Anche io sono contrario alla pena di morte e mi irritano le riduzioni delle pene.
In questo paese la pene sono già molto blande a causa di molto buonismo per cui se uno viene giudicato ad una pena sarebbe giuscto che la scontasse fino alla fine. Altrimenti si perde la certezza della pena e se svuota il significato.
La pena detentiva ha il doppio scopo di redimere, far riconoscere l'errore commesso, recuperare ed educare il colpevole oltre che fungere da deterrente, da minaccia per chi potrebbe commettere un reato. Ovviamente nei confronti della società ha anche il compito di impedire che chi lo ha commesso non possa ripetere il reato commesso e che quindi venga per la durata della pena escluso dalla società.
Se si perdono questi obiettivi la pena detentiva non svolge più il suo compito.
Per questo è necessario che la pena decisa in giudizio non venga modificata.
La pena di morte non è una pena e non riflette una interpretazione della giustizia nella forma di vendetta. Tanto è vero che la "pena" in alcuni di questi paesi è commisurata alla "soddisfazione" dei parenti delle vittime!
Un altro motivo per non avere la pena di morte è anche perchè non avremmo progressività della pena dimostrata anche dalla ripetitività del reato da chi già sa di dover essere condannato alla pena capitale.
Al colpevole di un reato che, se preso, avesse la certezza assoluta di essere condannato alla pena di morte non resta che "vendere cara la pelle". Per questo motivo chi si macchia di reati che comportano la pena di morte ove prevista tendono a ripetere il reato numerose volte prima di essere catturati.
Infine i lavori forzati hanno un senso se commisurati ad una riduzione della pena altrimenti non hanno alcun motivo. Al detenuto se non gli vengono offerte alternative sceglierà sempre di rifiutarsi di svolgere il lavoro.
Ovviamente la scelta tra il lavoro e le pene corporali non è neanche proponibile.
Saluti





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