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Discussione: Questione di stile

  1. #1
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    Predefinito Questione di stile

    Conferenza stampa di fine anno:

    Il capolavoro teoretico, la risposta su Welby.
    Tre concetti netti:
    - no all’eutanasia,
    - no all'accanimento terapeutico,
    - non giudico la Chiesa, ma... la misericordia di Dio è grande.

    Prodi essenziale; che incarna il sentire comune; dalla mano ferma e dai concetti sicuri.
    Una prova di forza, una prova che il leader ha dato a tutti, a partire dalla sua coalizione.
    Nettezza e onestà, ma non senza aver prima messo a posto alcune cose da uomo di potere.
    E poi la novità dello scenario.
    La sobrietà dello Stenditoio; la prevalenza del tricolore, contrapposto alla ridondanza degli affreschi di Villa Madama sempre cercati dal Banana.
    Fondo senza barocco.

    E il premier che ruba poco ai giornalisti, non prima di essersi messo dalla loro parte nella trattativa sul contratto.
    Resta in piedi ad ascoltare le domande: il predecessore stava seduto a sistemarsi i bottoni del doppiopetto.
    Risposte pacate a volte generiche, non evasive però né irritate.
    Prodi ha trovato la sua andatura, come un navigato passista: e non la vuole mollare.

    Proviamo, ora, a fare un piccolo gioco di società per Capodanno:
    immaginare che cosa accadrebbe se ciò che fa la Cdl l'avesse fatto a suo tempo il centrosinistra, e se ciò che fa l'Unione l’avesse fatto il Polo.
    Insomma, provare a riportare a testa insù un paese che cammina a testa ingiù.

    Per cinque anni Bellachioma ha infestato ogni fine anno con torrenziali sermoni raccontando carrettate di balle
    (leggendaria quella sul crollo del 247% degli sbarchi dei clandestini)
    e scaricando i suoi fiaschi sulla "pesante eredità del precedente governo delle sinistre", sull’euro, sull’11 settembre e sul clima sfavorevole.
    Ora che Prodi tiene una conferenza stampa sobria, ragionieristica, a tratti autocritica, viene investito da una grandinata di insulti: quelli risparmiati per un lustro a Bellachioma in nome del "dialogo col governo democraticamente eletto"
    (a differenza del governo Prodi, notoriamente frutto dei "brogli della sinistra" e mai riconosciuto come legittimo dallo sconfitto che continua a proclamarsi vincitore)

    Nel quinquennio berluscomico furono approvate alcune decine di leggi vergogna che assicuravano
    (e continuano ad assicurare, visto che sono tutte in vigore)
    l’impunità ai peggiori ladroni.
    Soprattutto a uno.
    Eppure nessuna ha avuto l’esposizione mediatica che giustamente sta avendo il comma salvaladri del prode Fuda.
    Ai tempi delle rogatorie, del falso in bilancio, della Cirielli, della Cirami, del lodo Maccanico, della Pecorella, se ne parlava per qualche giorno, poi tutto veniva dimenticato, mentre le alte cariche dello Stato invitavano alla "pacificazione" e i terzisti paraculi esortavano a "non demonizzare" sostenendo che comunque "il problema giustizia esiste" e bisogna "evitare la piazza".
    Ora basta un comma infilato da qualche mascalzone nella finanziaria per occupare ogni giorno le prime pagine dei giornali, giustamente indignati e lanciati alla caccia della gelida manina.
    Su Previti graziato dall’indulto e lasciato in Parlamento grazie alle meline della giunta della Camera, invece, silenzio.
    Forse perché lì le manine da stanare sarebbero troppe.

    Nel quinquennio berluscomico furono cacciati o emarginati dalla Rai Biagi, Santoro, Luttazzi, la Guzzanti, Freccero, Beha, Massimo Fini e altri.
    Anziché garantire un Cda Rai indipendente dai partiti che riportasse in onda i migliori professionisti, l’Unione ha lasciato in piedi quello vecchio.
    Così la gran parte degli epurati continua a non lavorare, mentre i Ds invitano a discutere del futuro della Rai gli epuratori Saccà e Del Noce.

