

A me non interessa scadere in un irrazionalismo insensato. La 'razionalità' è sempre stata una delle caratteristiche fondamentali dell'indole europea e gettare nel cesso la filosofia classica, come de facto fa Nietzsche, non lo accetto più di tanto.
Nietzsche ha ragione nel voler distruggere il razionalismo, Cartesio, Kant, Hegel, ecc. perchè in effetti le loro sono filosofie vane e vacue.
Ma come si può però negare la validità di Socrate, di Platone o di Aristotele? O la grandezza di Sant'Agostino o di San Tommaso d'Aquino?






Junger nicciano? Siamo sicuri? Ne 'L'operaio', in cui appunto si esprime il nichilismo eroico jungeriano, il buon Ernst elogia la grande Chiesa Cattolica i cui santi con il loro solo esempio ci inducono a credere in Dio (cito più o meno a memoria).
E, riguardo ad Heidegger, ricordiamoci l'ultima fase del suo pensiero:
"La metafisica non si lascia metter da parte come un'opinione. Non si può lasciarsela alle spalle come ad una dottrina a cui non si crede e che non si sostiene più [...] l'oltrepassamento della metafisica accade come accettazione-approfondimento dell'essere [...] la metafisica oltrepassata non scompare. Essa ritorna sotto forma diversa".
(Tratto da "Saggi e discorsi")
Quindi, neanche il buon Heidegger - che nei primi anni della sua vita era un cattolico romano che con grande zelo si scagliava contro il modernismo - alla fin fine ammetteva che della metafisica si potesse fare a meno.
Ricordiamoci poi che è Heidegger a dire, di fronte all'orrore del nichilismo, ciò: "Ormai solo un Dio ci può salvare".
Ultima modifica di Giò; 18-02-10 alle 17:16




beh vedi il buon Freda, ad esempio, ha per punti di riferimento Nietzsche ed Evola...ma se deve scegliere un 'sovracardine', giustamente, non nomina il filosofo tedesco ma....Platone
E - del resto - al tempo stesso pubblica gli aforismi di Nicolas Gomez Davilahefico:


Su questo sono d'accordo solo in parte. Ad esempio, il tomismo - anche in quanto prodotto ultimo della speculazione socratico-platonico-aristotelica e agostiniana - trovo che sia un sistema filosofico sicuro e conforme alla Rivelazione cristiana.
Sulla filosofia moderna invece concordo in pieno, ovviamente.
C'è da dire però che non si può dire di avere per riferimento Nietzsche se poi si ritiene che la dimensione della trascendenza c'è e non tutto si riduce al piano dell'immanenza.
Ultima modifica di Giò; 18-02-10 alle 16:47
Però alla fine del percorso filosofico avviato da Nietzsche e terminato con Heidegger... Io ci vedo un invito proprio a recuperare quel pensiero aurorale, la filosofia dei presocratici... Difatti è proprio successivamente, con Platone, che ha inizio l'oblio dell'essere e il dominio dell'ente... E questo 500 anni prima di Cristo :sofico:
La nostra stessa mente è forgiata da secoli di cultura radicalmente platonica, per cui l'Occidente ha nutrito la passione per idee dal valore extratemporale ed extracontestuale cui affidare i processi di elaborazione del significato...
Ultima modifica di donerdarko; 18-02-10 alle 16:51
Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)


Ma Nietzsche non comprende che c'è una frattura totale e netta fra pensiero post-scolastico e la speculazione filosofica precedente, Ockham a parte.
Per lui Cartesio e filosofi successivi sono tutti figli - in qualche modo - di Platone, Aristotele, Gesù Cristo e San Tommaso d'Aquino, non rendendosi conto che è proprio la natura 'secolarizzata' del pensiero dei filosofi post-scolastici ad essere il veleno anticristiano iniettato nelle vene dell'Occidente.