



Toh chi si rivede....iniziavo per darti "disperso"![]()
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salucc


appunto


Saluti al nuvo moderatore e mi raccomando taaaaaaaaaaaaanto disinfettante e disifestante...
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Valtrumplino sicuramente
Lombardo forse
Padano..per quel che resta
Italiano MAI!


Intanto grazie per l'augurio.
Per sapere controbbatere a qualsiasi argomentazione, comunque, è necessario che ci sia materiale al quale controbattere.
Fino ad ora,ci sono stati pochissimi casi topic/post aperti da persone estranee al nostro movimento, che erano improntati sulla via del confronto.
Perchè dovrei perdere tempo dietro a qualche preadolescente pseudofascistello che ripete slogan a pappagallo, come già avvenuto in precedenza, più di una volta? Per mantenere un'ideale di democrazia/libertà di parola-scrittura forumistica, che in certi casi, non risulterebbe altro che ridicola?
Ne approfitto per esternare le mie intenzioni riguardo alla moderazione:
Saranno tollerati anche i topic estranei alla nostra causa, come quello di Blondet e il pseudogiornale, o come quello dei senghèn, se essi portano con se la voglia di dialogare e confrontarsi. Non abbiamo nessuna paura nell'esporre il nostro credo, quindi non temiamo nessuno. Abbiamo le armi per controbattere, e le useremo. Del resto, siamo qui per fare questo.
Per gli "slogan" o (post cazzata in stile forum d.r) le sia esterni, sia diretti a noi, offensivi o meno, partirà la nota deratizzata, che qui verrà ribattezzata brisàdö(bruciata), poichè il fuoco purifica, e io lo dico nella mia lingua
Ovviamente, se verranno reiterati comportamenti da rumpicojoni da parte di certi utenti, non saranno lesinate punizioni più "severe" di un cancellamento di post.
Detto quersto, sirchìm de fàm laorà mia fèss![]()






Se è femminile Brüzàda se nè Brüzàt.
Ma ho visto in parecchi manuali della bassa chiudere i femminili con ö o altrimenti ô.
L'importante è che si legga uguale.
Io consiglio la cosa più semplice ed immediata e cioè:
é - ó : si pronunciano con un suono chiuso come nelle parole italiane neve, bere, sole, solco.
Es.: pél (pelo), fés (assai), rót (rotto), sót (sotto).
è - ò : si pronunciano con un suono aperto come nelle parole italiane erba, verbo, soldo, posa.
Es.: pès (pesce), lès (lesso), còt (cotto), sòch (ceppo).
ö : si pronuncia come la "eu" francese
Es.: caröl (tarlo), fasöl (fazzoletto).
ü : si pronuncia come la "u" francese o lombarda.
Es.: dür (duro), scür (scuro).
ch : ha un suono duro come nelle parole italiane capo, ubriaco.
Es.: föch (fuoco), ciòch (ubriaco).
cc : indica un suono dolce come nelle parole italiane faccia, caccia.
Es.: dicc (dita), facc (fatti).
s : la lettera "s" è solitamente aspirata (questa particolarità varia molto da zona a zona, si può leggere anche come nella parola seno)
Es. : stras(straccio), scareas (maggiolino).
ss:si legge come nella parola seno
Es. : Tradissiù (Tradizioni), Brèssà (Bresciano diverso da Brèsa che si legge aspirato ed indica la città di Brescia).
z : rappresenta il suono dolce della "s" italiana come in rosa, scusa, casa.
Es. : bazì (bacio), büza (buca).
Poi ci sono tante altre varianti, tipo la i quando viene usata come mezza vocale dovrebbe diventare J
al posto della s si potrebbe usare la h sottolineata (per distinguerla dalla h classica) come fanno i lumezzanesi, che usano anche il dittongo dh per una loro particolare pronuncia (riprendendo Büza - Büdha). etc.
Io ritengo che più ci si attiene alla pronucia più è facilmente fruibile dal lettore.
(mi perdoni l'OT linguistico Boss-moderatore)
Valtrumplino sicuramente
Lombardo forse
Padano..per quel che resta
Italiano MAI!


Auguri :k