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  1. #31
    Makeru ga, katta
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    Before you all die ghastly, horrible deaths, let me take the hour to describe my latest plan for world domination! Uhauhauha!
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Non si tratta di demagoghi al potere e di libero arbitrio dell'individuo.Ma di influenze esterne, di modelli corrotti e di edonismo imperante.....lo zarismo così come l'Urss sovietica plasmò (seppur fallendo) un uomo nuovo e differenziato

    Se con uomo nuovo intendi Stakanov, cioè uno che lavorava in miniera 16 ore al giorno, ti dico subito che come risultato non mi pare granchè. Infatti alla prima seria crisi l'Urss è crollata come un castello di carte.
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  2. #32
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    E proprio questo il punto....la russizzazione forzata esercitata per anni, tant'è che lingue come l'azero o l'uzbeko sono del tutto mutate rispetto a quelle originarie nell'arco di neanche un secolo, visto che hanno una miriade di parole ed espressioni russe....ed è solo un aspetto della questione, un'opera "livellante" compiuta dai sovietici.E vero che a colonizzare furono mandati i russi (molto più spesso le persone che avrebbero potuto creare fastidi)fino all'epoca staliniana(dove in pratica fu creato il vero e proprio caos etnico territoriale).Così come avvenivano spostamenti anche in territorio russo di azeri per esempio, dove poteva servire manodopera, oppure nelle grandi città spostamenti di comunità kazake.I cinesi per una questione numerica e di confini era inevitabile che fossero il gruppo principale...ma le statistiche russe (per stessa ammissione dei russi) non tengono conto delle differenziazione etniche, solo di passaporto...per cui il tagiko che è riuscito a registrarsi per esempio ad Astrahan, come cittadino russo, durante il caos della dissoluzione sovietica, viene conteggiato come russo da tutte le statistiche ... come il russo che risiede in armenia e non ha potuto registrarsi in russia, avrà per sempre il passaporto armeno e sarò considerato uno straniero sul suolo russo...così come il tataro che dai tempi dello zar risiede nel territorio russo.
    E questa è una realtà incontrovertibile, legata, come ben hai ricordato, a quel frammezzo di caos che ha caratterizzato l'inizio anni '90 nell'orami già ex-URSS.

    Lorenzo
    Miles Insulae

  3. #33
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Lo scandalo mediatico dell'estremismo di destra russo mi ricorda molto le crisi di isteria mediatica in germania nel periodo 91 92 (i fatti di Rostock, che poi si venne a sapere alimentati da ex agenti della stasi), dove i giornalisti creavano allarmismi infondati per incutere timori nell'opinione pubblica e allo stesso tempo (la cosa più aberrante) e che tanti disadattati o emarginati, emulavano le gesta narrate in certe notizie lette o viste in tv!Lo stesso sta avvenendo in Russia.....ora un organizzazione come Blood and Honour ogni giorno viene citata dai telegiornali russi e ne vengono mostrati i militanti in azioni varie....quel che avviene è che tanti ragazzini o giovani senza futuro per spirito di emulazione, danno la caccia al tagiko(vaglielo a spiegare che i tagiki sono di origine indoeuropea....)...che comunque è un fenomeno gonfiato anche eccessivamente dai media, in città come Nizhni Novgorod o Mosca, ci sono migliaia e migliaia di immigrati, non è che vengono ogni giorno malmenati e a tutte le ore, anche se vivono costantemente nello spauracchio mediatico della caccia costante allo straniero (che poi per esempio i moscoviti come i pietroburghesi, hanno pregiudizi per i compatrioti che vivono in altre città, questi sono luoghi comuni tipici in tutto il mondo).Oltretutto nelle università russe non si fa politica così attivamente come in Italia (a parte coloro che entrano a far parte dei partiti ufficiali o membri futuri della classe dirigente).
    Sulla montatura mediatica ho dei dubbi, infatti, l'estrema destra(dati alla mano) in Russia ottiene consensi vastissimi ed in zone fra loro diversissime. L'indole russa, probabilmente dettata dalle tante situazioni "poche democratiche" che si sono susseguite, è un'indole estremista. Questo mi porta ha non pensare che si tratti solo di un ingigantimento, ti ricordo, inoltre, che le manifestazioni del Novembre scorso hanno riscosso una grande partecipazione ed hanno avuto, sfortunatamente, esiti estremamente violenti.

