

Beh diessino tout court lo dici a qualcun altro!
Su Chavez sarebbe necessario fare un discorso a se e cercare di contestualizzarlo. Forse meglio aprire una discussione apposita. Io contesto il modello economico di Chavez, ma comprendo la sua necessità nella sua situazione politica.
Su questo hai ragione. Meglio Chavez di Putin, ad esempio. La tua correzzione alla mia semplicistica affermazione è corretta.
Non volevo affermare che chi studia economia è necessariamente avverso a Chavez. Voglio semplicemente dire che l'economia pianificata ha fallito secondo la stragrande maggioranza degli economisti.
Io sono specializzato proprio nell'economia dello sviluppo e mi occupo di sviluppo locale.


Eh, è chiaro l'interesse di tamburino per l'economia dello sviluppo, che è nientaltro che una branca dell'economia che si occupa di far progredire i paesi arretrati. Come potete ben capire, cioè come sapete bene, dietro queste idee non c'è niente più che l'orrendo concetto di SVILUPPO. Che è praticamente l'ideologia di questo sistema: un'evoluzione unidirezionale verso il modello liberale e democratico. E' praticamente una materia necessaria per inculcarci nella testa questo tipo di pensieri e quindi, nel caso tamburino faccia carriera, le sue scelte.
Conosco le varie obiezioni, A. Sen e compagnia, anche quelli che sembrano più illuminati, ma so bene anche che costoro sono solo la faccia pulita di questa schifezza.
Poi il fatto degli economisti nemici della pianificazione è pure una presa in giro: non esiste UN tipo di pianificazione, come non esiste UN tipo di liberismo, il problema è che certe cose non si dicono proprio perchè non si può! Ricordo un professore di economia che ammetteva un giorno "i sistemi pianificati sono i più efficenti" per poi aggiungere però sono inaccettabili per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani...i diritti umani!! Ed ecco che ritorna l'orrendo sviluppo e l'orrenda dittatura occidentalista.
Nessuno qui vuole elogire la pianificazione senza critiche, però nemmeno fare l'inverso...
Ma queste per me sono solo chiacchiere, il fatto è che Chavez lo ha messo nel culo del FMI e per questo gli voglio bene.
ciao
L'economia dello sviluppo non è solo "come far sviluppare i paesi sottosviluppati" ma è molto di più. E' l'interpretazione del concetto di sviluppo che è ben diverso dalla crescita. Io criticando l'economia del benessere critico quel concetto di efficenza o di equilibrio che è alla base di tutta l'economia mainstream. Ho criticato la pianificazione elencando alcuni punti che secondo me sono fondamentali alla mia critica.
Io mi occupo di sviluppo locale e certo non mi occupo del Fmi. L'economia dello sviluppo è strettamente legata all'economia della conoscenza.
Chavez si oppone al Fmi? quello lo condivido anch'io.


Quest'ultimo intervento mi interessa particolarmente. Volendo creare una cesura tra il titolo della discussione "Essere comunisti" e questo ultimo intervento tuo ed essendo tu un economista vorrei sapere cosa pensi dell'attuale dibattito interno anche al marxismo italiano di contrapposizione tra sviluppisti (ad esempio La Grassa) e teorizzatori della decrescita economica.
E in questo contesto vorrei sapere se una tesi di decrescita economica ma non solo vada eventualmente applicata o comunque sia auspicabile o pensabile per tutto il mondo o solamente per alcuni stati e se mai quali (ad esempio meglio eventualmente teoriazzare e auspicare una decrescita del Centro Capitalista industrializzato e post-industrializzato o per stati ad alto potenziale industriale insostenibile per l'umanità in generale come Cina ed India?).
A luta continua


Per come la vedo io non so se sia peggiore la "crescita" o lo "sviluppo". In realtà sono cose molto diverse essendo la prima quantitativa e per certi versi ormai sorpassata (vedi le critiche al pil ecc..) e la seconda una vera e propria ideologia interessata a dare un'unica direzione al "progresso" dei vari paesi. Io credo che chi si oppone alla globalizzazione debba necessariamente opporsi allo "sviluppo" che è più o meno l'aspetto pratico del mondialismo.
ciao


Direi allora che sei caduto qui dentro come il cacio sui maccheroni. Noi come CN stiamo cercando di trovare la giusta mediazione tra le correnti di decrescita e le correnti lagrassiane. Visto che tu partecipi al movimento che fa riferimento a Pallante ti sarei grato se volessi di metterci al corrente di tanto in tanto dello svolgimento e delle teorie ed azioni del movimento stesso.
A luta continua
Vedi che nonostante la diffidenza dovuta alla mia caratteristica di diessino in qualche modo vi ho coinvolto? Purtroppo non ho potuto partecipare ad alcune riunioni, ma conosco personalmente uno stretto collaboratore di Pallante. Con Maurizio sono stato a diverse conferenze, vi informerò sulle iniziative.
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