Ho il triste compito di annunciare una nuova scomparsa, che colpisce molto da vicino tutto l'indipendentismo siciliano. Nella giornata di ieri è venuto a mancare il Dott. CARMELO ROSANO, cugino omonimo del martire indipendentista caduto nel 1945.
Amato per il suo animo gentile e disponibile e per l'aplomb da vero gentleman d'altri tempi, il Dott. Rosano è stato un autentico testimone dei nostri tempi, in particolar modo della Guerra Fredda, durante la quale ricoprì delicati compiti di collegamento fra il Governo Italiano e quello Statunitense quale funzionario civile della N.A.T.O. di stanza in Sicilia.
Sempre attento a tutelare la memoria dello scomparso cugino, soleva recarsi frequentemente presso il cippo di Murazzu Ruttu ove il Vicecomandante dell'EVIS, laureando in Scienze Economiche, cadde in un'imboscata dei Regi Carabinieri nel giorno del suo 22° compleanno, il 17 giugno 1945.
Ed a Murazzu Ruttu, nonostante le atroci sofferenze dovute alla malattia che l'ha ucciso, aveva reso un'ultima volta omaggio giusto alcuni mesi fa. E non aveva fatto mancare, affidandomelo personalmente, il suo saluto in occasione della commemorazione del 17 giugno di quest'anno, la prima in molti anni ad esser organizzata dal MIS e ad aver avuto luogo nel giorno esatto dell'anniversario.
Infatti, Rosano aveva salutato con favore ed entusiasmo l'ondata di orgoglio indipendentista che sta portando alla rinascita del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia, confidandomi un desiderio che m'impegno a sostenere tramite una specifica campagna del Movimento affinché esso possa essere tramutato in realtà. I termini di tale campagna saranno resi pubblici nelle prossime settimane, ed essa stessa non cesserà che al raggiungimento dell'obiettivo preposto.
Dopo lunghe ed inutili sofferenze, acuite dalle lacune legislative in tema di terapia del dolore, testamento biologico ed accanimento terapeutico, Carmelo Rosano è asceso al Padre Celeste Onnisciente cessando i suoi patimenti terreni e cedendoci il suo testimone di umanità, di storia e di storie del separatismo e della Sicilia oppressa, di orgoglio siciliano, ed un sogno che sarà realizzato.
Alla famiglia e a quanti lo amano va l'abbraccio della dirigenza del Movimento per l'Indipendenza della Sicilia e di tutta la comunità indipendentista.




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