Esce la nuova auto della FIAT; la Bravo, sostituisce la Stilo, auto complicata e sfortunata, soprattutto per chi ebbe la pessima idea di acquistarla.
I moderatori potrebbero obiettare che questo fatto nulla condivide con la politica. Voglio dimostrare che non è così.
La curva andamentale della FIAT negli ultimi 15 anni ha avuto una sorta di correlazione negativa con la curva della stella dell'ex presidente del consiglio. Mi spiego meglio, con un esempio lontano ed uno vicino
1) 1994: quello che Romiti annunciò al mondo come "l'anno della qualità". I clienti tedeschi ed austriaci - da bravi alfisti frustrati - si recarono presso le filiali di Fiat Deutschland e Fiat Austria AG, diedero un'occhiata e domandarono "dov'è questa nuova qualità?". I dirigenti delle affiliate, fra cui il mio amico Johannes Wolfahrter non avevano nulla di nuovo da offrire. Insomma le vendite calarono, proprio mentre ascendeva la stella di berluscani.
2) 2002: deceduti gli Agnelli la crisi della FIAT scoppia in tutta la sua virulenza. L'ex presidente del consiglio - all'apice del successo - cosa fa? Da un consiglio, ovviamente... e stavolta è doppio:
- ai dipendenti di Termini Imerese consiglia di trovarsi un lavoro nero ....!!!!
- alla Fiat di lanciare la FERRARI WOMAN.
Cos'è 'sta ferrari woman? La STILO, tinta di rosso (Ferrari), col volante simil-corsa e la pubblicità di Schumacher. Capite che imprenditore?
La FIAT ovviamente non segue la strada tracciata da tal (de)mente. Si risolleva da sola. Mentre l'ex presidente del consiglio, esce di scena.
informauro




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