











I centri sociali sono una grandissima risorsa.
Sono luoghi di incontro,dibattito,socialità,svago.
Bisogna agevolarli e non ostacolarli come fanno certe amministrazioni, qualcuno addirittura li vorrebbe chiudere. Bologna ne era piena, poi cofferati ha purtroppo seguito la strada sbagliata della repressione


No non ci sono mai entrato.
Ma una idea ce l'ho.
Nelle odierne - moderne società , industriali o postindustriali , si creano dei targets sociali di persone che per loro natura , carattere ecc. tendono ad essere non omologate nè omologabili.
SE lasciato a se stesso , il fenomeno genererebbe l'atomizzazione di queste persone , che tenderebbero ad aggregarsi comunque fra di loro in tanti piccoli gruppi dispersi , e in quanto tali , non controllabili da "chi di dovere"...
Ecco quindi che viene "tollerato" che tali settori sociologici si riuniscano in grandi aggregazioni , detti appunto centri sociali , dove il "controllo" è molto più facile.
Quindi delle specie di terre di nessuno , dove tutti sono consapevoli di tutto.
Chi li gestisce sa che , come diceva uno prima si può fumare la canna senza che intervenga il celerino , ma oltre no (tipo argomentazioni terroristiche o quant'altro).....
Quindi l'idea mia è quella che siano delle specie di porti franchi , dove si permettono certe cose , con il sottinteso accordo tacito che non si deve esagerare....
Quindi un compromesso , fra un autoritarismo antistorico ed un permissivismo che molte forze politiche non vogliono e non capiscono.....
E comunque , sono sempre esistiti , sotto altre forme e magari con altri ideali : Case del Popolo , Circoli , ecc....


In centri sociali "di sinistra" ci sono stato, in quelli "di destra" mai, ma mi interesserebbe vederli; solo che non ne conosco neanche uno, e non so neanche se ce ne sono a Milano...