedere che nn prendevano posizione né dall'una né dall'altra parte.

    Non centra con valle giulia. Ma cmq avevo capito a cosa si riferiva......

  4. #74
    NonNobisDomine
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    bravo barracu....

  5. #75
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    Contestatori!!!!!!

  6. #76
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    Io mi riconosco nelle posizioni di Romualdi sulla questione.
    A mio parere, aveva ragione Romualdi a definire i contestatori come l'espressione di "una borghesia putrefatta che spera(va) nella rivoluzione per conquistare sempre nuovi paradisi di libertà e di sudiciume".
    Sempre Romualdi, sosteneva che la contestazione non era "in nessun modo un'antitesi al sistema, ma solo l'evoluzione interna".
    Sempre sui contestatori Romualdi pensava che "si atteggia(va)no ad anti-americani, ma in realtà erano marci di americanismo fino al midollo".
    E anche su questo Romualdi aveva ragioni da vendere:
    "Come mai una rivoluzione così sfacciatamente inautentica è riuscita ad imporsi alla gioventù?
    Perchè dall'altra parte non esisteva più nulla. Seppellita sotto un cumulo di qualunquismo borghese e patriottardo [...] La Destra non aveva più una parola d'ordine da dare alla gioventù. In un'era di problemi continentali ed europei, essa montava la guardia al bidone della benzina dell'Alto Adige. In un'epoca di crescente eccitazione dei giovani essa diceva loro <<state buoni>>. In un'epoca di offensive e confronti ideologici, essa dormiva tranquilla perchè le percentuali FUAN nei parlamentini restavano stazionarie. La cosiddetta classe dirigente giovanile si lasciò sommergere in pochi giorni, senza fantasia nè gloria".

  7. #77
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    Citazione Originariamente Scritto da Il Pretoriano Visualizza Messaggio
    No!
    a marzo non c'erano rivolte, ma occupazioni "congiunte" nelle quali, come direbbe qualcuno Evola e Marcuse (invece di Nietzsche e Marx) si davano la mano.

    Quella mattina si stavano svolgendo delle manifestazioni ma non c'era tensione, il clima esplose quando arrivarono i missini!
    IO avrei partecipato alla contestazione della contestazione, quindi con i camerati in ogni caso ma per una alternativa nazionale alla contestazione '68ina che è stata un coacervo di sovversione culturale e pattumiera ideologica.

    I cui epigoni sono la fogna che vediamo oggigiorno al potere pressochè ovunque.

    Chiunque si guardi un video di quel periodo sa che la partecipazione nostra a quegli eventi di Valle Giulia fu occasionale e casuale per reagire ad una incurione della Polizia in stile repressivo molto gratuito. Ma non c'era un progetto politico di alcun tipo che legasse noi a tutto il resto; tant'è vero che "loro" hanno fatto bene in fretta ad addossarci tutta la colpa dei disordini richiedendo a gran voce l'intervento della Polizia contro i nostri.

    Chissà perchè nessuno degli attivisti rossi di quel periodo ricorda minimamente il nostro interesse e partecipazione, secondo me perchè la cosa è stata limitata nel tempo e isolata al solo episodio dell'Università romana.








    Giuliano Ferrara, presente a Valle Giulia
    "La stessa presa di posizione di Pasolini, del resto, non nasceva da un sentimento di solidarietà con i poliziotti. In quella condanna degli studenti non c'era nessuna poetica. Pasolini, semplicemente, aveva visto quel che succedeva in Francia dove i giovani davano delle vecchie barbe all'intellighentia di sinistra. E, in modo astuto, cercava di contrastare una generazione ambiziosa che gli avrebbe tolto spazio. "Al di là di Valle Giulia quel movimento non può essere spiegato con una visione da intellettuali di provincia, angusta e molto poco internazionale. Il Sessantotto era un fenomeno che coinvolgeva tutto il mondo, da Roma a Berlino, da San Francisco a Madrid: la manifestazione di una nuova classe dirigente che si sentiva stretta nei vecchi panni. Eravamo i primi della classe; mica, sia detto senza offesa, come gli straccioni del '77".
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  8. #78
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    Pasolini sui fatti di Valle Giulia

    "Pagine corsare"
    La poesia
    Il Pci ai giovani!!, di Pier Paolo Pasolini
    .

