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  1. #1
    Abraxas
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    Predefinito "Eli, Eli, lemà sabactàni?"...

    Pax Pleroma,

    " Quale interpretazione dare alle ultime parole di Gesù sulla croce "Elì, Elì, lema sabactani" che scandalizzarono persino Luca tanto da spingerlo ad eliminare il riferimento ad esse nel suo Vangelo"

    La chiesa cattolica riconduce questa esclamazione in ambito profetico, come genuina espressione della radice rabbinica di Gesù Cristo..

    Infatti leggiamo:

    "Difatti, fu proprio così, come aveva previsto il profeta.

    E fu anche così, come aveva proclamato il salmista - anche lui dalla profondità dei secoli -: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa . . . si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte” (Sal 22 [21], 17-19).

    Fu così. E ancora di più. Le parole con cui il profeta (Davide) inizia il suo salmo si sono trovate sulle labbra di Cristo durante l’agonia sulla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (“Eli, Eli, lemà sabactàni?”) (Mt 27, 46; Sal 22 [21], 2).

    La passione e la morte di Cristo emergono dai testi dell’antico testamento per confermarsi come la realtà decisiva della nuova ed eterna alleanza di Dio con l’umanità. "


    Ma è veramente così ? E' possibile che vi siano altre spiegazioni, o interpretazioni ?

  2. #2
    tenates
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    Predefinito

    Se il Cristo è, vero uomo e vero Dio.Come è possibile, che Dio abbandoni se stesso.
    Non ci siamo.

    Ogni volta che parliamo della religione Cattolica, ed altre, verso le quali, nutro il massimo rispetto,
    mi viene in mente il seguente episodio:
    Un gruppo di discepoli, fedeli dei cristiani, si recava, ogni giorno ad Atene, alla casa di un vecchio filosofo socratico, che si rifiutava di "convertirsi".
    Un giorno, l'anziano filosofo, seccato da tanto zelo disse:

    "Quando mi dimostrerete che due più due, fa cinque e non quattro, mi convertirò alla vostra religione."
    I cristiani non bussarono mai più alla sua casa.

  3. #3
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    Predefinito

    ma come amico geometra, lei non lo sa che 2+2 non fa solo quattro?

    ciao

  4. #4
    Abraxas
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    Predefinito

    Avete mai considerato quanto segue:

    Secondo la storiografica della cristinità militante nelle Chiese, solamente Giovanni, fra gli evangelisti, era presente alla crocifissione ( gli altri giocavano a nascondino ).. Però nel suo Vangelo tale frase non compare....

    Eli è una forma arcaica della parola Dio o Padre ( che generalmente è Abba ), mentre ani ( parte terminale della frase del trapasso ) è l'esatta pronuncia della parola Io in ebraico, oppure se consideriamo Ayin ( dove o nulla )... Queste parole non sono state copiate, ma udite.. Quindi possiamo scomporle in altro.

  5. #5
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    Predefinito Da:<< Il cappello dei maghi>>

    Da: << Il cappello dei Maghi>> di Luigi Pellini

    -Cristo sulla croce proferisce queste parole:<<Elì!Elì!Lema sabactani...>>riportate dal Vangelo di Matteo,
    <<Eloi!Eloi!Lamà sabactani>>
    dal Vangelo di Marco, entrambe così tradotte :<<Mio Dio,mio Dio,perchè mi hai abbandonato!>>.
    Gli Ebrei che assistettero dissero:<<Costui chiama Elia>>.
    Bisogna tenere presente che la Kabala era sotto l'autorevole patronato
    del Profeta Elia(che appare spesso in visione ai cabalisti medioevali). In
    certi ritratti che rappresentano la morte del Cristo c'è
    l'apparizione del profeta Elia che gli viene in aiuto.
    Un’altra probabile traduzione dal Fenicio:<<Signore !Signore!le tenebre...le tenebre>>.
    R. Ambelain ,nel suo interessante studio dal titolo:<<Il segreto dei Templari>> fornisce delle ipotesi completamente in antitesi con la traduzione canonica dei Vangeli riguardanti le ultime parole del Cristo.-

  6. #6
    Abraxas
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    Predefinito

    Pax Pleroma Sideros,

    Ti ringrazio per gli utili riferimenti, e visto che sto preparando un libello attorno a questa nodale frase, vorrei chiederti se hai la possibilità di inviare un estratto delle traduzioni proposte da Ambelain.

