DONNA DEL MONTREAL CHIEDE L'APPROVAZIONE DI UNA CLASS ACTION
CONTRO GLI ESPERIMENTI DI CONTROLLO MENTALE DELLA CIA


DI DENE MOORE
Canadian Press

MONTREAL (CP) - I pazienti venivano messi in isolamento, legati o drogati, e soggetti ad ore ed ore di registrazioni atte ad un lavaggio del cervello. Il tutto per ordine della CIA.

Furono sottoposti ad elettroshock, droghe sperimentali ed LSD, per la maggior parte contro la propria volontà e senza sapere di essere parte d'una sperimentazione dell'agenzia. Così è stato detto mercoledì ad un giudice della Corte Federale.

Adesso, è l'ora che il governo federale compensi quelle vittime, ha sostenuto l'avvocato Alan Stein.

Stein sta cercando l'approvazione della corte per una class action a nome della sua cliente, Janine Huard, una delle migliaia di pazienti del dottor Ewen Cameron soggetti ad esperimenti durante l'era della Guerra Fredda.

"Non ha mai saputo che veniva sottoposta a questi esperimenti, o che era usata dal dottor Cameron e dal suo staff come cavia", ha detto Stein alla corte.

Cameron è stato un pioniere della "guida fisica", con la quale credeva di poter cancellare le memorie dei pazienti e ricostruire la loro psiche senza alcun difetto fisico.

L'idea intrigò la CIA, che reclutò Cameron per sperimentare le tecniche di controllo mentale all'inizio degli anni '50. Gli esperimenti perpetrati presso il Allan Memorial Institute della McGill University erano finanziati congiuntamente dalla CIA e dal governo canadese.

Facevano parte di un più ampio programma della CIA chiamato MK-ULTRA, che vide anche la somministrazione dello LSD ai carcerati statunitensi e ai clienti di bordelli senza che lo sapessero, secondo una testimonianza rilasciato alla commissione del Senato istituita nel 1977.

La Huard, una minuta nonna che avrà 79 anni alla fine del mese, fu una paziente di Cameron per tre volte dal 1951 al 1963.

Ha detto di essere stata drogata, sottoposta ad elettroshock e costretta ad ascoltare messaggi registrati per ore ed ore, giorno dopo giorno.

"Era tortura", ha detto mercoledì fuori dal tribunale.

La Huard ha detto di essere rimasta incapace di badare ai suoi figli e afflitta da emicranie e perdita di memoria.

Si tratta di una delle nove vittime canadesi che ha ricevuto circa 67.000 dollari Usa dalla CIA nel 1988 come compensazione.

Ma la sua richiesta di compensazione dal governo federale, che finanziò anch'esso gli esperimenti, è stata respinta tre volte.

Frederic Paquin, il legale rappresentate del procuratore generale, ha detto che il governo non contesta che la Huard abbia subito i trattamenti di cui parla.

"E' nell'archivio medico", ha detto alla corte Paquin.

Ma ha sostenuto che è troppo tardi per un processo, quattro decenni dopo la morte di Cameron e oltre un decennio dopo che la sua richiesta fu respinta.

Nel 1994, 77 pazienti furono compensati con 100.000 dollari l'uno dal governo federale, ma ad oltre 250 fu negata la compensazione perché non erano "completamente decostruiti".

Nonostante una decisione della corte di appello federale abbia annullato quel criterio nel caso di un'altra paziente, compensandola con 100.000 dollari, il pubblico ministero è rimasto sulle decisioni originali per negare la richiesta della Huard.

Gli avvocati della Huard hanno sostenuto che la loro cliente ha sofferto un serio danno e non è riuscita ad intraprendere una causa legale in precedenza solo perché non aveva il denaro.

"E' incredibile che sia avvenuto", ha detto Stein alla corte.

Il pubblico ministero ha detto al giudice che è difficile dare oggi un giudizio su trattamenti del passato.

La terapia dell'elettroshock è ancora in uso, ha detto Paquin alla corte, e una volta le lobotomie erano comuni.

"Non abbiamo compensato neppure le persone che furono sottoposte a lobotomia in quel periodo", ha detto alla corte.

Si aspetta prossimamente la decisione per sapere se la causa potrà procedere.

Dene Moore
Fonte: http://www.cp.org/
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11.01.2007