







era una battuta, ma il paragone con la venere del paleolitico mi è stato suggerito da una ragazza americana nata e cresciuta in un quartiere di Brooklyn a maggioranza italiana. Lei era alta e slanciata e percepiva la differenza e l'invidia delle altre donne del posto.
in Inghilterra certi problemi, quando cominciano ad oltrepassare il limite di tolleranza, vengono affrontati in un certo modo.trovandomi in inghilterra x il momento dove ho fatto conoscenza di altri fenomeni di criminalita` sociale, e cosi posso aggiungere che catania e palermo (parlo di prima dell indulto appunto ) non sono piu pericolose di certe zone di manchester o birmingham, e non parlo di ghetti composti da etnie extraeuropee, (quelli non contano in questa discussione) ma di un fenomeno criminale tutto "pure english" chiamato chav. dove la vittima allogena o autoctona poco importa, viene aggredita indiscriminatamente senza distinzione di sesso razza e credo, anche senza un penny in tasca, solo per hobby.
dopo il casino successo all' Hillsborough nel 89 quando persero la vita quasi 100 persone, la federazione calcistica britannica pensò bene di ovviare al problema della sicurezza negli stadi forzando le società a costruirne di nuovi secondo le moderne regole di sicurezza e ad adottare misure drastiche contro gli hooligans, obbligando di fatto molti club ad alzare i prezzi dei biglietti con il rischio di disaffezione da parte dei tifosi. oggi il problema appare visibilmente ridimensionato.
in itaglia invece, determinati problemi non sono mai davvero risolti, la proverbiale inerzia e ignavia peninsulare portano le istituzioni e la gente a trascinarsi certe situazioni all'infinito. Qui sta la differenza




ho detto semplicemente che una città non si può valutare esclusivamente in base al suo tasso di criminalità,e lo confermo assolutamente.
Perchè esistono tanti altri aspetti,e questo a maggior ragione con riferimento al turismo e alle ragioni per le quali dei turisti possono scegliere una determinata meta,benchè sia a rischio criminalità.
obiezioni nel merito?