Gli USA perdono il pelo ma non il vizio...

Un sottomarino nucleare statunitense e una nave giapponese si sono scontrati a sud dello stretto di Hormuz, tra il Golfo e il mare di Oman. Lo ha confermato all'Afp un portavoce del Pentagono, Todd Vician. Alcune ore fa la notizia era stata data da una fonte governativa citata dall'agenzia "Kyodo". La nave coinvolta, sarebbe la petroliera "Mogamigawa", a bordo della quale non si segnalano feriti.


La Mogamimaru, noleggiata dalla K Line per la compagnia petrolifera Showa Shell Sekiyu, ha fatto rotta nel più vicino porto degli Emirati Arabi Uniti per i controlli, mentre il Pentagono ha assicurato che il sottomarino "Newport News" non ha subito gravi danni. La collisione è avvenuta nello stretto di Hormuz, tra l'Iran e l'Oman nella serata del 7 gennaio e ha ricordato a molti il disastro del 9 febbraio 2001, quando un altro sottomarino nucleare americano, il "Greenville" speronò e affondò il peschereccio-scuola giapponese Ehime Maru durante una manovra di emersione rapida nelle Hawaii.

Nove persone che si trovavano a bordo dell'imbarcazione - e tra queste quattro studenti adolescenti - persero la vita. Il comandante del Grenville, Scott Waddle, aveva a bordo dei civili al momento dell'incidente; fu sottoposto a procedura disciplinare e congedato. Il sottomarino coinvolto nell'incidente di domenica è un classe Los Angeles da attacco rapido, lungo 110 metri e con 127 uomini di equipaggio. Fa base a Norfolk, in Virginia, e fa parte del gruppo di scorta alla portaerei Dwight D. Eisenhower, attualmente dispiegata nel Golfo Persico.