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Discussione: Essere comunista

  1. #31
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    ... o mamma mia!!! E perché?
    Perchè è antidemocratico.

  2. #32
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    Il problema è il modo non il principio (la difesa dalle angherie). Chavez da solo non è nulla. Il sud america è qualcosa di più.
    Infatti il Sudamerica si sta riorganizzando e si sta piano piano unendo in un fronte ampio.

  3. #33
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    Perchè è antidemocratico.
    MI pare un'aassurdità quella he stai dicendo, soprattutto se lo rapportiamo all'Italia. Molto più democratico il venezuela, con i suoi circoli comunitaristi bolivariani!

  4. #34
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    MI pare un'aassurdità quella he stai dicendo, soprattutto se lo rapportiamo all'Italia. Molto più democratico il venezuela, con i suoi circoli comunitaristi bolivariani!
    Beh un Paese con lo stesso leader da anni dove le libere elezioni sono parecchio confuse non è il mio ideale di democrazia.

  5. #35
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Beh un Paese con lo stesso leader da anni dove le libere elezioni sono parecchio confuse non è il mio ideale di democrazia.
    Per me un leader può rimanere per tutta la vita se il suo popolo lo vuole. Per me questo è essere democratici. Sulla confusione delle elezioni vorrei ragguagli, anche se, ripeto, io sono perl a democrazia diretta e non per quella rappresentativa.

    Posto un articolo che mi è appena arrivato via mail. Fate vobis.

    Negroponte: Chávez è una vera minaccia per la pace e la democrazia
    TeleSUR – Dopo che il candidato alla vice segreteria del Dipartimento di Stato negli USA, Jonh Negroponte, ha definito il presidente del Venezuela, Hugo Chávez: "Una vera minaccia per la pace e la democrazia", il ministero degli esteri venezuelano ha diffuso un comunicato nel quale segnala il "prontuario" di chi rappresenta una reale minaccia alla pace e alla democrazia, a suo giudizio.
    Il ministero degli Esteri del Venezuela ha appena diffuso un comunicato nel quale definisce il direttore dei servizi segreti nazionali degli USA e candidato alla vice segreteria del Dipartimento di Stato, John Negroponte, "una reale minaccia per la pace e la democrazia".
    La nota dice che l’America Latina ha il peggior ricordo di questo soggetto e riferisce che è stato lo strumento d’una politica genocida e imperiale in centro America, assieme a personaggi come Otto Reich e Luís Posada Carriles, un terrorista che Venezuela reclama in estradizione, protetto dalle autorità degli Stati Uniti.
    Il Ministero degli Esteri venezuelano considera che non è credibile in questo emisfero che sta disegnando una nuova politica per l’America Latina che un soggetto come il signor Negroponte possa avere un ruolo dirigente.
    Il governo del Venezuala sta indagando le intenzioni dell’amministrazione di George W. Bush per il Venezuela e l’America Latina.
    Da un lato ci mandano messaggi di dialogo con la volontà di cambiare politica e dall’altro funzionari come il signor Negroponte aggrediscono in maniera vergognosa, mantenendo una condotta imperialista e d’intervento, come negli anni della guerra fredda.
    Il comunicato ufficiale dice anche che a questa macabra carriera si somma il fallimento recente di Negroponte come ambasciatore in Iraq ed ex capo della sicurezza nazionale negli USA e questo lo colloca come responsabile diretto dei massacri che hanno provocato migliaia di morti, uomini, donne e bambini.
    Il governo del Venezuela ratifica la sua condanna per le espressioni disperate e interventiste di una cupola guerrafondaia e imperiale che oggi governa negli Stati Uniti di fronte ai cambiamenti che popoli dell’America Latina e dei Caraibi hanno assunto in maniera sovrana.
    Questo documento è stato diffuso dopo le dichiarazioni del funzionario degli USA, che ha sostenuto che: "Ci dobbiamo preoccupare per la frustrazione presente in alcuni popoli dell’America Latina, dove la democrazia non offre i risultati sperati dalla gente e dove ha spazio una certa quantità di populismo".
    Negroponte ha attaccato il governo del Venezuela dicendo che il comportamento del presidente Hugo Chávez è "una minaccia per la democrazia nella regione".
    "Tutto questo è chiaramente simbolizzato dal signor Chávez presidente del Venezuela ha detto e io credo che lui non sia una forza costruttiva nell’emisfero, dove paesi come la Bolivia, tra gli altri, sono sotto l’influenza del signor Chávez, che sta cercando di esportare il suo populismo radicale" ha segnalato ancora Negroponte.
    Il candidato alla vice segreteria del Dipartimento di Stato degli USA ha aggiunto che: "La situazione è critica per i nostri interessi e credo che sia molto importante che si continui ad appoggiar il governo della Colombia nei suoi sforzi per tenere il paese sotto controllo e porre fine a un’attività di guerriglia che avviene in questo paese. (Traduzione Granma Int.).

