
Originariamente Scritto da
Der Wehrwolf
La camera sociale del tribunale di Dortmund (nell’ovest della Germania) ha respinto lunedì scorso la richiesta di un disoccupato simpatizzante per l’estrema destra, il quale aveva contestato la riduzione del proprio sussidio di disoccupazione in seguito al proprio rifiuto di lavorare in un’associazione per la promozione del multiculturalismo.
L’uomo aveva rifiutato l’impiego propostogli dall’Agenzia del Lavoro tedesca, affermando che, in ragione delle proprie idee politiche, gli sarebbe stato impossibile impegnarsi in un’organizzazione gestita da immigrati ed avente per vocazione l’integrazione delle comunità straniere.
Questo rifiuto è stato sanzionato dall’Agenzia del Lavoro con una riduzione del 30% dell’assegno di disoccupazione per l’uomo.
Secondo i resoconti resi pubblici lunedì, i giudici del tribunale di Dortmund avrebbero quindi respinto la richiesta del disoccupato di annullare la “punizione” affermando che la libertà d’opinione non possa essere una ragione per infrangere la Costituzione, la quale vieta la discriminazione verso gli stranieri.