
Originariamente Scritto da
xenia45
Mi domando dove avrebbe potuto andare Giovanipresbit a parlare con qualcuno... Credo che la Chiesa più vicina della sua giurisdizione sia a Napoli e come tutti noi sappiamo il suo orario di lavoro, essendo un amministrativo, non è di 18 ore, come per gli insegnanti, che lui disprezza, ritenendosi molto di più (lo ha detto lui in un intervento, di essere molto di più di un insegnante...) ma di 36... e quindi il tempo libero dovrebbe essere limitato.
Ricordo il segretario della mia prima scuola, avevo 23 anni, ero poco più vecchia delle mie alunne, eppure mi chiamava "professoressa"...
Ma il problema, per me, non è quello di Giovannipresbit, a cui hanno tutti risposto citando Giobbe, ma quello del male toccato a Raffaella, che nessun male aveva compiuto, ma che molto ha sofferto...
Ora il dolore dei genitori di Raffaella ( e, per favore chiamiamola così, perchè siamo in Italia) è un dolore immensamente grande.. non tanto per loro, ma proprio nell'assistere impotenti alle sofferenze della piccola, piccolo corpo nelle mani di medici, a volte senz'anima...
Medici, che, dopo aver staccato il respiratore, dicendo che lo avevano fatto per vedere se il piccolo si divezzava dalla macchina, ti consigliano anche di non fare il funerale...
Sacerdoti che ti telefonano ad un anno esatto dalle tue nozze, dopo che per un anno non si sono fatti nè vedere, nè sentire, proponendosi per il funerale del piccolo... ma che dopo scompaiono nuovamente nel nulla, e tu ti domandi se per caso non si siano offesi, perchè probabilmente nessuno ha pensato a pagare il celebrante avendo già pagato il funerale tutto compreso alle pompe funebri...