LEHNER E LA GUZZANTI REVOLUTION Guzzanti ha diffuso il programma di governo, il suo.
Punto 24:
«... Rivoluzione Italiana... introdurrà un livello di detenzione che equivarrà alla morte civile con l’annullamento di ogni diritto e identità del punito che vivrà la sua vita in isolamento totale, provvisto del cibo e delle cure indispensabili, senza possibilità di sconti e ai lavori forzati.»
Punto 29:
«I delitti contro i bambini, le donne, gli anziani e i malati saranno puniti con i lavori forzati per periodi non inferiori ai dieci anni non riducibili. Coloro i quali sevizieranno bambini e donne per ricavare materiale pornografico e sadico per pedofili saranno puniti con la morte civile, gettati in segrete di cemento armato di quattro metri quadrati senza finestre, fino alla morte fisica.»
Guzzanti, al di là di Zdanov e Goebbels , promette occhiute commissioni di controllo per tutti.
Magistrati e insegnanti avranno una sorta di patente a punti, perduti i quali una mano davanti ed una di dietro.
I giornalisti saranno obbligati a dire la verità, quella di Guzzanti, altrimenti lavori forzati.
Gli extracomunitari per sopravvivere – ma è un test facile facile - dovranno dimostrare di conoscere l’italiano meglio di Guzzanti.
Per gli islamici, invece, saranno cazzi amari.
Gli scolari più secchioni diverranno, proprio come in Urss, “patrimonio dello Stato”.
La data della marcia su Roma dei legionari guzzantiani è prevista per la fine del 2007, tempo permettendo.
Guzzanti, dopo l’arresto di Prodi e Berlusconi, si proclamerà dittatore della Repubblica dello Stronzonio 210, con delega al dicastero della Presa per il Culonio di tutti.
Lo spettro di Scaramella s’aggira sull’Italia.
Tempi duri per Bonini e D’Avanzo.
Giancarlo Lehner




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