



ahia.
La ureteroscopia, dopo la litotripsia extracorporea (ESWL) è la tecnica più comunemente adottata per la rimozione dei calcoli ureterali.
L'ureteroscopio è molto simile al classico cistoscopio ma rispetto a quest'ultimo è più piccolo e più lungo.
L'ureteroscopio viene introdotto dall'esterno nel paziente anestetizzato (anestesia spinale o generale), passa attraverso l'uretra, la vescica fino a giungere all'uretere.
Esso consente di individuare il calcolo all'interno dell'uretere e di rimuoverlo attraverso apposite pinze che si introducono al suo interno.
Ma questo è possibile solo per calcoli fino a 5 mm di diametro.
Quelli più grandi devono essere frantumati.
L'urologo inserisce all'interno dello ureteroscopio una specifica sonda che bombarda il calcolo giungendovi a stretto contatto (litotripsia intracorporea), frantumandolo e ottenendo risultati spesso molto soddisfacenti.
Esistono diversi sistemi di bombardamento:
1) ad ultrasuoni
2) elettroidraulico (più economico ma più dannoso sulla mucosa ureterale)
3) laser (ottimi risultati ma dai costi molto elevati)
4) balistico (ottimi risultati, costi contenuti ma con il rischio di spingere i calcoli dall'uretere nel rene).


Puoi sempre chiedere un calcio nelle balle che frantumi i calcoli![]()
"Preoccuparsi e' inutile. Infatti se esiste una soluzione al problema non ha senso preoccuparsi. E se la soluzione non esiste allora perche' preoccuparsi?" - Ignoto.






Sono contento per te!
Auguri per i calcoli!


Grande Brunik, l'uomo dal fisico di acciaio.
Forza, su, che quei calcoli te li inchiappetti alla grande, altro che...
Felicitazioni.
P.S. Per la ureteroscopia non vorrei essere nei tuoi panni... Ma, almeno, ti anestetizzeranno?




Amici, voglio aggiornarvi sulle mie condizioni, tanto qua ormai siamo una grande famiglia.
Allora, dopo lo spavento del tumore mancato ho adottato la tattica dello struzzo, ho fatto finta che i calcoli non esistessero finquando le crisi idriche sono diventate tanto frequenti da pormi di fronte all'inevitabile decisione da prendere: la visita dall'urologo. Mai avrei immaginato quello che mi aspettava.
Ebbene, ai primi di marzo telefono allo studio del primario, spiego all'infermiera il mio problema e fissiamo l'appuntamento: 2 aprile, ore 18,00.
Partiamo bene, chi se lo immaginava che ci voleva un mese per una visita della minchia (nel senso letterale)
Nel frattempo gli amici cominciano stranamente a sbeffeggiarmi: "ti infilerà il dito nel culo" "amico, il dito nel culo l'ha infilato a te, serve per controllare la prostata, la mia prostata invece è bellissima, lo dicono tutti gli esami, l'ecografo mi ha fatto un sacco di complimenti alla mia prostata, ha detto che è normalissima, una vera opera d'arte"
Mentre le crisi idriche si intensificano vieppiù, giunge finalmente il 2 aprile.
Purtroppo per motivi di lavoro riesco a lasciare l'ufficio solo all'ultimo momento utile, dopo una corsa a perdifiato e l'auto in divieto di sosta giungo trafelato alle 17,59.
La sala d'attesa è gremita, mi tocca stare in piedi io e il mio bisognino che ormai mi accompagna come un amico fedele.
Finalmente alle 19,15 l'infermiera mi chiama.
Entro e trovo il Professore, un signore sui 60 anni dalla voce calda che mi fa un bel sorriso affabile e mi stringe la mano, mi dice si sieda.
Gli passo le cartelle dei miei esami e gli spiego la situascion. Lui incomincia a farmi domande sul mio getto idrico, sui distubi che avevo, ecc. Poi mi dice si accomodi, e mi fa accomodare nello stanzino vicino.
Poi mi dice si spogli e mi calo le braghe. Poi mi dice tutto e mi calo le mutande. Poi mi fa stendere sul lettino e si infila un guanto. In quel momento penso "cazzo, avevano ragione i miei amici, questo me lo infila nel culo"
E così fu. Mi ha esplorato la cavità anale con perizia e convinzione, emettendo l'inevitabile verdetto "la prostata è a posto". E grazie al cazzo che è a posto, già lo sapevo.
Ma non è ancora niente rispetto a quello che mi capiterà in seguito.


allora, mi rivesto e torno nello studio.
Il Professore mi fa: "abbiamo questi calcoli da rompere, il fatto è che è strano che uno giovane come lei li abbia. Il rischio è che poi si riformino più numerosi perchè potrebbe esserci una malformazione della vescica che causa un ristagno di urina. Per cui prima le faccio fare un esame, sono dei particolari raggi x che servono per verificare la conformazione della vescica, domani la faccio chiamare dall'ospedale per comunicarle la data"
"grazie dottore", esco, pago i miei 160 euri con ricevuta (lo so che a voi interessa solo se mi ha fatto la ricevuta o no), faccio un salto alla toilette perchè le palpazioni del primario hanno eccitato la mia vescica e me ne torno a casa fiducioso nel domani.