
Originariamente Scritto da
durlindana
Ave Sindaco!
POL secondo me è uno strumento comunque utile, divertente, luogo di discussioni spesso complesse ed interessanti, una rete di contatti e conoscenzee non ultimo un mezzo per imparare, dopo aver disquisito suimassimi sistemi, a fare dell'autoironia, a non prendersi sempre troppo sul serio ecc.
l'altra faccia della medaglia è la dimensione virtuale, la militanza da tastiera, l'insidia del non vedere con chi stai parlando, la tentazione ignava di millantare coraggio e supponenza oratorie per il fatto di essere protetti, anonimi o comunque non faccai a faccia con l'interlucotore chè lo sguardo e la presenza "dell'altro" rappresentano sempre un'incognita che rende meno facile e più affascinante il confronto.
del resto il successo di POL non fa che confermare un'idea che ho sul mondo della "destra radicale" dell'ultimo decennio... e cioè che, in assenza di scontri reali, della tensione sanguinosa degli anni di piombo, di nemici la maggior parte delle volte poco concreti, di realistiche prospettive politiche, si finisce per vivere come dentro un enorme gioco di ruolo nel quale ci si prende infinitamente sul serio, di cui il così detto "ambiente" rappresenta lo scenario.
ci sono i vari personaggi,capi, stregoni, buoni e cattivi, ci sono i riti, i miti, la storia, i simboli, i ostumi, i punti vita a secondo di chi ha più tatuaggi, cicatrici o giorni di galera e poi le guerre, le alleanze, i codici, la giustizia ( o pseudo giustizia) interna che non è come quella esterna, i carriarmatini colorati a seconda dei territori d'appartenenza, il rito-gioco della piazza, dei cortei, dei volantinaggi...che poco importa il contenuto l'importante è fare presenza ecc ecc... ma quanto c'è di sociale, sacro e Politico in tutto questo vorticare e quanto invece di branco e di virtuale...domanda aperta.
A volte ho la sensazione che si abbia poco senso della realtà e che in fondo in fondo di uscire fuori da questo ghetto-gioco si ha poca voglia...perchè ormai è diventato un nido è un pò famiglia un pò legione (una legione a riposo però!!) e se metti fuori il naso magari scopri che lì, nel mondo vero, non sei nessuno mentre dentro tutti ti rispettano, o magari pensi di essere un Capo e se finisci in tv non riesce a mettere tre parole in croce, o che per farti ascoltare e capire devi adattare il tuo linguaggio, mutuare il tuo messaggio, essere cento volte più preparato del tuo nemico,eppure rimenere saldo sui tuoi principi, che devi saper costruire e creare...cultura, arte, politica, rivoluzione... e per questo non basta il Duce e non basta un bomber o un aceltica e non basta esserci, occorre esserci con stile, forza, furbizia, bravura, coraggio, bellezza.
in questo iovedo i llimite non tanto di pol, ma di tutto il nostro ambiente, ripiegato su se stesso, chiuso, impopolare perchè a suo modo davvero "imprsentabile", poco credibile perchè diviso, insicuro, impreparato.
è una critica dall'interno, da parte di chi in quel mondo ci è cresciuto come dentro una famiglia e lo guarda con la gratitudine, l'amore e la spietatezza di un figlio!!
buon solstizio!