Pax Pleroma,
" Quale interpretazione dare alle ultime parole di Gesù sulla croce "Elì, Elì, lema sabactani" che scandalizzarono persino Luca tanto da spingerlo ad eliminare il riferimento ad esse nel suo Vangelo"
La chiesa cattolica riconduce questa esclamazione in ambito profetico, come genuina espressione della radice rabbinica di Gesù Cristo..
Infatti leggiamo:
"Difatti, fu proprio così, come aveva previsto il profeta.
E fu anche così, come aveva proclamato il salmista - anche lui dalla profondità dei secoli -: “Hanno forato le mie mani e i miei piedi, posso contare tutte le mie ossa . . . si dividono le mie vesti, sul mio vestito gettano la sorte” (Sal 22 [21], 17-19).
Fu così. E ancora di più. Le parole con cui il profeta (Davide) inizia il suo salmo si sono trovate sulle labbra di Cristo durante l’agonia sulla croce: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (“Eli, Eli, lemà sabactàni?”) (Mt 27, 46; Sal 22 [21], 2).
La passione e la morte di Cristo emergono dai testi dell’antico testamento per confermarsi come la realtà decisiva della nuova ed eterna alleanza di Dio con l’umanità. "
Ma è veramente così ? E' possibile che vi siano altre spiegazioni, o interpretazioni ?




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