torna sopra 63 $
teme le minacce dell'Iran

MILANO - Il petrolio torna a correre, guadagna l'1% e si riporta a 63 dollari al barile dopo che l'Iran, il quarto maggior produttore di greggio del mondo e il secondo produttore nell'ambito dell'Opec dopo l'Arabia Saudita, ha confermato la minaccia che potrebbe utilizzare l'export di petrolio come arma contro le sanzioni dell'Onu per gli esperimenti nucleari.

In risposta alle sanzioni imposte sabato dall'Onu, il parlamento di Teheran ha annunciato che sta esaminando una legge per "rivedere" le sue relazioni con l'Agenzia delle Nazioni Unite per l'energia atomica. Non è chiaro se le autorità iraniane vogliano impedire o limitare l'accesso degli ispettori dell'Aiea ai siti nucleari. Ma il presidente Mahmoud Ahmadinejad si è mostrato più determinato che mai giudicando "carta straccia" la risoluzione Onu. E il governo di Teheran ha parlato anche della possibilità di usare in futuro il petrolio come arma nella disputa sul programma nucleare.


Link