Finito finalmente il mattone filologico "Tre tristi tigri", ho finalmente l'onore di cominciare a leggere "La città fuori le mura", sottotitolo "Roma come non l'avete mai vista"....
E' la raccolta di 100 articoli della Cronaca Romana di Repubblica, scritti da 35 scrittori più o meno famosi, su tanti diversi quartieri di Roma.....
Vi riporto l'introduzione di Giuseppe Cerasa..... dopo averla letta io ho avuto l'impulso di leggere fino in fondo il libro (solo l'impulso, però....), e anche di farmi il Viaggio, un giro per Roma a ritrovare i luoghi e i tempi descritti in questi articoli.....
Tor Bella Monaca, Corviale, Laurentino 38, Tufello, Magliana: per anni, per troppi anni sono stati sinonimo di violenza, di criminalità, di degrado. E poi ancora emarginazione, separazione dalla città storica, dai suoi riti, dal suo fascino. Terre di nessuno. Per troppo tempo regno di stereotipi e preconcetti. Solo lande da conquistare.
Quando abbiamo pensato, all'inizio del 2001, a questa fortunata serie, volevamo soltanto fare un'operazione giornalistico narrativa, violevamo cioè affidare ad alcuni scrittori il compito di rallentare il tempo e cogliere fotogrammi di realtà in movimento. Volevamo sapere come si stava trasformando la città fuori le mura. Cos'era diventata, cos'ra rimasto di vecchie e superate immagini sbiadite col tempo. Una sorta di periferie in progress, un modo per andare oltre le barriere convenzionali con occhio fresco e mano sicura. Usando una specie di lente di ingrandimento, raccontando le abitudini di un quartiere, osservando la vita in una piazza, sul sagrato di una chiesa, in una biblioteca, in un parco, in un campo rom, tra vecchie case di operai, tra l eville di calciatori, in un palazzo lungo un chilometro, in un campus universitario, in un ippodromo, nella moschea, tra i rifiuti di una discarica, tra le luci di un luna park, osservando quello sky line di periferia che tanto fa sognare un regista come Ken Loach. Dobbiamo confessarlo: l'operazione ci è sfuggita di mano. Dovevano essere pochi appuntamenti settimanali e abbiamo superato le cento puntate. Doveva essere un semplice prodotto giornalistico e invece una selezione di reportage si è trasformata lo scorso inverno in un reading che ha calamitato centinaia di persone per sei ore al Teatro Palladium alla Garbatella. Ma soprattutto sono stati ridisegnati i confini di una capitale allargata, dove tutti sanno tutto di piazza del Popolo, del Colosseo, di Fontana di Trevi, di piazza di Spagna e pochi sanno di Torre Angela, Pietralata, Portonaccio, Tre Fontane, Tor Sapienza, Spinaceto, Serafico, Quadraro, Ottavia, Corviale, Casalotti.
"La città fuori le mura" è stata e continua ad essere una occasione irripetibile per aggiornare le mappe di Roma, affidando la narrazione a un gruppo di scrittori che sono andati una, due, te volte, hanno chiesto, visto, impresso nella memoria le mutevoli immagini di una metropoli in grande evoluzione e per certi aspetti ancora da scoprire.
"Quarticciolo come il Monopoli, così muore la città componibile", recitava il titolo del primo reportage di Fulvio Abbate, il 21 marzo del 2001. Era l'inizio del viaggio, un percorso emozionante, andato avanti per più di quattro anni e ancora non concluso.
Tra questi appuntamenti settimanali abbiamo fatto una prima selezione e sono venuti fuori 100 quadri d'autore, affidati alla cura di 35 scrittori. Adesso li proponiamo ai nostri lettori come una sorta di puzzle colorato e appassionante. Il puzzle di una città ancora da scoprire e da amare.
Che ne dite? Ne avete sentito parlare? Ce l'avete anche voi? Che ne pensate?




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