

Al ballottaggio vota: MANFR-BRUNIK5:


Stabilire se le razze e le culture abbiano pari dignità o meno (la diversità spesso implica una gerarchia) oggi come oggi equivale a fare gargarismi intellettuali.
Difendere la (nostra) Civiltà è ciò che veramente conta. Contro-decadenza. Senza il castrante 'corretto pensare', senza esterofilia, senza autodistruttivi 'buoni sentimenti'. Gettare in malora il progressismo (insieme ai progressisti), i diritti umani, il materialismo, il cosmopolitismo, l'egualitarismo, il razzismo al contrario (contro noi stessi), la società multiculturale, la società multirazziale, senza tanta reverenza verso l' "altro": o noi o loro.
Ultima modifica di Orco Bisorco; 20-02-10 alle 06:24


Io sono per la chiusura totale dell'immigrazione per motivi:
- Economici (in Italia ed in Europa c'è troppa disoccupazione, quindi bisogna prima occupare gli Europei; inoltre, gli immigrati extracomunitari sono concorrenti "al ribasso", che fanno gli stessi lavori ma a costi inferiori per le aziende; infine, all'interno della stessa Europa andrebbe omogeneizzato il mercato del lavoro, salari compresi, per evitare delocalizzazioni in Romania e Polonia di vari settori di produzione)
- Sociali (la guerra tra poveri rende insicure le nostre città, trasforma i quartieri in ghetti, mette in discussione l'autorità della Legge e dello Stato, crea zone franche e zone temporaneamente autonome, non consente un rilancio dell'edilizia popolare, deprezza il valore degli immobili)
- Culturali (si crea una sorta di terra di mezzo, per dirla con Veneziani, in cui NOI rinunciamo alla nostra identità mentre LORO fanno due cose: o rinunciano alla loro o tentano di imporla; si creano conflitti religiosi che andrebbero aboliti ripristinando la centralità dello Stato laico e a-confessionale; si cercano improbabili punti di incontro tra culture troppo diverse tra loro, i cui rapporti andrebbero semplicemente gestiti e controllati tramite il rispetto delle leggi del Paese ospitante)
Tutti questi problemi andrebbero risolti dalla Politica, intesa in una dimensione europea: immaginare che il libero mercato possa regolamentare il tutto si è dimostrato una bufala clamorosa; immaginare che i singoli stati possano risolvere tali questioni è inimmaginabile dato il diverso impatto che i flussi migratori hanno su questo o quel Paese.







