





Il fatto che ci siano marxisti di varie nazioni, non vuol dire che non aspirassero a un internazionalismo globale, tendente ad annullare le identità, cosa che il cristianesimo non ha mai inteso fare.
D'altronde se ci furono marxisti nazionalisti, è perchè non ci fu chiarezza, non si può essere allo stesso tempo marxisti internazionalisti e nazionalisti.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam








ci sarebbero gli scritti di Stalin, ma sono più difficili da trovare


Guarda la differenza:
1. I preti a catechismo ci facevano cantare : "Di che colore è la pelle di Dio?". Preti parroci selezionati dai vescovi.
2. In "Fischia il sasso" che invece cantavano i piccoli fascisti c'è l'aggettivo "garibaldino" nonostante qualche prosciuttone ne diffonda versioni apocrife...in cui l'aggettivo "garibaldini" è proditoriamente sostituito da "antigiacobini" (sic)...
Il cristianesimo non è mai stato internazionalista?
Ma dove vivi? Che cristianesimo vivi?
Il cristianesimo ed il Vangelo sono l'essenza dell'internazionalismo.
E' un abbraccio amoroso a tutti i popoli, a tutte le creature del Signore.
Ogni domenica si conferma all'Angelus del Papa, che se permetti conta un po' più di Te e di quattro settari che neppure hanno il coraggio di fare lo scisma.


Una cosa è rivolgersi a tutti i popoli, una cosa è dire che tutti i popoli dovrebbero uniformarsi, o omologarsi.
L'internazionalismo marxista, prescindeva dall'identità del singolo, presupponendo la lotta di classe. Il cristianesimo non fa discorsi ne di classe, ne di razza. Ognuno è quello che è col proprio retaggio ed il proprio passato.
Non nobis Domine, non nobis sed nomine Tuo da gloriam