    Cordialmente

  7. #7
    calici amari
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    Predefinito

    ...come può un Dio abbandonare sé stesso e lamentarsi del suo abbandono?

    Un pagano diceva: "numquam desum mihi". Ed era pagano.

  8. #8
    Abraxas
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    Predefinito

    L'ipotesi che viene avvallata in seno al cattolicesimo è che Gesù Cristo fosse un "buon ebreo", e come buon ebreo in punto di morte doveva recitare una preghiera di remissione a Dio. Ecco perchè viene indicato ( nella prassi ufficiale ) come questi fonemi siano da ricondursi al versetto 22°.

    La questione è in se e per se "nodale", in quanto essendo fonemi, ed essendo l'ebraico biblico lingua a flusso consonantico ( priva di vocali), possiamo avere diverse "letture" ( in questo caso metodologicamente plausibili) attorno a tale frase.

    Va da se, che privilegiare l'una o l'altra significa misconoscere o riconoscere la linea profetica del Cristo, o meno.

  9. #9
    Abraxas
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    Predefinito

    Ciò che reputo interessante, oltre all'aspetto meramente accademico di questa discussione è la risultante che da essa possiamo ricavare.

    Possiamo ipotizzare una scala di probabilità attorno all'idioma del Cristo in Croce...

    1. Aramaico
    2. Ebraico
    3. Egizio

    sappiamo che sono state avanzate anche ipotesi in fenicio, in tibetano e in maya, personalmente tendo a considerae queste ipotesi come eccessive o residuali, quindi tralasciamole.

    Tornando alla questione centrale ho due riflessioni da proporre. La ridotta del salmo 22, è tale in quanto avvalora la continuità profetica del Cristo, dopo che non è più possibile parlare di continuità mosaica dello stesso. Saltasse questa ridotta, o fosse messa in discussione, le ipotesi alternative sulle radici del cristianesimo acquisterebbero maggior valore.

    Altra riflessione.... La teurgia occidentale moderna ( per moderno intendo dal 1800) possibile che abbia sottovalutato l'importanza di queste parole di "potere"..... Eppur

  10. #10
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    Predefinito Approposito di buon ebreo

    Se domandi ad un rabino cosa ne pensa di Cristo, a tu per tu, lui sicuramente ti rispondera un mago (nel senso dispregiativo del termine). Questa è l'idea che ha il mondo ebraico del Cristo. Quelle che ha proferito erano senza dubbio parole di forza, per cosa? per aprirsi una via agli inferi, doveva andare agli inferi (come i grandi miti dell'antichità :Orfeo, Pitagora, Ercole, Teseo, Dante, Pound ecc.).
    Doveva aprire le porte dell'ade se voleva trovare l'immortalità e salire ai cieli.
    Il cielo si annuvolò affinchè non si vedesse la fenditura che si stava aprendo sulla roccia, il pertugio che gli permetteva la catabasi. Un apriti o sesamo. Quello che rimaneva di lui doveva passare le fasi alchemiche della nigredo, dell'albedo, la citrinitas e infine la liberazione al rosso. Le parole non sono riportate con la loro originale e potente fonetica, ma probabilmente si avvicinano. La Maddalena ( Magdala la mandorla. o meglio colei che gli permette di acquisire il CORPO DI GLORIA) è la prima che rivede dal viaggio agli inferi, e la esorta a non toccarlo dato che era completamente avvolto dalla MANDORLA MISTICA.

 

 
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