  6. #36
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    EL MUNDO, Spagna
    http://www.elmundo.es

    Venezuela, i superpoteri di Chavez.

    L'assemblea nazionale ha concesso ufficialmente al
    presidente Hugo Chavez poteri speciali per realizzare una
    "rivoluzione socialista" e riformare l'economia del paese.
    Nei prossimi 18 mesi Chavez potrà emanare decreti con
    valore di legge in undici settori strategici, compreso
    quello dell'energia.

    Ne farà buon uso...

  7. #37
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    Per me un leader può rimanere per tutta la vita se il suo popolo lo vuole. Per me questo è essere democratici. Sulla confusione delle elezioni vorrei ragguagli, anche se, ripeto, io sono perl a democrazia diretta e non per quella rappresentativa.

    Posto un articolo che mi è appena arrivato via mail. Fate vobis.

    Negroponte: Chávez è una vera minaccia per la pace e la democrazia

    TeleSUR – Dopo che il candidato alla vice segreteria del Dipartimento di Stato negli USA, Jonh Negroponte, ha definito il presidente del Venezuela, Hugo Chávez: "Una vera minaccia per la pace e la democrazia", il ministero degli esteri venezuelano ha diffuso un comunicato nel quale segnala il "prontuario" di chi rappresenta una reale minaccia alla pace e alla democrazia, a suo giudizio.


    Il ministero degli Esteri del Venezuela ha appena diffuso un comunicato nel quale definisce il direttore dei servizi segreti nazionali degli USA e candidato alla vice segreteria del Dipartimento di Stato, John Negroponte, "una reale minaccia per la pace e la democrazia".


    La nota dice che l’America Latina ha il peggior ricordo di questo soggetto e riferisce che è stato lo strumento d’una politica genocida e imperiale in centro America, assieme a personaggi come Otto Reich e Luís Posada Carriles, un terrorista che Venezuela reclama in estradizione, protetto dalle autorità degli Stati Uniti.


    Il Ministero degli Esteri venezuelano considera che non è credibile in questo emisfero che sta disegnando una nuova politica per l’America Latina che un soggetto come il signor Negroponte possa avere un ruolo dirigente.


    Il governo del Venezuala sta indagando le intenzioni dell’amministrazione di George W. Bush per il Venezuela e l’America Latina.


    Da un lato ci mandano messaggi di dialogo con la volontà di cambiare politica e dall’altro funzionari come il signor Negroponte aggrediscono in maniera vergognosa, mantenendo una condotta imperialista e d’intervento, come negli anni della guerra fredda.


    Il comunicato ufficiale dice anche che a questa macabra carriera si somma il fallimento recente di Negroponte come ambasciatore in Iraq ed ex capo della sicurezza nazionale negli USA e questo lo colloca come responsabile diretto dei massacri che hanno provocato migliaia di morti, uomini, donne e bambini.


    Il governo del Venezuela ratifica la sua condanna per le espressioni disperate e interventiste di una cupola guerrafondaia e imperiale che oggi governa negli Stati Uniti di fronte ai cambiamenti che popoli dell’America Latina e dei Caraibi hanno assunto in maniera sovrana.