    Daltronde concordo pienamente con te a Nizhni Novgorod o Mosca abitino milioni di immigrati in maniera del tutto tranquilla e che la stragrande maggioranza dei russi non nutra alcun odio contro gli immigrati.

    Miles Insulae

  4. #34
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Riguardo ai turchi mi hai frainteso, perchè non volevo assolutamente ritenere indegno un lavoro...semplicemente dicevo che le nuove generazioni di giovani russi, considerano indegni un certo tipo di lavori....tutto il mondo è paese, se la fase della borghesizzazione di una società arriva al punto per cui quelli che un tempo erano le classi meno abbienti, ora hanno maggiori opportunità di scelta professionali oppure considerano un certo tipo di lavori arretrati e non consoni alle loro aspirazioni, ritengono inopportuni attività professionali come quella di cogliere i pomodori, lasciandole ai turchi, oppure vendere la frutta in strada, peculiarità di tagiki ed azeri nel pianeta russo.
    Avevo ben capito che non avevi intenti dispregiativi, tanto che hai posto fra virgolette la parola indegno, volevo solo affermare un concetto in cui credo. Io coglierei tranquillamente i pomodori senza sentirmi indegno ne umiliato, anche dopo la Laurea. Credo che la dignità di un uomo non sia insita nel tipo di lavoro che esercita, ma in come lo esercita.

    Da qui non voglio dire che dopo essermi laureato in Medicina io possa trovare la massima soddisfazione personale nel cogliere i pomodori; e mi riallaccio a ciò che tu menzionavi, cioé il fattore aspettative, il fattore arricchimento ed il fattore istruzione aggiungerei.

    Lorenzo
    Miles Insulae

    P.S.: Non ho i dati che mi hai richiesto, ma provo a cercarli.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap Visualizza Messaggio
    Non esiste. Se lasci il libero arbitrio ai tuoi cittadini, non puoi pensare che facciano ciò che vuoi te. Guarda noi: da decenni la chiesa insiste sulla sacralità del matrimonio, ed il risultato è che i primi matrimoni (cioè coppie non risposatesi dopo separazioni) sono la metà. In alcune zone d'Italia la maggioranza sono coppie di fatto, non regolarizzate, oppure famiglie composte da un solo individuo o da un genitore (90% dei casi la madre) con figli. E' brutto, ma è quello che la gente preferisce fare. E siamo talmente abituati a questo che se qualcuno volesse imporci quel che dici te, sarebbe linciato (o semplicemente finirebbe nell'indifferenza generale). Puoi mettere al potere il politico più carismatico che vuoi, ma nessuno lo seguirà mai se questi se ne venisse fuori dicendo che una volta sposati non ci si deve più separare e si devono mettere al mondo due (o 3) figli, e che per questi figli si deve preparare un futuro da spazzino e non tentare di dargli un'istruzione tale da farli diventare impiegati, dottori o dirigenti.

    E penso che pure i russi si stiano abituando a questa libertà.