    Ieri è stato arrestato in Calabria per mafia il vicepresidente della commissione regionale antimafia, Dionisio Gallo, ovviamente Udc.
    (partito che, non a caso, ha per motto "Io c’entro")
    Fosse del centrosinistra, tutto il centrodestra sarebbe sulle barricate a chiedere non solo le sue dimissioni, ma anche quelle del segretario del suo partito e, naturalmente, quelle di Prodi.
    Invece il centrosinistra che fa?
    Non dice una parola, anzi invita un giorno sì e l’altro pure l’Udc a entrare nell’Unione con tutto il cucuzzaro e, si presume, anche il Cuffaro.
    E fa buon viso all’ingresso nella commissione parlamentare antimafia di due pregiudicati per corruzione, Vito e Pomicino.

    Prendiamo il caso Scaramella-Mitrokhin.
    (che poi è il replay del caso Igor Marini-Telekom Serbia)
    Se il centrosinistra al governo promuovesse due commissioni parlamentari per dimostrare che Bellachioma ha preso tangenti dal regime delle Isole Andemane e aveva rapporti coi servizi segreti delle Barbados ed è coinvolto nei delitti del mostro di Firenze, ingaggiando come testimoni dei pataccari poi arrestati per calunnia, il centrodestra scatenerebbe giustamente il finimondo, spalleggiato da stampa e tv, che non parlerebbero d’altro fino alle dimissioni dei parlamentari coinvolti.
    Invece tutto ciò l’ha fatto il centrodestra, raccogliendo in combutta con i servizi e diffondendo a piene mani dossier fasulli contro Prodi.
    E l’Unione che fa?
    Porge l’altra guancia e tiene fuori dal Parlamento i parlamentari
    (Bielli, Zancan, Kessler)
    che, a mani nude, hanno smontato quelle macchinazioni.

    Si potrebbe almeno osservare che, se da 15 anni cercano prove contro Prodi senza trovare nemmeno uno spillo, forse vuol dire che Prodi è una persona perbene.
    Ma nessuno si azzarda a ipotizzarlo: se si sparge la voce, cade il governo.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Conferenza stampa di fine anno:

    Il capolavoro teoretico, la risposta su Welby.
    Tre concetti netti:
    - no all’eutanasia,
    - no all'accanimento terapeutico,
    - non giudico la Chiesa, ma... la misericordia di Dio è grande.

    Prodi essenziale; che incarna il sentire comune; dalla mano ferma e dai concetti sicuri.
    Una prova di forza, una prova che il leader ha dato a tutti, a partire dalla sua coalizione.
    Nettezza e onestà, ma non senza aver prima messo a posto alcune cose da uomo di potere.
    Boj... come al solito intervengo a modo mio, senza peli sulla lingua, premesso che il paragone con chi ha governato prima è improponibile sotto diversi aspetti, tanti, immensi ... focalizzando le due personalità umane e politiche non esiste paragone ma ... riguardo il vecchietto (in senso benevolo) Prodi credo non sia il caso di immortalarlo (basta e avanza Brunik) ... credimi c'è di meglio nella penisola... a proposito di quello che è sopracitato... mi vuoi spiegare quale posizione ha preso? NESSUNA ... il solito tutto e nulla... non te la prendere è sempre una mia personalissima opinione... niente cazzotti ma un civile e amichevole dibattito... come ai nostri vecchi tempi...

    B.

  3. #3
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    barbanera è il solito vecchio gioco al quale ha deciso di prestarsi anche mrboj.

    è che fa talmente ca.are il ricordo di B che finanche una patacca donabbondiante come Prodi riesce tollerabile.
    si continuera' così.a prendere xilqulo.

  4. #4
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    Citazione Originariamente Scritto da Barbanera Visualizza Messaggio
    Boj... come al solito intervengo a modo mio, senza peli sulla lingua, premesso che il paragone con chi ha governato prima è improponibile sotto diversi aspetti, tanti, immensi ... focalizzando le due personalità umane e politiche non esiste paragone ma ... riguardo il vecchietto (in senso benevolo) Prodi credo non sia il caso di immortalarlo (basta e avanza Brunik) ... credimi c'è di meglio nella penisola... a proposito di quello che è sopracitato... mi vuoi spiegare quale posizione ha preso? NESSUNA ... il solito tutto e nulla... non te la prendere è sempre una mia personalissima opinione... niente cazzotti ma un civile e amichevole dibattito... come ai nostri vecchi tempi...

