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Discussione: Fare Quadrato

  1. #21
    Utopia oltre il peccato!
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    Cool

    Fare quadrato è una consegna... resistere e controattaccare!!!

  2. #22
    RibelleSano
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    Interessante!

  3. #23
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    Concordo perfettamente con questo articolo. Qui bisogna fare il congresso, cambiare segretario ed uscire dal polo. Nolan, questo non è screditare la Fiamma ma salvare il suo onore.


    CARO LUCA, NON CI SIAMO...
    di Gianluca Iannone


    Molti sono stati i militanti che si sono sentiti offesi dalle parole
    del loro segretario nazionale in occasione della puntata di
    MATRIX dell’11 dicembre sulla conferenza di Teheran. Non
    risentiti, arrabbiati o delusi, ma sinceramente e profondamente
    offesi. Perché sono stati colpiti a fondo nel loro cuore,
    nella loro fede e la nella loro quotidiana lotta politica.
    Il sostenere che, in fondo, per l’Europa è stato un bene che
    gli alleati abbiano sconfitto l’Asse è una bestemmia verso
    chi è morto combattendo per il proprio mondo che vedeva distrutto
    dal fuoco e dalle bombe dei “liberatori”, una bestemmia
    verso chi ha scelto di continuare a lottare anche a guerra
    terminata e perduta, verso chi è morto raccogliendo il testimone
    dei propri predecessori portando sulla strada la propria
    battaglia, verso tutti gli uomini e le donne, ragazzi e ragazze,
    nostri angeli custodi e moderni Lari, che continuano a vivere
    nei nostri cuori dandoci la forza di continuare a lottare in
    nome del loro Esempio.
    Se il piombo e l’odio dei nemici li avevano già uccisi, le parole
    dette dall’on. Romagnoli hanno inferto un altro ferale
    colpo alla loro memoria. E questo noi non lo possiamo accettare.
    Perché allora parlare di autodeterminazione dei popoli
    e dell’Europa quando la sconfitta dell’Asse provocò proprio
    la cessazione di questa autodeterminazione soggiogando
    Europa e tutti i suoi popoli al potere della finanza internazionale
    delle oligarchie d’oltre oceano? Perché parlare del tanto
    osannato Articolo 1 sulla partecipazione degli operai agli utili
    di bilancio quando l’unico mondo che difendeva questo sacrosanto
    diritto era proprio quello uscito sconfitto dalla
    guerra? Perché parlare di politica sociale quando i pochi diritti
    di cui ancora godono i lavoratori italiani sono quelli avuti
    grazie al Ventennio e che lo stato antifascista non è, per il
    momento, riuscito a smantellare con i suoi colpi di piccone?
    Perché parlare di giustizia sociale quando si sostiene che è
    giusto che abbiano vinto gli speculatori che permettono a
    pochi miliardari di possedere centinaia di case da affittare a
    migliaia di famiglie che possono benissimo accomodarsi ai
    lati dei marciapiedi se non possono permetterseli?
    Ci dispiace caro Luca, ma proprio non lo capiamo. Così
    come non capiamo perché hai accettato di partecipare ad
    una trasmissione su un tema scottante e pericoloso come
    quello dell’olocausto, dal quale è impossibile uscirne vincenti
    senza cadere in provocazioni politiche e giudiziarie e senza,
    come è miseramente successo a Matrix dell’11 dicembre,
    scadere in scuse e ammiccamenti a tutti.
    Per anni si è parlato e speculato sul tradimento di Fiuggi
    prima e di Gerusalemme dopo, ma allora Fini aveva completato
    il processo di avvicinamento del partito alle forze democristiane
    conservatrici e antifasciste per poter riformare
    una DC destroide da far diventare forza di governo, mossa
    deprecabile ma comprensibile per politicanti che rinnegano
    la propria dignità per poter aggrapparsi a una poltrona. Ma
    qui non c’è nessuna poltrona a cui aggrapparsi (o per lo
    meno lo speriamo…), qui non c’è nessun avvicinamento a
    forze reazionarie afasciste (continuiamo sempre a sperarlo…):
    per un movimento di minoranza che si vuole radicale,
    avanguardia politica, giovanile, etica e spirituale un tale
    rinnegamento delle proprie idee e dei propri padri spirituali è
    ben più grave di quello che successe a Fiuggi o Gerusalemme.
    Non si possono spazzar via vent’anni della migliore storia
    italiana con la pretestuosa giustificazione di una guerra sbagliata
    (tra l’altro voluta dai nostri nemici che tanto hanno “meritato”
    la vittoria), non si possono spazzare i 600 giorni di
    Salò come frutto della confusione che seguì l’8 settembre e
    come ultima resistenza di chi ancora credeva nell’onore.
    Quei ragazzi non credevano solo nell’onore: credevano in
    un popolo che voleva fino in fondo la propria libertà, la propria
    dignità e il proprio destino difesi contro l’alleanza dei
    peggiori rappresentanti del crimine organizzato mondiale e
    internazionale e che si avvalsero di tutte le mafie locali per
    poter invadere la nostra terra. Di fronte al sacrificio di quei ragazzi
    non esitiamo a dire che siamo tutti RSI. Di fronte a questo
    mondo meschino derivato dalla “giusta vittoria” degli
    alleati e che vede popoli in ginocchio in nome del mercato
    globale, di fronte a questa democrazia che dispensa morte
    a colpi di fosforo, uranio impoverito, embarghi, traffico di
    droga e armi, monopolio del petrolio e dei farmaci in nome
    del Bene Assoluto, non esitiamo a definirci gli ultimi rappresentanti
    del Male Assoluto.

