(compito per le vacanze per MrB.)


(compito per le vacanze per MrB.)


Prima di parlare di Loiero, si tratta di un democristiano del quale non ho alcuna simpatia, perchè non porti il tuo solito, dotto ed imparziale contributo, sul trehad relativo a Taranto ed ai suoi splendidi amministratori rappresentanti della tua parte politica? Poi parliamo di Loiero.


Sai, nella giunta Loiero c'è chi è stato ammazzato per ottenere il suo posto in giunta (visto che il mandante politico pare sia stato individuato, anche se la cosa non ha fatto molta notizia...)
Ci sarebbe anche da parlare di Bassolino e del miracolo napoletano.
Taranto è una goccia al confronto. Ma l'unità e l'espresso penso abbiano trattato solo il modello Taranto e poco più, quindi il MrB. dovrà improvvisare sui casi Loiero e Bassolino.


Bianconero, io non ho mai scritto un post a difesa di chi, dalla mia parte, amministra male. Voi di destra invece, ci attaccate sulle sciocchezze e difendete i vostri sempre, anche quando approvano Leggi autenticamente vergognose e sai a quali mi riferisco. In quanto a Taranto non è un bruscolino, è invece l'esempio lampante della vostra cultura del buon governo![]()


Infatti taranto è l'unica e più importante amministrazione di cdx![]()
Nella mia città una volta hanno amministrato gli ex comunisti negli ultimi 40 anni, aumentando di molto le tasse e dicendo che così avevano rimesso a posto il bilancio della giunta precedente. Invece lasciarono enormi buchi di bilancio (tanto che gli ultimi tempi spegnevano metà illuminazione pubblica ed hanno persino venduto la legna ottenuta tagliando parte di una pineta piantata dai ragazzi delle scuole di 60 anni fa, i nostri nonni, alla faccia dei verdi che non hanno avuto nulla da dire), e si scoprì che erano stati generati sperperando una grossa percentuale del bilancio in consulenze ad amici ed amici degli amici. Altro che buchi pregressi.
Però non potrei mai generalizzare.


Bianconero, se gli ex comunisti hanno amiministrato male, le urne li ha poi puniti, visto che da quello che scrivi deduco che oggi la tua città è amministrata dagli ex fascisti. Taranto, per la quali non stai spendendo un rigo, è altra cosa, ben altra cosa; buon per te.




Guarda, nella mia sono 40 anni che amministrano i comunisti, e per quarant'anni siamo stati da Dio. Poi, digraziatamente, abbiamo eletto un macellaio di destra e problemi quali microcriminalità e droga nella zona universitaria hanno iniziato a esplodere. Ma sarà un caso. Come sarà un caso che abbiamo perso il titolo di capitale europea della cultura.


Calabria, commissioni sul tartufo: scoppia la polemica
La Regione propone l'istituzione di 2 organismi che si dovranno occupare del prezioso tubero
Pirillo: "Le impone la legge". Bruno (Dl): "Serve Authority". Galan: "Scelte stravaganti da reprimere''. Cota (Lega): "Una follia"
Roma, 30 dic. (Adnkronos/Ign) - Calabresi estimatori di tartufo. E' proprio il caso di dirlo visto che la Regione Calabria tra 60 nuovi organismi proposti con legge, conta anche una "Commissione nominata dal comitato tecnico per l'accertamento della specie di tartufi'' e una ''Commissione per valutare l'idoneità dei raccoglitori di tartufi''. Iniziative politiche bacchettate, peraltro, dalla Corte dei conti che denuncia la mancanza di copertura finanziaria. Un caso 'al tartufo', dunque, che suscita curiosità e polemiche.
E sulla questione delle commissioni sui tartufi interviene l'assessore all'Agricoltura della Calabria Mario Pirillo. ''Stiamo parlando di proposte di legge che, come tali - dice all'ADNKRONOS-, giacciono in Consiglio regionale: proposte che devono essere discusse, approfondite, magari anche modificate, ma che intanto dimostrano che non manca in Calabria una attività legislativa che va ascritta proprio a quei cinquanta consiglieri regionali''.
In ogni caso, sottolinea Pirillo, le commissioni ''dovranno essere istituite. E non perché amiamo la politica tartufesca, ma perché ce lo impone la legge nazionale, la numero 752 del 1985, che affida alle Regioni il compito di disciplinare la raccolta e la commercializzazione dei funghi epigei anche attraverso l'istituzione di una Commissione per l'accertamento delle specie di tartufi e di una Commissione per la valutazione dei raccoglitori".
Secondo il coordinatore della Margherita della Calabria, Franco Bruno serve l'authority di controllo. "La struttura che proponiamo come Ulivo -commenta all'ADNKRONOS- servirà proprio a verificare la congruità di decisioni come queste''. Poi spiega: ''L'Authority di cui si sta discutendo verificherà gli incarichi e gli organi collegiali controllati dalla Regione e ha un senso proprio in questa direzione. Addirittura è previsto nell'articolato che alcune funzioni che la Regione svolge possano essere considerate inutili e quindi soppresse''.
Per il presidente del Veneto Giancarlo Galan ''bisogna fare una scelta e puntare sulle priorità, nel senso della necessità e della qualità. Poi se ci sono delle cose, delle scelte, stravaganti indubbiamente penso che queste andrebbero represse. Francamente se gli altri si divertono col tartufo noi abbiamo altri problemi più importanti da risolvere, non avendo il federalismo fiscale. In Veneto siamo i primi per accoglienza turistica, per integrazione verso i lavoratori straneri e nel campo sanitario. Noi spendiamo per ottenere queste cose ma non avendo il federalismo fiscale, e neppure i tartufi, soffriamo''.
Dal canto suo Roberto Cota, segretario della Lega in Piemonte e vice capogruppo del Carroccio alla Camera dei deputati, ironizza sulle 'originali' decisioni degli amministratori calabresi. ''Il tartufo piemontese è inarrivabile -dice all'ADNKRONOS-, da questo punto di vista non abbiamo nessun timore. E questo particolare evidenzia ancor di più come questa spesa della regione Calabria sia una spesa folle''.
E chi si intende da sempre di tartufi che ne pensa? ''Niente guerra del tartufo, Alba sarà sempre la capitale del Tuber magnatum Pico''. Parola di Mauro Carbone, direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo con sede ad Alba e direttore dell'Ente Turismo Langhe e Roero, sorpreso dell'iniziativa calabrese. ''Di certo non siamo preoccupati del tartufo bianco della Calabria -commenta Carbone- non è una regione molto nota per la produzione di questo prodotto. Se, invece, si parla di tartufo nero, allora penso che ci siano ampi spazi per la valorizzazione: molte zone d'Italia dovrebbero fare di più''.
http://www.adnkronos.com/3Level.php?...=1.0.644906937