    B.
    Che discorsi!
    Certo che c'è di meglio: c'è SEMPRE di meglio.
    Ma, putroppo, c'è anche la DIFFERENZA tra l'ipotizzabile ed il REALIZZABILE.
    E, rispondendo anche all'amico myisbetter, il confronto si rende NECESSARIO: non fosse altro per il FATTO che gli ex governanti NON sono spariti (come decenza avrebbe IMPOSTO); sono esattamente allo stesso posto ad AGIRE come riportato nella seconda parte del post iniziale.
    Sono li: esattamente dov'erano prima.

    E' tutt'altro che un "gioco".

  5. #5
    vae victis
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    Prodi credo non sia il caso di immortalarlo (basta e avanza Brunik) ... credimi c'è di meglio nella penisola... a proposito di quello che è sopracitato... mi vuoi spiegare quale posizione ha preso? NESSUNA ... il solito tutto e nulla..B.

  6. #6
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    Che discorsi!
    Certo che c'è di meglio: c'è SEMPRE di meglio.
    Ma, putroppo, c'è anche la DIFFERENZA tra l'ipotizzabile ed il REALIZZABILE.
    E, rispondendo anche all'amico myisbetter, il confronto si rende NECESSARIO: non fosse altro per il FATTO che gli ex governanti NON sono spariti (come decenza avrebbe IMPOSTO); sono esattamente allo stesso posto ad AGIRE come riportato nella seconda parte del post iniziale.
    Sono li: esattamente dov'erano prima.

    E' tutt'altro che un "gioco".
    Credi che la maniera migliore per farli "sparire" sia immortalare continuamente il vecchietto anche quando non dice nulla?
    Non deve sfuggirti che lo critico solo quando assume quelle antipatiche posizioni fumogene da vecchio boiardo democristiano ... e non dimenticare che le critiche sono sempre costruttive... spero...

    B.

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da Barbanera Visualizza Messaggio
    Credi che la maniera migliore per farli "sparire" sia immortalare continuamente il vecchietto anche quando non dice nulla?
    Non deve sfuggirti che lo critico solo quando assume quelle antipatiche posizioni fumogene da vecchio boiardo democristiano ... e non dimenticare che le critiche sono sempre costruttive... spero...

    B.
    Che non abbia detto "nulla" e tutto da dimostrare.
    Ad esempio ha detto una bestialità (parere personale; ed a proposito di critiche) sulla via da intitolare a Craxi.
    Ma, qui si cercava di sottolineare (più di tutto) il DIFFERENTE "stile": che, a dirla come Pasquino, rappresenta anche un DIVERSO modo d'interpretare il "mestiere di governare".

