

purtroppo non per esser ipercritici, ma se si escludono talune correnti rivoluzionarie di TP (Dimitri, Adinolfi, Nanni) e quei pochissimi NAR caduti armi in pugno o sepolti in galera (logica di sopravvivenza), il neofascismo NON ha prodotto nulla di lontamanente accostabile al Fascismo. Come dice giustamente Adinolfi, è ora di cambiare mentalità....


vabbè che c'entra gli scarafaggi ci sono pure nelle ville dei re!
Questo per dire che lo schifo ci sta ovunque. Un movimento politico non si può giudicare in base ad un paio di persone, è la linea politica nonchè le azioni intraprese che contano. Non dimentichiamoci che un sacco di missini, quando entravano in contatto con militanti di lotta di popolo, nel bene e nel male, passano tra i loro.


Esattissimo. Anche se non va dimenticata la gestazione che pasa per:
Jeune Europe
L'Orologio
FNCRSI (Federazione Nazionale Combattenti Repubblica Sociale Italiana)
Tutto questo più il sessantotto (ed Evola, che nel suo impianto ci entra in modo impalpabile ma ci entra...) hanno prodotto Lotta di Popolo




io credo che lotta di popolo sia interessante e sia doverosamente oggetto di studio come tutti gli elementi di rottura che accidentalmente o meno intervengono a rompere gli schemi e confondere le acque di binari troppo rigidi.
questo perchè questa fase ha sicuramente un enorme bisogno di rottura degli schemi, a mio parere.
riporto
Dirigenti: Enzo Maria Dantini, Di Luia Serafino, Ugo Gaudenzi, Ugo Cascella
Pubblicazione: Lotta di Popolo
L'organizzazione "lotta di popolo", fondata nell'ottobre del 1968, da un gruppo di studenti romani di estrema destra, allo scopo di "liberare il popolo italiano, parte integrante dell'Europa, dal colonialismo russo-americano, dal Vaticano e dal sionismo internazionale", si sciolse nel 1973.


In realtà Lotta di Popolo aveva un leader indiscusso, Enzo Maria Dantini, e una struttura assembleare con un primo livello di una buona decina di persone fra le quali Walter Spedicato. C'erano figure di spicco in giro per l'Italia, come Prudenza e Polverosi e, soprattutto, Leucio Miele, il protagonista della rivolta antipartitica in Lucania disgraziamente morto per imporvvisa leucemia, una persona cui lo stesso Dantini riconosceva qualità di capo.




walter spedicato era in lotta di popolo?
non lo sapevo.