    È triste. La polemica contro
    il PCI andava fatta nella prima metà
    del decennio passato. Siete in ritardo, figli.
    E non ha nessuna importanza se allora non eravate ancora nati...
    Adesso i giornalisti di tutto il mondo (compresi
    quelli delle televisioni)
    vi leccano (come credo ancora si dica nel linguaggio
    delle Università) il culo. Io no, amici.
    Avete facce di figli di papà.
    Buona razza non mente.
    Avete lo stesso occhio cattivo.
    Siete paurosi, incerti, disperati
    (benissimo) ma sapete anche come essere
    prepotenti, ricattatori e sicuri:
    prerogative piccoloborghesi, amici.
    Quando ieri a Valle Giulia avete fatto a botte
    coi poliziotti,
    io simpatizzavo coi poliziotti!
    Perché i poliziotti sono figli di poveri.
    Vengono da periferie, contadine o urbane che siano.
    Quanto a me, conosco assai bene
    il loro modo di esser stati bambini e ragazzi,
    le preziose mille lire, il padre rimasto ragazzo anche lui,
    a causa della miseria, che non dà autorità.
    La madre incallita come un facchino, o tenera,
    per qualche malattia, come un uccellino;
    i tanti fratelli, la casupola
    tra gli orti con la salvia rossa (in terreni
    altrui, lottizzati); i bassi
    sulle cloache; o gli appartamenti nei grandi
    caseggiati popolari, ecc. ecc.
    E poi, guardateli come li vestono: come pagliacci,
    con quella stoffa ruvida che puzza di rancio
    fureria e popolo. Peggio di tutto, naturalmente,
    e lo stato psicologico cui sono ridotti
    (per una quarantina di mille lire al mese):
    senza più sorriso,
    senza più amicizia col mondo,
    separati,
    esclusi (in una esclusione che non ha uguali);
    umiliati dalla perdita della qualità di uomini
    per quella di poliziotti (l’essere odiati fa odiare).
    Hanno vent’anni, la vostra età, cari e care.
    Siamo ovviamente d’accordo contro l’istituzione della polizia.
    Ma prendetevela contro la Magistratura, e vedrete!
    I ragazzi poliziotti
    che voi per sacro teppismo (di eletta tradizione
    risorgimentale)
    di figli di papà, avete bastonato,
    appartengono all’altra classe sociale.
    A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
    di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
    della ragione) eravate i ricchi,
    mentre i poliziotti (che erano dalla parte
    del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
    la vostra! In questi casi,
    ai poliziotti si danno i fiori, amici.
    [...]
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

  9. #79
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    Citazione Originariamente Scritto da NonNobisDomine Visualizza Messaggio
    a lettere c'erano anche camerati di avanguardia nazionale neo-nata.
    Essi attaccarono i missini, mentre i ragazzi del FUAn si misero in mezzo al piazzale per fare vedere che nn prendevano posizione né dall'una né dall'altra parte.

    Non centra con valle giulia. Ma cmq avevo capito a cosa si riferiva......
    A lettere c'erano quelli di lotta di popolo.

  10. #80
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    http://fncrsi.altervista.org/CR_68_16.htm

    Qui spiega bene dal punto di vista di chi c'era la questione del FUAN CAravella che era però un unicum del mondo neofascista dell'epoca.
    UN UNicum sperimentale ed interessante ma cmq una nicchia e non certo una corrente di pensiero rappresentativa.

    DObbiamo stare attenti molto al contesto dell'epoca ed anche al fatto che loro non potevano sapere cosa sarebeb successo dopo il '68.

    IO so che uno dei primi atti del MS fu quello di far precipitare nel vuoto la Lapide a memoria dei caduti della Grande GUerra dal cornicione di Lettere e Filosofia.
    Lapide probabilmente messa lì dal Fascismo dopo ill 1918.

    UN atto del genere chiarì subito di che pasta erano fatti i "contestatori", un atto che mi avrebbe visto sicuramente in contrapposizione durissimima con quella realtà dis-umana.
    "Son contento quando consumo senza pagare un pò meno quando pago e non consumo"

 

 
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