    Il Mestiere di Governare
    Gianfranco Pasquino
    29 Dicembre 2006

    Elegante, rilassato, finalmente compreso del suo ruolo, con toni meno artificiosamente compiaciuti, il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha tenuto la sua prima conferenza stampa del suo secondo mandato. Lo ha fatto in maniera sintetica, ma esauriente, senza ricorso a numeri magniloquenti, a grafici colorati, a effetti speciali. Lo ha anche fatto in maniera convincente, in special modo sulla avvenuta riconquista di un ruolo internazionale appropriato ad un Paese come l’Italia.
    Anche se, purtroppo, non è su questo terreno che è abitualmente possibile acquisire consenso aggiuntivo dall’elettorato italiano. Ha insistito ripetute volte sul suo ruolo di governante esperto che, fatto non marginale, ha anche guidato l’Unione Europea per cinque anni e la ha positivamente “allargata”. Ha chiesto alla sua maggioranza «coraggio, coesione, generosità», garantendo che, nonostante un bizzarro invito giornalistico a farsi (improbabile: gli manca del tutto il physique du rôle) «dittatore», continuerà ad operare in maniera collegiale. Ha anche tentato di inserire ovvero, forse, di approfondire un cuneo nello schieramento di centro-destra, parlando di due opposizioni, in modo da gettare graziosamente un ponticello a Casini. Ha infine suggerito, mi è parso con non grande convinzione, la auspicabilità, forse la necessità, per dare stabilità al Paese, di far nascere, previo scioglimento di due partiti, di un Partito democratico.
    Fra “dittatore” e “assistente sociale”, come lui stesso riduttivamente e improvvidamente si definì qualche tempo fa, tertium datur, ovvero esiste anche un terzo tipo di ruolo, quello di effettivo capo del governo (di composita coalizione).
    Qui sta, credo, il messaggio che Prodi ha in buona sostanza tentato di mandare sia alla sua maggioranza che alle due opposizioni. Alla sua maggioranza ha ricordato che non esiste una “fase due”, che debba essere intesa come discontinuità con il passato e, dunque, addirittura come eventualità di un rimpasto ministeriale oppure di una vera e propria crisi governo, perché la continuità è indispensabile per passare dalla finanziaria, che ha creato le condizioni della crescita, alle riforme che renderanno più equo e più giusto il sistema politico italiano consentendogli di premiare i meriti.
    Le riforme, se ho capito correttamente, saranno di tre tipi. La prima servirà a rendere più efficiente la macchina dello Stato, favorendo, di conseguenza, tutti coloro che in Italia e dall’estero intendono dare vita a nuove attività. La seconda riforma, presentata però con una gradualità che desta qualche preoccupazione e con motivazioni che sembrano più economiche che sociali e culturali, riguarderà il sistema delle pensioni. Nella mia interpretazione, la motivazione socio-culturale dovrebbe essere formulata come migliore distribuzione del lavoro all’interno del Paese e fra le generazioni, creando opportunità e offrendo alternative. La terza riforma consiste nella vessatissima questione della legge elettorale. Prodi non ha espresso una sua preferenza personale limitandosi a rilevare che l’alternativa è fra il sistema elettorale proporzionale tedesco e il sistema elettorale maggioritario a doppio turno francese. Dopodiché ha, a mio modo di vedere, insistito un po’ troppo sulla necessità di giungere in materia ad accordi con le opposizioni.
    Delineando le riforme da fare, Prodi ha evidentemente voluto anche mandare un messaggio chiarificatore, ma controvertibile, a coloro che, come Fassino e Rutelli, più il primo che il secondo, con toni, obiettivi e enfasi diverse, suggeriscono l’esigenza urgente e inderogabile di individuare una missione riformista. Il riferimento incoraggiante di Prodi è andato all’ingresso nell’Euro, a suo tempo considerato una mission impossible, ma fortunatamente conseguito con duraturo successo. Probabilmente, toccherà al seminario dei ministri convocato per l’11 gennaio a Caserta, delineare meglio il profilo della missione governativa. A meno che Prodi non ritenga che, in realtà, la sua missione principale consista nel pilotare da Palazzo Chigi la nascita del Partito Democratico, sullo scioglimento dei Democratici di Sinistra e della Margherita. Il rischio è che quella operazione, che Prodi stesso ha riconosciuto essersi appannata, ma ha rivendicato come essenziale per garantire la stabilità del Paese, crei troppi conflitti e dreni troppe energie dalla essenziale azione del governo.

  8. #8
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    Credi che la maniera migliore per farli "sparire" sia immortalare continuamente il vecchietto anche quando non dice nulla?
    Non deve sfuggirti che lo critico solo quando assume quelle antipatiche posizioni fumogene da vecchio boiardo democristiano ... e non dimenticare che le critiche sono sempre costruttive... spero...

    B.
    Prodi è un vecchio boiardo democristiano, nulla più.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da medsim Visualizza Messaggio
    Prodi è un vecchio boiardo democristiano, nulla più.
    Se l'alternativa è il vecchio piduista (con mezza P2 e fascisti al seguito, per altro); mi tengo il vecchio boiardo.

    End.

  10. #10
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    Citazione Originariamente Scritto da MrBojangles Visualizza Messaggio
    Che non abbia detto "nulla" e tutto da dimostrare.
    Ad esempio ha detto una bestialità (parere personale; ed a proposito di critiche) sulla via da intitolare a Craxi.
    Ma, qui si cercava di sottolineare (più di tutto) il DIFFERENTE "stile": che, a dirla come Pasquino, rappresenta anche un DIVERSO modo d'interpretare il "mestiere di governare".
    Stile diverso e modo d'interpretare il "mestiere di governare" altrettanto diverso ... fin qui siamo d'accordo e lo avevo anche puntualizzato nel mio primo intervento... quel "nulla" non è riferito a tutto il discorso di Prodi ma solo a quella parte che ho messo in rilievo (e non è la prima volta)... concludo amico Boj... il vecchietto non mi è gradito quando sventola tutto quel giro di parole dove alla fine non prende una "netta" posizione... sarà una mia impressione oppure fatico a capirlo davvero...

    B.

 

 
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