

Tu hai capito male: io sono disposto a pagare per contribuire alle spese del mio comune.
Ma se pago voglio avere anche gli stessi diritti degli altri miei concittadini.
Quindi mi ridate i miei terreni edificabili e mi lasciate fare i lavori di ristrutturazione a casa mia.
Quindi, riassumendo:
- Se Prodi aumente l'ICI e le cose rimangono come adesso, ME NE FREGO.
- Se Prodi mi fa pagare l'ICI deve farmi vincere il ricorso. Quindi divento milionario (e l'ICI gliela pago volentieri...)


Il programma di rifondazione, ovvero l'unico partito dal quale a quanto pare viene realmente ispirata la politica di Prodi, prevede espressamente il superamento della proprietà privata.
Quindi un'altro paio di finanziarie come l'ultima e gli immobili privati potranno già considerarsi in mano allo stato...






dal sito del comune di venezia
ICI - Imposta Comunale sugli Immobili
Come si calcola l'imposta per i fabbricati storici o privi di rendita catastale
Immobili di interesse storico o artistico
Questi immobili godono di un particolare regime fiscale agevolato.
Perché un fabbricato sia considerato "di interesse storico o artistico" è necessario che l'immobile sia sottoposto a vincolo ai sensi dell'art.3 della legge 1 giugno 1939, n.1089, e successive modificazioni (decreto Legislativo 29 ottobre 1999, n. 490).
Gli uffici catastali accertano questi fabbricati secondo le loro caratteristiche ordinarie, e non tengono quindi conto del vincolo storico o artistico; il classamento di questi fabbricati è perciò uguale a quello di tutti gli altri immobili.
Tuttavia la legge prevede che, ai fini fiscali, il valore imponibile venga calcolato sulla base di una rendita catastale determinata applicando la tariffa d'estimo più bassa ("di minore ammontare") tra quelle previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale è situato il fabbricato.
In altre parole, qualsiasi sia il classamento attribuito dal catasto ad immobili di interesse storico o artistico, ai fini ICI si deve ricalcolare la rendita catastale utilizzando la tariffa più bassa presente, per le categorie del gruppo A, nel quadro tariffario della zona censuaria in cui ricade l'immobile.
Il procedimento per la determinazione della base imponibile degli immobili storici è il seguente:
Calcolo della consistenza catastale che deve essere espressa in vani.
Il calcolo, con l'esclusione delle abitazioni dove la consistenza è gia espressa in vani, riguarda gli immobili classicati nei gruppi "C", "B" e "D" e si effettua nel seguente modo:
Immobili classificati nel gruppo "B" la consistenza in mc. (metro cubo) va divisa per 60 (volume convenzionale di un vano catastale);
Immobili classificati nel gruppo "C" la consistenza in mq. (metro quadrato) va divisa per 18 (superficie convenzionale di un vano catastale);
Immobili classificati nel gruppo "D" la superficie in mq. (metro quadrato) dell'immobile va divisa per 18 (superficie convenzionale di un vano catastale);
Ricerca della tariffa più bassa tra quelle previse per le abitazioni nella zona censuaria nella quale è situato l'immobile.
ESEMPI (con calcoli in lire non essendo disponibili le tariffe in Euro)
Esempio 1
Comune di Venezia - Zona Censuaria 1^ (centro storico) - Abitazione censita in catasto come categoria A/2 di classe 4^, vani 7,5 - Rendita Catastale L. 3.518.250
Se l'abitazione è di interesse storico o artistico, per determinare la base imponibile bisogna ricalcolare la rendita.
La tariffa più bassa, per unità immobiliari abitative, presente nel quadro tariffario della zona censuaria 1^ di Venezia è quella relativa alla categoria A/5 classe 1^, pari a L. 86.500.
Moltiplicando il numero dei vani dell'unità immobiliare per questa tariffa avremo:
vani 7,5 x L. 86.500 = Rendita Catastale L. 648.750
La base imponibile viene calcolata sulla base di questa rendita, aumentata del 5% e moltiplicata per 100.
Esempio 2
Comune di Venezia - Zona Censuaria 1^ (centro storico) - laboratorio censito in catasto con categoria C/3 di classe 8^, mq 98 - Rendita Catastale L. 2.528.400
Se il laboratorio è di interesse storico o artistico, per determinare la base imponibile bisogna trasformare la consistenza in vani per ricalcolare la rendita.
Mq 98/ 18= vani 5.44 = vani 5,5 arrotondato
La tariffa più bassa, per unità immobiliari abitative, presente nel quadro tariffario della zona censuaria 1^ di Venezia è quella relativa alla categoria A/5 classe 1^, pari a L. 86.500.
Moltiplicando il numero dei vani dell'unità immobiliare per questa tariffa avremo:
vani 5,5 x L. 86.500 = Rendita Catastale L. 475.750
La base imponibile viene calcolata sulla base di questa rendita, aumentata del 5% e moltiplicata per 100.
spero che non t'incazzi, ma pare che sia così


Non lo so...sinceramente non mi sono mai informato in merito.
Non so nemmeno a che categoria appartenga la mia casa... So solo che è frutto di un pasticcio burocratico del mio comune.
Mi spiego meglio:
Correva l'anno del signore 1975 quando una mia pro-zia, proprietaria della villa, decide di demolire l'annesso fienile della villa per ricavarne dalla metratura 4 appartamenti. Terminati i lavori, durante il governo Amato l'edificio viene "annesso" alla villa (cioè viene vincolato dalle Belle Arti in quanto costruito sopra un edificio storico.
Poi non so...so solo che l'ICI non la devo pagare.




articolo 11,comma 2, della legge 30 dicembre 1991, n° 413, per il reddito degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico, ai sensi dell’ articolo 3 della legge 1° giugno 1939, n° 1089, .........
circolare n°7 del 10/06/1993 del Ministero delle Finanze che al punto 5.28 ” In che modo deve essere determinato il reddito di un immobile storico vincolato ex lege 1089 del 1939? “
Risposta del ministero: “Ai sensi dell’art. 11,comma 2, della legge n°413 del 1991 il reddito degli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico (art. 3 della legge 1 giugno 1939, n°1089) è costituito dalla rendita catastale calcolata mediante l’applicazione della minore tra le tariffe d’estimo previste per le abitazioni della zona censuaria nella quale il fabbricato è collocato.
vedi tu....![]()