  4. #24
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    non siamo gli ultimi di ieri,ma i primi del domani...
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    Citazione Originariamente Scritto da Harm Wulf Visualizza Messaggio
    Concordo perfettamente con questo articolo. Qui bisogna fare il congresso, cambiare segretario ed uscire dal polo. Nolan, questo non è screditare la Fiamma ma salvare il suo onore.


    CARO LUCA, NON CI SIAMO...
    di Gianluca Iannone


    Molti sono stati i militanti che si sono sentiti offesi dalle parole
    del loro segretario nazionale in occasione della puntata di
    MATRIX dell’11 dicembre sulla conferenza di Teheran. Non
    risentiti, arrabbiati o delusi, ma sinceramente e profondamente
    offesi. Perché sono stati colpiti a fondo nel loro cuore,
    nella loro fede e la nella loro quotidiana lotta politica.
    Il sostenere che, in fondo, per l’Europa è stato un bene che
    gli alleati abbiano sconfitto l’Asse è una bestemmia verso
    chi è morto combattendo per il proprio mondo che vedeva distrutto
    dal fuoco e dalle bombe dei “liberatori”, una bestemmia
    verso chi ha scelto di continuare a lottare anche a guerra
    terminata e perduta, verso chi è morto raccogliendo il testimone
    dei propri predecessori portando sulla strada la propria
    battaglia, verso tutti gli uomini e le donne, ragazzi e ragazze,
    nostri angeli custodi e moderni Lari, che continuano a vivere
    nei nostri cuori dandoci la forza di continuare a lottare in
    nome del loro Esempio.
    Se il piombo e l’odio dei nemici li avevano già uccisi, le parole
    dette dall’on. Romagnoli hanno inferto un altro ferale
    colpo alla loro memoria. E questo noi non lo possiamo accettare.
    Perché allora parlare di autodeterminazione dei popoli
    e dell’Europa quando la sconfitta dell’Asse provocò proprio
    la cessazione di questa autodeterminazione soggiogando
    Europa e tutti i suoi popoli al potere della finanza internazionale
    delle oligarchie d’oltre oceano? Perché parlare del tanto
    osannato Articolo 1 sulla partecipazione degli operai agli utili
    di bilancio quando l’unico mondo che difendeva questo sacrosanto
    diritto era proprio quello uscito sconfitto dalla
    guerra? Perché parlare di politica sociale quando i pochi diritti
    di cui ancora godono i lavoratori italiani sono quelli avuti
    grazie al Ventennio e che lo stato antifascista non è, per il
    momento, riuscito a smantellare con i suoi colpi di piccone?
    Perché parlare di giustizia sociale quando si sostiene che è
    giusto che abbiano vinto gli speculatori che permettono a
    pochi miliardari di possedere centinaia di case da affittare a
    migliaia di famiglie che possono benissimo accomodarsi ai
    lati dei marciapiedi se non possono permetterseli?
    Ci dispiace caro Luca, ma proprio non lo capiamo. Così
    come non capiamo perché hai accettato di partecipare ad
    una trasmissione su un tema scottante e pericoloso come
    quello dell’olocausto, dal quale è impossibile uscirne vincenti
    senza cadere in provocazioni politiche e giudiziarie e senza,
    come è miseramente successo a Matrix dell’11 dicembre,
    scadere in scuse e ammiccamenti a tutti.
    Per anni si è parlato e speculato sul tradimento di Fiuggi
    prima e di Gerusalemme dopo, ma allora Fini aveva completato
    il processo di avvicinamento del partito alle forze democristiane
    conservatrici e antifasciste per poter riformare
    una DC destroide da far diventare forza di governo, mossa
    deprecabile ma comprensibile per politicanti che rinnegano
    la propria dignità per poter aggrapparsi a una poltrona. Ma
    qui non c’è nessuna poltrona a cui aggrapparsi (o per lo
    meno lo speriamo…), qui non c’è nessun avvicinamento a
    forze reazionarie afasciste (continuiamo sempre a sperarlo…):
    per un movimento di minoranza che si vuole radicale,
    avanguardia politica, giovanile, etica e spirituale un tale
    rinnegamento delle proprie idee e dei propri padri spirituali è
    ben più grave di quello che successe a Fiuggi o Gerusalemme.
    Non si possono spazzar via vent’anni della migliore storia
    italiana con la pretestuosa giustificazione di una guerra sbagliata
    (tra l’altro voluta dai nostri nemici che tanto hanno “meritato”
    la vittoria), non si possono spazzare i 600 giorni di
    Salò come frutto della confusione che seguì l’8 settembre e
    come ultima resistenza di chi ancora credeva nell’onore.
    Quei ragazzi non credevano solo nell’onore: credevano in
    un popolo che voleva fino in fondo la propria libertà, la propria
    dignità e il proprio destino difesi contro l’alleanza dei
    peggiori rappresentanti del crimine organizzato mondiale e
    internazionale e che si avvalsero di tutte le mafie locali per
    poter invadere la nostra terra. Di fronte al sacrificio di quei ragazzi
    non esitiamo a dire che siamo tutti RSI. Di fronte a questo
    mondo meschino derivato dalla “giusta vittoria” degli
    alleati e che vede popoli in ginocchio in nome del mercato
    globale, di fronte a questa democrazia che dispensa morte
    a colpi di fosforo, uranio impoverito, embarghi, traffico di
    droga e armi, monopolio del petrolio e dei farmaci in nome
    del Bene Assoluto, non esitiamo a definirci gli ultimi rappresentanti
    del Male Assoluto.

