Per giustificare la pena capitale, non si può indulgere a comportamenti arbitrari o sadici. Non sarebbe possibile giustificarli.
Inchiodare ad una croce un pluriomicida pedofilo e contemplarne l'agonia, non nascondo mi darebbe un certo gusto, ma sarebbe un atteggiamento ingiustificabile.
Se un tale supplizio fosse davvero educativo (per chi resta, ovviamente...), allora lo si potrebbe applicare, ma dubito di questo.
Fondamentale non è tanto infliggere dolore, ma applicare certamente la pena.
Solo così si sarebbe certi della dissuasività del castigo e della sua funzione. Solo così la pena di morte sarebbe giustificabile.








Niente affatto!
L'incarcerazione a vita NON E' una vendetta!
E' solo l'impotenza di poter recuperare il soggetto ed evitare che il colpevole possa reiterare il reato!
Anche la severità della pena ha il suo peso nella attribuzione del carcere a vita. Di fronte ad azioni afferate che raggiungano una gravità tale da comportare uan pena di altissima severità. Dare 30 o 40 anni ad un 40/45enne
non è diverso dalla pena a vita.
Vi sono stati soggetti che hanno subito sentenze definitive cche sommate comportavano anche ancor più anni.
L'errore è che queste pene spessisimo vengono drasticamente ridotte e così capita che di 30 anni se se ne fanno 10 è già tanto.
Questo è un malessere della nostra giustizia che deve essere risanato.
Saluti


Come vede sulla strada che ha aperto si possono raggiungere punte estreme. Andando su quella strada si arrivano ad eccessi di quel tipo.
Quelli che per lei sono dei limiti non lo sono per altri. Chi può porre dei limiti?
Il primo limite è NON UCCIDERE!!!
Se si supera quel limite tutto diventa lecito!
Saluti
Castrazione Chimica
Conoscete la storia. Stacy e Nathalie, di sette e dieci anni, sono state trovate morte alla periferia di Liegi. Zzzzzstacy_et_nathalie Con ogni probabilità uccise da un pedofilo già condannato per pedofilia.
A venticinque anni, il trentottenne Abdellah Aït Oud era già stato condannato per avere violentato sua nipote da quando la bambina aveva sei anni fino al quattordicesimo. Uscito dopo appena quattro anni di detenzione, nel 2001 sequestra e violenta una quattordicenne, pestandole oltre a tutto un sasso sul cranio per vincere la sua resistenza. Nuovamente imprigionato, il 5 decembre 2005 è ancora libero e grazie agli aiuti sociali si stabilisce in un meublé a Liegi. Qualche settimana dopo conosce Chrystel, frequenta il bar dove la ragazza lavora e mentre è seduto a un tavolino del bar durante la festa del quartiere adocchia Stacy e Nathalie. Le bambine spariscono e saranno ritrovate morte. Per il momento Abdellah è il maggior indiziato. Presunto innocente finché non sarà provata la sua colpa.
Secondo le statistiche, rimettere un pedofilo in libertà è come dire: ci sono 30 probabilità su cento che lo rifaccia, 0,2 su cento che uccida.
A partire dal 2005, in Francia si sta sperimentando su 48 pedofili la castrazione chimica. Per la verità il dottor Serge Stoléru rifiuta questo termine. Il trattamento è Zzzzzzzzabdellahreversibile, non mutilante e non costituisce tanto un castigo quanto una migliore occasione di reinserzione sociale. Lo studio comparerà per 24 mesi l’effetto di due farmaci, l’acetato di ciproterone e la leuroprelina, che hanno il potere di sopprimere ogni impulso sessuale.
I primi risultati saranno disponibili nel 2008 a causa del tempo dedicato al reclutamento dei 48 “pazienti" volontari. Si conta di ridurre il tasso di recidiva a 0 per cento contro il 30 per cento senza terapia.
Qualcuno dirà che questo sistema è disumano e nel frattempo qualche altro bambino sarà assassinato. Se il sistema fosse già in uso, probabilmente Stacy e Nathalie sarebbero ancora vive.
http://dragor.blog.lastampa.it/journ...ete_la_st.html

