Il mercato italiano era assolutamente e totalmente monopolizzato.
Per un giocatore italiano di talento e interessante,"da nazionale",era un'obbligo assoluto ed automatico finire :
1)
Alla Juve
o,dopo la Juve:
2)
Al Milan ,SE esisteva a) un accordo di non interferenza con la Juve e b)SE il Milan sborsava una spalata di soldi.
Ed infine e molto dopo queste 2 prime scelte e stando bene attenti a che queste 2 prime scelte non fossero interessate in alcun modo al giocatore e che questo disinteresse fosse ufficiale e ben chiarito ,comunicato e finalizzato per non disturbare minimamente 1) e 2)e senza voler offendere in alcun modo e voler implicare alcuna mancanza di rispetto e noi ci sdraiamo sotto i vostri piedi e potete muovervi quanto volete e noi zitti sotto e scusate ancora se dicendo "scusate" vi ho offeso in alcun modo mentre voi siete interessati ad un giocatore italiano...
3)
Gli altri.
Tra "gli altri" ..a quelli un po' piu "dentro" e rispettosi politicamente ,con qualche "aggancio"tipo Roma,anche per interessi generali di rotazione ,ogni tanto potevano permettersi di fare il miracolo,ma solo per un'anno.
Restando al punto "mercato italiano":
Questo era l'ordine fisso,la gerarchia imposta del " mercato"(una parola grossa per un monopolio comunistico)calcistico italiano, fino all'anno scorso.
Particella un po' strana e "fuori" ,incluso in qualche modo nel 3)(Gli altri) e all'interno di questa gerarchia fissatissima in cui ricco com'era si sentiva strettissimo e soffocato era il Paperone "incapace calcisticamente" ,si, certo o..forse ..ma comunque "un po' strano" quando confrontato a questo facilissimo ,ovvio, lineare ,organigramma ,Moratti.




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