Siamo OT...chiudiamo subito subito la divagazione ribadendo quanto lo stesso Federico III ha accennato: il MIS, e di conseguenza la sua filiazione polliana denominata "Libertà Siciliana", in quanto movimento di liberazione nazionale e di giustizia popolare ha al suo interno tutte le componenti che, ad indipendenza conquistata, andranno a sostanziarsi nella classe dirigente e politica siciliana, secondo le modalità che in breve ho descritto in questo post:
http://www.politicaonline.net/forum/...74&postcount=4
Quindi, nel nostro movimento convivono liberali, socialisti (ivi compresi socialisti massimalisti e comunisti), cristiano-democratici, cristiano-sociali, libertari, laicisti, nazionalisti, e via discorrendo. Tutti intellettualmente in grado di porre la Sicilia e la sua urgente necessità di tornare indipendente al di sopra della propria ideologia personale. Tutti in grado di pazientare e desiderosi di lavorare per dare alla Sicilia che verrà il proprio modello di sviluppo. Tutti desiderosi, al di là delle anche amplissime differenze, di lavorare insieme per la Sicilia. Ciò, a parte isolati estremismi, accade ancora oggi in Svizzera, con la dimostrazione che l'ideologia dell'indipendentismo deve rimanere quella principale in ogni uomo: non per niente, l'indipendentismo è l'ideologia della pace fra i popoli, e l'unica ideologia che non individua un "nemico", ma solo un avversario-oppressore, certo e definito, limitato nel tempo e nello spazio.
A garanzia di tutto ciò, il MIS è solito porre nei ranghi dirigenziali soggetti che abbiano a cuore la coesione del Movimento nel cammino verso la vittoria finale. Persone che, in maniera particolarmente ferma, non tengono a far risaltare le proprie idee personali, per quanto le espongano entro limitati ambiti, e che non faranno mai prendere al Movimento, a differenza di taluni soggetti politici sedicenti "autonomisti", posizione su tematiche estranee alla lotta (pacs, eutanasia, liberalizzazione droghe, come anche tutte quelle scelte di politica estera o economica che non interferiscano con i destini della Sicilia), prese di posizione che rappresenterebbero solo una parte degli aderenti e che collocherebbero il MIS nell'ambito del sistema politico italiano, rispetto al quale il Movimento, proprio in quanto movimento di liberazione nazionale, è estraneo pur dovendo, necessariamente, interagire con esso, anche con accordi limitatissimi per territorio di applicazione e programma (questo sempre nell'ottica che ai Siciliani bisogna garantire da subito un minimo di garanzie e vivibilità nell'ambito delle comunità locali per poter serenamente e pienamente prendere parte alla lotta e non dover scendere a patti con i partiti italiani per fame). Siamo certi che Federico III, sotto quest'ottica, sarebbe un ottimo dirigente del Movimento, ma in atto egli non lo è.
Queste informazioni sono disponibili sul sito (dove inseriremo presto una sezione faq) e sul forum del MIS, ma dato che repetita juvant, è sempre possibile aprire un thread apposito o mandare un messaggio di posta elettronica all'indirizzo mis1943@gmail.com. Credetemi, è importante non andare OT per fare in modo che gli altri utenti del forum (vista anche l'assenza dello strumento di ricerca) possano trovare facilmente le informazioni che cercano.
Forse la mia precisazione potrà sembrare eccessiva e smodata sia a Federico III che ad Ibleo, dato che in realtà entrambi sanno che il loro scambio è basato su mere opinioni personali, scambio che fa parte della normale dialettica e del crescere insieme, ma ho voluto cogliere l'occasione per chiarire in maniera decisa ed evitare ad altri eventuali equivoci.




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