Gasparri ad Affari: la fondazione? Non ha alcun ruolo rispetto alle decisioni e all'attività del partito...
"I problemi sono pretestuosi, la fondazione è uno strumento, esterno al partito, che punta in diversi anni ad aggregare energie e persone ulteriori rispetto a quelle già impegnate nella normale attività politica". Con queste parole Maurizio Gasparri (An), intervistato da Affari, interviene sulle polemiche interne tra la maggioranza del partito e l'opposizione di Storace su 'Farefuturo'. "Mi pare che la fondazione possa essere solo utile, ce ne sono decine in tutti gli ambiti politico-culturali. Ma non ha alcun ruolo rispetto alle decisioni e all'attività del partito. Ad esempio, abbiamo appena finito una riunione sulle elezioni amministrative, dove c'erano i vari rappresentanti dei partiti per discutere e decidere. Ecco, la fondazione svolge un altro tipo di attività e le polemiche sono assolutamente ingiustificate".
Qual è il vero obiettivo della fondazione?
"Rafforzare la penetrazione dei valori e delle idee della destra nel mondo della cultura e della società".
Serve per avvicinare An al PPE?
"Sul piano della cultura e dei contenuti sì. Ma poi il giorno che si porrà il problema saranno i partiti e le organizzazioni strutturali a occuparsene, non le fondazioni. Può essere utile per il dibattito sulle idee, non per gli atti formali che riguardano i partiti di oggi e di domani".
Come valuta la diatriba tra Storace e Fini?
"Mi occupo delle idee che difendo io; quindi, francamente, ho una posizione molto distaccata dalla questione. Sono un po' presuntuoso, penso alle miei idee più che al dibattito in corso. Vedo che Fini oggi condivide ampiamente alcune scelte sul Centrodestra, cose che nel passato non erano tanto scontate in An. Io ho sempre sostenuto la questione del PPE e quella dell'unità del Centrodestra e ora sono soddisfatto che quello che dicevo in passato ora è diventata la linea prevalente nel partito".
La base sta con Fini?
"In termini di numeri non esiste discussione, poi ognuno ha le sue idee. Anch'io son d'accordo sul 90% dei temi e poi esiste qualche differenziazione, ma non vedo alcun problema rispetto alla forza e al consenso della leadership all'interno e all'esterno del partito. Poi si discute, perché non c'è l'obbligo di essere d'accordo su tutto. Ma il clima è abbastanza sereno".




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