    E' vero che non puoi per ogni cittadino metterne un altro a controllarlo, però è vero che la storia dimostra come non sia difficile per pochi controllare molti, influenzarne le decisioni e spesso imporre brutalmente dei comportamenti, non a caso le rivoluzioni le hanno sempre fatte delle élites contro altre élites (e spesso anche contro il popolo), mentre le autentiche rivolte popolari sono sempre finite nel nulla, quando non in un peggioramento della situazione.
    Oggi la tecnologia consente un innalzamento dei livelli di vita collettivi e quindi anche una minore controllabilità, perché le masse sono più acculturate, più consapevoli, più esigenti, però d'altra parte essa consente anche agli stati di disporre di mezzi e forme di controllo un tempo impensabili.
    Dic ciò prescindendo dal piano del giudizio etico.
    Rispetto a quest'ultimo, mi rendo conto che l'idea dell'imposizione fisica, ex auctoritate, ripugna alla sensibilità contemporanea. Però non posso fare a meno di rilevare come si parlasse già decenni fa, quando cominciò a diffondersi la pubblicità per le masse, dei "persuasori occulti" e che il modello capitalista occidentale (di cui ormai anche la Russia fa parte) si basa su forme di condizionamento sottile ma estremamente profondo delle scelte e degli stili di vita degli individui. Condizionamento per condizionamento dunque, meglio un condizionamento funzionale alla sopravvivenza di un popolo che alla sua dissoluzione definitiva. Sarebbe una cura brutale ma salvifica, laddove potesse salvare un paziente che altrimenti morrebbe.

  6. #36
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap Visualizza Messaggio
    Se con uomo nuovo intendi Stakanov, cioè uno che lavorava in miniera 16 ore al giorno, ti dico subito che come risultato non mi pare granchè. Infatti alla prima seria crisi l'Urss è crollata come un castello di carte.
    Beh, ci ha messo più di settant'anni però. Nell'età contemporanea non è mica poco.

  7. #37
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    Citazione Originariamente Scritto da Peucezio Visualizza Messaggio
    E' vero che non puoi per ogni cittadino metterne un altro a controllarlo, però è vero che la storia dimostra come non sia difficile per pochi controllare molti, influenzarne le decisioni e spesso imporre brutalmente dei comportamenti, non a caso le rivoluzioni le hanno sempre fatte delle élites contro altre élites (e spesso anche contro il popolo), mentre le autentiche rivolte popolari sono sempre finite nel nulla, quando non in un peggioramento della situazione.
    Oggi la tecnologia consente un innalzamento dei livelli di vita collettivi e quindi anche una minore controllabilità, perché le masse sono più acculturate, più consapevoli, più esigenti, però d'altra parte essa consente anche agli stati di disporre di mezzi e forme di controllo un tempo impensabili.
    Dic ciò prescindendo dal piano del giudizio etico.
    Rispetto a quest'ultimo, mi rendo conto che l'idea dell'imposizione fisica, ex auctoritate, ripugna alla sensibilità contemporanea. Però non posso fare a meno di rilevare come si parlasse già decenni fa, quando cominciò a diffondersi la pubblicità per le masse, dei "persuasori occulti" e che il modello capitalista occidentale (di cui ormai anche la Russia fa parte) si basa su forme di condizionamento sottile ma estremamente profondo delle scelte e degli stili di vita degli individui. Condizionamento per condizionamento dunque, meglio un condizionamento funzionale alla sopravvivenza di un popolo che alla sua dissoluzione definitiva. Sarebbe una cura brutale ma salvifica, laddove potesse salvare un paziente che altrimenti morrebbe.

    Il condizionamento di cui parli te funziona quando si tratta di spostare masse popolari (nel voto, od anche nell'azione armata rivoluzionaria). Non funziona invece nelle singole scelte individuali. Se una persona sceglie di rimanere single e non fare mai figli, seguirà questa scelta, che è solo e soltanto sua. Viceversa, se la propaganda lo convince che i comunisti sono il pericolo immondo del paese, rimarrà in silenzio quando polizia ed esercito tortureranno i suoi concittadini sospetti (e forse prenderà parte attiva alla repressione).

