

Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


Tu sei convinto che il riconoscimento delle coppie di fatto è una concessione al pci-pds-pd, invece a mio avviso hai semplicemente sbagliato partito.
Anch'io sono contro le coppie di fatto, ma riguardo a me stesso... nel senso che IO personalmente preferisco il matrimonio con una donna ad una relazione di convivenza.... ma sono favorevole alla libertà degli altri di scegliere. Se fossi in un partito di governo farei in modo che i matrimoni aumentassero con incentivi alla famiglia, ma riconoscerei anche il diritto di chi la pensa diversamente da me.
Ripeto...il tuo non è uno spirito Cristiano... ma più integralista e non credo ti trovi al posto giusto.
E' un progetto che non ti appartiene semplicemente perchè non è il TUO progetto. Non è un peccato mortale riconoscerlo a posteriori... io al tuo posto andrei via dal partito...


1) non ho detto che le coppie di fatto (infatti parlavo di matrimoni gay, è un po diversa come cosa) siano una concessione pci-pds-ds. Ho detto che tu ragioni come se tu venissi da quella storia e vorresti che il Pd rimanesse tale. Perciò il mio discorso era diverso, io voglio che il pd non sia il partirto degli ex e dei post.
2)anch'io sono per la libertà di scelta, ma se il matrimonio è fondato sulla legge naturale quale l'unione tra un uomo e una donna, 2 uomini o 2 donne non possono sposarsi. E' matematico. Sulle coppie di fatto che hai citato glissando il mio discorso possiamo ragionare, come sul testamento biologico (tanto per dire quanto sia integralista); questa per me è la sintesi, non so cosa tu intenda per sintesi a questo punto se non imporre a un cattolico di rinunciare ai suoi valori.
3) te mi dai dell'integralista, io ti dò del laicista e la sintesi finisce la, ricordandoti che tu mi hai dato lezioni di sintesi e poi sei sceso alle offese.
4)Io invece penso che il Pd sia il mio progetto perchè mi dà l'idea di un'Italia diversa da come la vuole questa destra e fusione tra le grandi culture politiche riformiste del 900. Questo per me è il pd, perchè non dovrei riconoscerlo attraverso quella Costituzione fondata sulla resistenza che ci concede uno Stato democratico fondati su diritti e doveri fondamentali e irrinunciabili per la comunità?
Ultima modifica di Popolare; 17-02-10 alle 21:56
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


a parte che io non vengo da esperienza pds...
Se hai un'idea diversa di italia sia dalla destra che dal pd, torno a ripeterti che il pd non è il tuo partito....
Non è una fusione il pd... finchè ci sarà gente come te che stà in quel partito perchè è convinta che sia una fusione, rimarrà paralizzato dai continui veti e continuerà a non fare politica, come adesso.
Non ha posizioni su niente.




che il pd non sia il mio partito è una tua opinione. Io non sono convinto idealmente di essere paralizzato, io sono rammaricato perchè non si tiene di conto di certe posizioni. Se critico lo faccio in maniera costruttiva e aggiungo che fortunatamente nel pd sono un normale cittadino, però un cittadino che porta idee, non che si attiene a quello che gli viene imposto da chi comanda, ma una persona riflessiva che umilmente cerca di distinguere ciò che è giusto da ciò che non lo è. Il partito democratico è questo, se non si discute mi chiedo di quale pluralismo stiamo parlando. Poi io pongo dei veti? Chi sono io d'alema, bersani, franceschini o chicchessia, esprimere le proprie idee sono veti? mah fai te...
Ultima modifica di Popolare; 18-02-10 alle 01:13
Antifascista, cattolico-democratico, contrario al principio "destro" di "limite e conservazione" e sostenitore del principio di "non appagamento", dunque, di centrosinistra!


