Caro Ulell, ti ringrazio per questa "confessione" a cuore aperto. Ho passato una crisi molto simile alla tua, quando ho iniziato a pensare che tutto era frutto della mia mente e di un grosso "scherzo". Ora so che sono amato da Dio. Tutto qui. E questo è tutto.
Piccoli consigli da chi ha passato questa fase:
- la fede non ha niente a che vedere con le emozioni. La fede è fiducia, affidamento e non si basa su ciò che si sente. Le sensazioni vanno e vengono, dipendono dallo stato d'animo o dagli eventi.
- la fede invece dipende da un rapporto CRITICO e PROGRESSIVO verso Dio. E' critico, perchè ogni passo avanti comporta una crisi. Sempre. Pensa che anche Gesù prima di iniziare il suo ministero "fu condotto dallo Spirito Santo nel deserto". Quel deserto, arido, faticoso, in cui tutto pare inutile, tutto lontano, tutto assurdo, quel deserto che stai vivendo tu, fu vissuto da Gesù. Anzi lo Spirito Santo stesso lo condusse là, perchè questo era un passaggio necessario per la vita umana di Gesù.
E' progressivo perchè la fede non è un blocco monolitico che si ha o non si ha. E' un qualcosa che può progredire, esattamente come la fiducia in un amico o in una donna o uomo. Nel rapporto continuo, nelle prove e vicende quotidiane la fede/fiducia può progredire, se con la nostra VOLONTA' scegliamo di metterci in gioco.
Quello che stai vivendo (pare inverosimile) è un vero momento di GRAZIA.
Lascia stare il credere a "qualcosa". Non preoccuparti ORA della dottrina. Preoccupati ORA di credere in "qualcuno". Credi che Dio ti ami, con tutte le tue forze? Credi che Dio permette anche eventi incomprensibili o astiosi nella tua vita perchè ti ama? Ti fidi di questo Dio? Credi che Dio voglia e possa prendersi cura di te, avere un progetto di vita su di te, renderti felice? Credi che Gesù Cristo ti ha amato al punto da dare la sua vita per TE?
In questo ti consiglio un libro che per me è stato liberatorio: La potenza della lode (Merlin Carothers). E' fondato su eventi e spiegazioni di alcuni passi biblici che mostrano come possiamo "liberare" Dio nella nostra vita.
Se invece il problema maggiore è il "credere a modo tuo" allora riparti dai fondamenti. Prendi in mano la Bibbia (e un buon libro introduttivo sul COME INTERPRETARE E COMPRENDERE LA BIBBIA) e comincia ad interrogarti sui fondamenti del cristianesimo. Magari, confrontati anche con il Catechismo che ti aiuta ad avere una retta comprensione delle Scritture.
In poche parole cerca i fondamenti del cristianesimo. Il cristianesimo è fatto di molte cose, è molto "ricco". Tuttavia esistono cose che solo un palato "molto avanti" può gustare. Il "cantilenare" del rosario appare un assurdo bigottismo ad un palato "fresco". Non è importante. Importante è che guardi e cerchi l'essenza del cristianesimo, il centro vitale. Tutto il resto ruota attorno come conseguenza.
Non so se ti ho ingarbugliato le idee. Spero di averti aiutato. Ciò che ti ho detto è che ho fatto in una situazione che credo simile alla tua. Tuttavia ciascuno di noi ha il suo percorso. Ricordiamoci a vicenda nella preghiera perchè ciascuno di noi trovi il percorso che Dio ha voluto per lui/lei.
Pace & bene.





Rispondi Citando
, la colpa effettivamente è solo mia.
Cmq scherzi a parte, questi dubbi li ho da parecchio.Non è la prima volta che ho una "rifiammata di fede" ma a quantopare sono come il seme che viene seminato nel terreno pietrosoche non ha radici, ed il primo sole lo fa seccare.infatti dopo un mesetto mi secco e ricado nell'angoscia del semi-ateismo.