



La crisi demografica è sempre segno di imborghesimento. Quando la gente comincia a non fare figli, vuol dire che comincia ad avere la pancia un po' troppo piena. In Europa dalla Russia non arriva più un cavolo di nessuno: arrivano da Ucraina, Romania, Albania, dai nuovi amici degli americani insomma.










Dati inquietanti sulla diffusione di malattie infettive nella vasta popolazione immigrata russa:
Un immigrato su dieci attualmente impegnato nel lavoro in Russia e' malato di tubercolosi, AIDS o epatite. Tali dati rappresentano il risultato di un rapporto presentato ieri da parte del ministro della Sanita' della Federazione Russa Mihail Zurabov, nel corso di una riunione governativa relativa ai risultati degli esami radiologici effettuati nei confronti dei lavoratori immigrati in corso su tutto il territorio nazionale su incarico del primo ministro russo Mihail Fradkov.
"Siamo rimasti frastornati dalle cifre: e' emerso che un immigrato lavoratore su dieci e' seriamente malato di patologie che variano dalla tubercolosi, all'AIDS o all'epatite virale", ha cosi' commentato Zurabov, il quale ha aggiunto che uno dei compiti principali della Sanita' russa consiste nel seguire da vicino lo stato di salute della popolazione, in particolare sia degli immigrati impegnati nel lavoro che di quelli attualmente rinchiusi in carcere.
Negli ultimi anni tale prassi in Russia praticamente non esisteva: "Il sistema di controllo negli ultimi anni in Russia era praticamente inesistente", ha constatato il ministro della Sanita' russo, il quale ha inoltre affermato che solamente per quanto riguarda la tubercolosi, l'attuale percentuale di ammalati fra i rifugiati e gli immigrati in Russia varia da 460 a 800 casi su 100.000, percentuale decisamente piu' elevata per cio' che concerne gli immigrati carcerati, che varia dai 1200 ai 1500 casi su 100.000.
Zubarov ha inoltre aggiunto che la percentuale media tra la popolazione russa è di appena 5 casi su 100.000.
Lorenzo
Miles Insulae


Effetti della legge:
MOSCOW -- Thousands of migrant workers from the Caucasus, Central Asia and China are leaving Russia as the government institutes tough new measures aimed at cracking down on illegal immigration.
Campaigners against illegal immigration are welcoming the measures, saying low-paid migrants were distorting the job market and taking work from Russian citizens. But critics say the moves are ill-advised because they will drive up retail prices and create a labor shortage that could hurt Russia's booming economy.
About 12 million people, mostly are currently working illegally in Russia, according to analysts.
The new rules set the quota for legal foreign workers at 6 million, while at same time imposing fines of up to $30,000 on companies that employ foreigners illegally. Also, as of this month, only 40 percent of workers in Russia are allowed to be foreigners.
Foreign workers have traditionally dominated in Russia's retail markets, with people from Azerbaijan, for example, selling fruits and vegetables, and Chinese selling cheap manufactured goods. Illegal migrants, are also heavily employed as laborers in the construction and mining industry.
"We aren't wanted anymore, so I guess we'll be going home," said Artak, an Armenian who sells cigarettes and alcohol at a kiosk in central Moscow. "I'll be surprised if they can find a Russian who is willing do this work all day for what they pay me."
With illegal migrants difficult to track, it's not clear exactly how many are leaving Russia. But Russian police have been out in force to enforce the new laws.
Russian television has shown images, in the Far East, where thousands Chineses have fled across the border.
A Russian union organizer who works with illegal migrants in the construction industry said companies are throwing thousands of workers off job sites in fear of being prosecuted.
The new measures appear to be a response to a surge in ethnic nationalism and opposition to immigration that has occasionally erupted in violence. In August, a bomb tore through Moscow's Cherkizovsky market, killing 13 persons, mostly illegal workers from Central Asia.
Racist attacks have grown dramatically, with at least 53 persons killed last year in racially motivated assaults, according to the human rights group Sova.
Last fall, President Vladimir Putin denounced "ethnic gangs" that control Russia's markets and called for regulation to protect "the native Russian population."
Alexander Belov, the head of the influential Movement Against Illegal Immigration, welcomed the new rules as "a step in the right direction." But he said Russia needs to go further and impose full visa requirements on "people from poor countries who take jobs from Russians and give nothing back to our society."
"Most of the migrants working in Russia are doing jobs Russian citizens don't want," said Svetlana Gannushkina, the head of the Migration and Law Network, which assists immigrants.
She said the measures are little more than a populist move ahead of elections to the State Duma, Russia's lower house of parliament, later this year.
Lorenzo
Miles Insulae


E comune in russia una mentalità per cui i casi "propri" di AIDS, vengono tenuti del tutto all'oscuro all'opinione pubblica, diceria diffusa tra molti russi stessi e che mai finirà in una statistica "ufficiale". Posso comprendere per quel che riguarda la tubercolosi (anche se per i media e governo russo il tema immigratorio sta diventando una vera e propria ossessione, salvo poi trovare migliaia di immigrati con passaporti russi nuovi di zecca comprati chisà dove.....)e di definire realmente quale sia la popolazione russa ufficiale e a quale di questa si riferisca, ma fino a prova contraria per citare un esempio, in una delle cosiddette ex repubbliche (una di quelle dove vi è il maggior numero di migranti verso la Russia), mi concessero di entrare solo se provvisto di certificato di immunità dal virus dell'Hiv....cosa che non avviene nella Russia stessa...


E' stramaledettamente vero!!!Mettessero fine una volta e per tutte alla diaspora post rivoluzionaria con incentivi validi, almeno così metteranno fine al tracollo demografico che non è da sottovalutare (su di un piano etnico ovviamente) e che potrà essere la causa principale di un futuro tracollo geopolitico. Puntare a progettare e perfezionare nuovi Mig non è la soluzione valida per raggiungere un primato mondiale quando ci sono questioni interne delicate da risolvere al più presto.Apprezzo invece la scelta per una questione puramente "antiamericana" di chiudere totalmente le vie di comunicazioni con la Georgia (notizia di qualche settimana fa), ma è una questione di influenza in una delle repubbliche che da sempre è stata proiettata naturalmente verso la gran madre Russia.