    L'unico modo per convincere il singolo individuo a seguire l'idea della famiglia regolare ed accettare lavori umili sono: la povertà (una famiglia numerosa sono più braccia per lavorare e più entrate monetarie) od il fanatismo religioso (la famiglia esalta la sua virtù religiosa, ed aiuta a diffondere nel mondo il proprio dio).
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  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da Lorenzo Visualizza Messaggio
    Avevo ben capito che non avevi intenti dispregiativi, tanto che hai posto fra virgolette la parola indegno, volevo solo affermare un concetto in cui credo. Io coglierei tranquillamente i pomodori senza sentirmi indegno ne umiliato, anche dopo la Laurea. Credo che la dignità di un uomo non sia insita nel tipo di lavoro che esercita, ma in come lo esercita.

    Da qui non voglio dire che dopo essermi laureato in Medicina io possa trovare la massima soddisfazione personale nel cogliere i pomodori; e mi riallaccio a ciò che tu menzionavi, cioé il fattore aspettative, il fattore arricchimento ed il fattore istruzione aggiungerei.

    Lorenzo
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    P.S.: Non ho i dati che mi hai richiesto, ma provo a cercarli.

    Quoto quel che dici, nessun disprezzo infondato.Più che altro è una questione culturale, il saper conferire dignità anche alle cose che all'apparenza possono essere le più spregevoli agli occhi di cui che è limitato.Spero che riuscirai a cercarli, sarebbe interessante.Io posseggo quelli inerenti alla presenza nelle forze armate del terzo reich, in special modo di turkmeni e uzbeki (presenza di cui si ricordano bene specialmente tra la toscana e l'emilia).Tempo fa vidi un documentario a proposito di quest'argomento molto interessante, ma purtroppo in turco.....c'erano documenti e molti filmati inediti, era un video autoprodotto da gruppi nazionalisti turchi, dedicato ai volontari "turcofoni" nel terzo reich...interessante veramente.

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap Visualizza Messaggio
    Se con uomo nuovo intendi Stakanov, cioè uno che lavorava in miniera 16 ore al giorno, ti dico subito che come risultato non mi pare granchè. Infatti alla prima seria crisi l'Urss è crollata come un castello di carte.

    Lo definirei come "aberrante" anche io....ma stakanov forse è stato l'esempio di cui più si è abusato.Gagarin rappresentò meglio probabilmente un esempio di uomo nuovo come un Zhukov per le glorie militari, o lo stesso culto del leader come avveniva per Stalin.....Che sia crollata è stato anche un episodio voluto...che non abbia plasmato appieno una popolazione, lo si è visto per la fine che ha fatto e per come sia rimasta legata agli ideali del socialismo.

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da marcejap Visualizza Messaggio
    Il condizionamento di cui parli te funziona quando si tratta di spostare masse popolari (nel voto, od anche nell'azione armata rivoluzionaria). Non funziona invece nelle singole scelte individuali. Se una persona sceglie di rimanere single e non fare mai figli, seguirà questa scelta, che è solo e soltanto sua. Viceversa, se la propaganda lo convince che i comunisti sono il pericolo immondo del paese, rimarrà in silenzio quando polizia ed esercito tortureranno i suoi concittadini sospetti (e forse prenderà parte attiva alla repressione).

    L'unico modo per convincere il singolo individuo a seguire l'idea della famiglia regolare ed accettare lavori umili sono: la povertà (una famiglia numerosa sono più braccia per lavorare e più entrate monetarie) od il fanatismo religioso (la famiglia esalta la sua virtù religiosa, ed aiuta a diffondere nel mondo il proprio dio).

    E infatti sono due possibili mezzi da utilizzare.
    In ogni caso anche il moderno stile di vita, compreso l'individualismo, la deresponsabilizzazione, la tendenza a non creare legami duraturi, a non fare figli ecc. è il risultato di condizionamenti dall'alto, anche se agenti in modo più indiretto. Il fatto stesso di produrre tutta una serie di beni che influenzano in modo determinante i modelli di vita delle persone sono dei mezzi di condizionamento morale. E non sono le masse a decidere le scelte strategiche delle grandi industrie, della finanza che le sostiene o le affossa delle multinazionali ecc., ma sono pochi uomini.

 

 
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