Allora chiariamo... posto che una persona può cambiare idea anche più di una volta nella vita e che solo gli sciocchi si fossilizzano sulle stesse, le idee non sono un vestito che indossiamo o che usiamo per convincere gli altri.
Le idee rimangono idee. Ciascuno di noi orienta le proprie scelte, seguendo le convinzioni personali e per lo stesso motivo non sei tu a scegliere un partito, ma è il partito ad esistere perchè esistono persone che la pensano in quella determinata maniera.
Se un partito radicale , dice NO alla pena di morte, è un NO che non diventerà mai un Sì, perchè fa dei diritti civili il suo elemento fondante.
Se un partito verde, dice NO al nucleare, è un NO che non diventerà mai SI per lo stesso motivo.
Se il PD ha come uno dei degli elementi fondanti, il riconoscimento delle coppie di fatto, è un NO che nessuna idea al mondo potrà mai far diventare un SI.
Meglio, potrà diventare SI se il Partito Democratico diventa un altro partito, un'altra cosa ancora, chessò "LA COSA 3"
Tu da cattolico puoi obiettare che poichè è elemento fondante anche il riconoscimento degli universali valori Cristiani (che non appartengono solo ai cattolici, ma a tutti gli italiani e oltre) ...
di far valere le tue idee per realizzare questo principio,seguendo lo spirito Cristiano. Ma fare una battaglia contro una legge anti-omofobia o contro il riconoscimento delle coppie di fatto, come ha fatto la Binetti, significa che non è il tuo partito, fidati...
e in effetti la Binetti se ne è andata. Ci ha messo un bel po' di tempo a capirlo... ma l'ha capito![]()
Ultima modifica di stefaboy; 18-02-10 alle 01:29


Pio IX, quello che, per dirla con Manzoni, prima benedì l'Italia e poi la mandò a farsi benedire; quello che si scoprì infallibile spiritualmente mentre il suo potere temporale stava andando al diavolo, quello del Sillabo, quello della strage di Perugia, quello che cercò di vincere al vaticano I per sfinimento di quanti gli erano contrari e che fece in modo che mancassero di fondi finanziari per restare a Roma, quello che poco prima di Porta Pia aveva detto " non sono profeta nè figlio di profeta ma vi assicuro che non entrerete in Roma", quello che volle umiliare un cardinale mettendogl ila sua santa ciabatta sopra i capo, e che ebbe comportamenti di sopraffazione tali che non potevano essere giustificati come semplici fatti caratteriali di una mnente magari sconvolta dai mali dell'età?
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


credo, e lo dico da anticlericale non iscritto al pD, che festeggiare per la dipartita della Binetti dal PD può essere uno spiegabilissimo riflesso spontaneo di chi era stanco dei suoi distinguo e delle sue critiche quasi quotidiane; ma non è il modo per risolvere il problena del rapporto tra democrazia e mondo cattolico. Un grande partito della democrazia e del socialismo credo vada creato non tagliando, come Veltroni aveva fatto con altri ragruppamenti, ma cercando di trovare un comun denominatore più ampio possibile. E se qualcuno non si riconosce in qualche parte di un programma comune e manifesta questa sua peculiarità non può essere guardato come un nemico; alla fine, una volta marginalizzato, finirà con l'essere a sua volta ancor più intollerante. Spetta chi è sulle posizioni di maggioranza di fare gli sforzi più grandi.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/


Guarda che Veltroni nel partito, non aveva tagliato proprio niente.
E' fuori dal partito, tra gli alleati che ha segato i comunisti e gli è ritornato IDV come un boomerang.
Veltroni il partito l'ha definito anche troppo bene. Se quelli che ci si iscrivono, lo fanno solo perchè pensano di avere più chances in un partito grande e non si pongono il problema di capire se è un partito che li rappresenta veramente, sono problemi loro.
E parlo sia per la sinistra che per il centro pd, non è che mi schieri da una parte a priori.
Il Caso Binetti, io non credo che nessuno volesse cacciarla, però se non arriva a capire che la Bonino può portare avanti la politica del pd come e meglio di qualunque altro piddino nel lazio, vuol dire che proprio aveva sbagliato partito.
si può ridurre tutto a pillola abortiva si e pillola abortiva no?
perchè l'unica cosa che poteva far confliggere la Binetti con la Bonino era quella!
Chi entra nel pd con la speranza di vanificare la 194 a mio avviso è meglio che non ci si iscriva proprio...
Ultima modifica di stefaboy; 18-02-10 alle 01:57