Quello che dico si può applicare a ogni fondamentalismo, infatti. Essere cattolico ed essere laico può coincidere, essere ateo e non essere fondamentalista può coincidere.
Poi c'è modo e modo di essere atei, anche, indipendentemente da laicità o meno. Io sono stata atea per un sacco di tempo, ma non mi sono mai identificata in posizioni come quelle di Veronesi o di Margherita Hack, o dei radicali. Umanamente non mi risolvono la vita, non mi ci identifico, non mi danno risposte, non vedono il mondo come lo vedo io, non soffrono per le cose per cui soffro io, indipendentemente dal credere o no. Non sono miei interlucutori, mentre ci sono altri atei che sono miei interlocutori, che si pongono le stesse domande che mi pongo io, che si angosciano per le stesse cose per cui mi angoscio io. Margherita Hack è troppo poco angosciata per i miei gusti, il suo fondamentalismo progressista e positivista mi fa cascare le palle, avendocele.





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