
Originariamente Scritto da
Maxadhego
a fine anni 50 e inizio dei 60, c'erano ancora lavoratori che dal veneto
emigravano verso il cosidetto "triangolo industriale".
molto lo facevano per farsi l'utilitaria da mostrare con orgoglio
agli amici rimasti nel natio paesello, che comunque, già
cresceva economicamente a ritmi vertiginosi.
in pratica gli ultimi partenti, anticiparono solo di qualche anno le
opprtunità che avrebbe offerto il proprio territorio.
lo stesso sta accadendo per tutto l'est europeo
e per l'area del nord africa, dove si assiste a uno sviluppo
a due cifre che continuerà con tutta probabilità per
almeno un ventennio.
si tratta soltanto di saper aspettare perchè il livellamento del
benessere sarà estremamente più rapido che nel passato,
dato che le tecnologie e la facilità con cui si esportano
intere filiere di produzione, permetterà a quei paesi
di svilupparsi e progredire.
chi rimane laggiù senza farsi incantare dalle sirene dell'occidente,
avrà modo di avvantaggiarsi rispetto a chi partì per lavorare
e rimanere imprigionato da un sistema, che difficilmente consente
una vita come quella immaginata dall'immigrato, se non a prezzo di durissimi sacrifici.
ho sentito con piacere che molti hanno compreso
quanto meglio sia guadagnare 200-300 euri mensili a
casa propria, che non il migliaio in un paese straniero
con tutto quello che ciò comporta.........
