Ho la netta impressione che questo signore qui
probabilmente affetto da logorrea senile, stia prendendo in giro gli italiani.
Alle sue esternazioni, consigli, minacce velate (ai suoi), pallose enunciazioni di principio, ecc. siamo ormai assuefatti al punto che non val nemmeno la pena ascoltare.
Ma che oggi, a cose fatte, quando ormai la partita (della sua parte politica) è stata vinta venga a chiacchierare di "distacco tra la politica, le istituzioni e i cittadini" paventando addirittura una sorta di involuzione democratica non solo è ridicolo ma anche offensivo del buon senso di quegli italiani che lui vorrebbe tutelare.
Se proprio era così preoccupato della salute democratica del Paese non sarebbe stato meglio farsi sentire e intervenire prima? Solo adesso si accorge del numero "abnorme" di emendamenti e del bavaglio posto alle funzioni parlamentari?
Una situazione che anche i bambini conoscevano e che lui ha preferito ignorare di fatto reggendo il gioco del gobierno e di quell'altro tizio che oggi, dopo la tardiva (e furbesca?) ramanzina presidenziale, si affretta a trombonare di "richiamo ai valori profondi di un Paese, cioè le regole dello stare insieme bene, perchè il Paese stia bene insieme"(qualunque cosa significhi...).





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