    Questo documento è stato diffuso dopo le dichiarazioni del funzionario degli USA, che ha sostenuto che: "Ci dobbiamo preoccupare per la frustrazione presente in alcuni popoli dell’America Latina, dove la democrazia non offre i risultati sperati dalla gente e dove ha spazio una certa quantità di populismo".


    Negroponte ha attaccato il governo del Venezuela dicendo che il comportamento del presidente Hugo Chávez è "una minaccia per la democrazia nella regione".


    "Tutto questo è chiaramente simbolizzato dal signor Chávez presidente del Venezuela ha detto e io credo che lui non sia una forza costruttiva nell’emisfero, dove paesi come la Bolivia, tra gli altri, sono sotto l’influenza del signor Chávez, che sta cercando di esportare il suo populismo radicale" ha segnalato ancora Negroponte.


    Il candidato alla vice segreteria del Dipartimento di Stato degli USA ha aggiunto che: "La situazione è critica per i nostri interessi e credo che sia molto importante che si continui ad appoggiar il governo della Colombia nei suoi sforzi per tenere il paese sotto controllo e porre fine a un’attività di guerriglia che avviene in questo paese. (Traduzione Granma Int.).
    Il parere di Negroponte per me equivale a quello di Suor Germana sulla questione. Va però detto che la concentrazione di poteri nelle mani di un sol uomo non è certamente democrazia.

  8. #38
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    Si scusate ma scrivo sempre di fretta e succede che se rileggo i miei post a volte non li capisco...

    Comunque dicevo proprio che il solo motivo di aver studiato economia non può essere portato come spiegazione di un'avversione a Chavez.
    Questo sistema riempie la testa di molti economisti di stronzate, per esempio Tambourine sembra essere affetto da una dose troppo alta di "economia dello sviluppo".

    ciao

    ps. non so cosa voglia dire "essere affetto da una dose troppo alta" però si capisce

  9. #39
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Beh un Paese con lo stesso leader da anni dove le libere elezioni sono parecchio confuse non è il mio ideale di democrazia.

    In queste righe si legge la tua posizione diessina. Non capisco come facciate ancora a confondere la democrazia reale che è partecipativa, collegiale e consiliare ad ogni livello di intervento politico con quella semplicistica e sostanzialmente oligarchica rappresentativa elettorale.
    Comunque mi pare che stando ai dati non contestati nemmeno dall'opposizione alle ultime elezioni venezuelane Chavez abbia preso il 68% dei voti. Non mi pare un risultato da maggioranza risicata.

    A luta continua

  10. #40
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    Citazione Originariamente Scritto da Tambourine Visualizza Messaggio
    Beh un Paese con lo stesso leader da anni dove le libere elezioni sono parecchio confuse non è il mio ideale di democrazia.

    Ma guarda dipende anche dalla definizione che diamo di democrazia... Il fatto che ci sia la stessa persona al potere non è un argomento. Il popolo se vuole può sovranamente scegliere la stessa persona più volte, in fin dei conti Kohl governò la Germania per 16 anni e nessuno pensò a una dittatura. Chavez è al potere solo da 8 anni.
    Poi c'é il livello della democrazia formale, ovvero elezioni periodiche ed assenza di borgli. Su questo punto il Venezuela è ineccepibile, come certificano tutte le volte gli osservatori internazional, come quelli del Carter Center.
    C'é il livello della partecipazione popolare e del consenso. Da questo punto di vista da quando c'é Chavez, c'é stato un netto miglioramento....più gente che vota, che si interessa alla politica anche attraverso dell'associazionismo ecc. Il consenso è dimostrato, per esempio, dalla grande mobilitazione popolare che lo sostenne durante il fallito colpo di stato (fatto da questo si da antidemocratici) del 2002.
    Con ciò non voglio sostenere che il Venezuela sia un paradiso, ma semplicemente che non mi sembra corretto criticarlo dal punto di vista della democrazia, che ritengo uno degli aspetti che la Presidenza Chavez è riuscito a gestire meglio.

 

 
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