    ottimo.....

  5. #25
    Dinamo&Destino
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    Citazione Originariamente Scritto da Harm Wulf Visualizza Messaggio
    Concordo perfettamente con questo articolo. Qui bisogna fare il congresso, cambiare segretario ed uscire dal polo. Nolan, questo non è screditare la Fiamma ma salvare il suo onore.


    CARO LUCA, NON CI SIAMO...
    di Gianluca Iannone


    Molti sono stati i militanti che si sono sentiti offesi dalle parole
    del loro segretario nazionale in occasione della puntata di
    MATRIX dell’11 dicembre sulla conferenza di Teheran. Non
    risentiti, arrabbiati o delusi, ma sinceramente e profondamente
    offesi. Perché sono stati colpiti a fondo nel loro cuore,
    nella loro fede e la nella loro quotidiana lotta politica.
    Il sostenere che, in fondo, per l’Europa è stato un bene che
    gli alleati abbiano sconfitto l’Asse è una bestemmia verso
    chi è morto combattendo per il proprio mondo che vedeva distrutto
    dal fuoco e dalle bombe dei “liberatori”, una bestemmia
    verso chi ha scelto di continuare a lottare anche a guerra
    terminata e perduta, verso chi è morto raccogliendo il testimone
    dei propri predecessori portando sulla strada la propria
    battaglia, verso tutti gli uomini e le donne, ragazzi e ragazze,
    nostri angeli custodi e moderni Lari, che continuano a vivere
    nei nostri cuori dandoci la forza di continuare a lottare in
    nome del loro Esempio.
    Se il piombo e l’odio dei nemici li avevano già uccisi, le parole
    dette dall’on. Romagnoli hanno inferto un altro ferale
    colpo alla loro memoria. E questo noi non lo possiamo accettare.
    Perché allora parlare di autodeterminazione dei popoli
    e dell’Europa quando la sconfitta dell’Asse provocò proprio
    la cessazione di questa autodeterminazione soggiogando
    Europa e tutti i suoi popoli al potere della finanza internazionale
    delle oligarchie d’oltre oceano? Perché parlare del tanto
    osannato Articolo 1 sulla partecipazione degli operai agli utili
    di bilancio quando l’unico mondo che difendeva questo sacrosanto
    diritto era proprio quello uscito sconfitto dalla
    guerra? Perché parlare di politica sociale quando i pochi diritti
    di cui ancora godono i lavoratori italiani sono quelli avuti
    grazie al Ventennio e che lo stato antifascista non è, per il
    momento, riuscito a smantellare con i suoi colpi di piccone?
    Perché parlare di giustizia sociale quando si sostiene che è
    giusto che abbiano vinto gli speculatori che permettono a
    pochi miliardari di possedere centinaia di case da affittare a
    migliaia di famiglie che possono benissimo accomodarsi ai
    lati dei marciapiedi se non possono permetterseli?
    Ci dispiace caro Luca, ma proprio non lo capiamo. Così
    come non capiamo perché hai accettato di partecipare ad
    una trasmissione su un tema scottante e pericoloso come
    quello dell’olocausto, dal quale è impossibile uscirne vincenti
    senza cadere in provocazioni politiche e giudiziarie e senza,
    come è miseramente successo a Matrix dell’11 dicembre,
    scadere in scuse e ammiccamenti a tutti.
    Per anni si è parlato e speculato sul tradimento di Fiuggi
    prima e di Gerusalemme dopo, ma allora Fini aveva completato
    il processo di avvicinamento del partito alle forze democristiane
    conservatrici e antifasciste per poter riformare
    una DC destroide da far diventare forza di governo, mossa
    deprecabile ma comprensibile per politicanti che rinnegano
    la propria dignità per poter aggrapparsi a una poltrona. Ma
    qui non c’è nessuna poltrona a cui aggrapparsi (o per lo
    meno lo speriamo…), qui non c’è nessun avvicinamento a
    forze reazionarie afasciste (continuiamo sempre a sperarlo…):
    per un movimento di minoranza che si vuole radicale,
    avanguardia politica, giovanile, etica e spirituale un tale
    rinnegamento delle proprie idee e dei propri padri spirituali è
    ben più grave di quello che successe a Fiuggi o Gerusalemme.
    Non si possono spazzar via vent’anni della migliore storia
    italiana con la pretestuosa giustificazione di una guerra sbagliata
    (tra l’altro voluta dai nostri nemici che tanto hanno “meritato”
    la vittoria), non si possono spazzare i 600 giorni di
    Salò come frutto della confusione che seguì l’8 settembre e
    come ultima resistenza di chi ancora credeva nell’onore.
    Quei ragazzi non credevano solo nell’onore: credevano in
    un popolo che voleva fino in fondo la propria libertà, la propria
    dignità e il proprio destino difesi contro l’alleanza dei
    peggiori rappresentanti del crimine organizzato mondiale e
    internazionale e che si avvalsero di tutte le mafie locali per
    poter invadere la nostra terra. Di fronte al sacrificio di quei ragazzi
    non esitiamo a dire che siamo tutti RSI. Di fronte a questo
    mondo meschino derivato dalla “giusta vittoria” degli
    alleati e che vede popoli in ginocchio in nome del mercato
    globale, di fronte a questa democrazia che dispensa morte
    a colpi di fosforo, uranio impoverito, embarghi, traffico di
    droga e armi, monopolio del petrolio e dei farmaci in nome
    del Bene Assoluto, non esitiamo a definirci gli ultimi rappresentanti
    del Male Assoluto.


  6. #26
    http://neracomelapece.splinder
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    Dove posso venire a ritirare alcune copie da portare giù e diffondere tra i camerati siciliani "fantasmi"?
    se salgo a Roma e non porto qualche cadeaux mi sa che mi si offendono!

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da neramente2 Visualizza Messaggio
    Dove posso venire a ritirare alcune copie da portare giù e diffondere tra i camerati siciliani "fantasmi"?
    se salgo a Roma e non porto qualche cadeaux mi sa che mi si offendono!
    Il prossimo numero esce a febbraio quindi lo puoi ritirare a Casapound quando sali la metà del mese prossimo.

    Nel frattempo ho già chiesto di metterceli di parte nell'evitare di non beccarne manco uno...

  8. #28
    Forumista senior
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    [
    Bene, a presto con il secondo numero - 30.000 copie gratuite in tutta Italia.

    www.casapound.org/fiamma2006/farequadrato0.pdf[/QUOTE]

    Ciao Nolan, come posso fare per prenotare una copia?
    Romanamente
    Daca

  9. #29
    CLONA IL DUBBIO
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    w questa fiamma

  10. #30
    polemicamente scorretto
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    Citazione Originariamente Scritto da il freddo Visualizza Messaggio
    w questa fiamma
    assolutamente vero. Fosse tutto così il partito sarebbe sicuramente quello che più si avvicina al Fascismo.

    Auguro buon lavoro a questa "base OSA/FIAMMA" come citato nel sopraindicato bollettino

 

 
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