



All' inizio, i cristiani erano un gruppo perseguitato ma, a partire da Costantino ("in hoc signo vinces") e andando avanti nel feudalesimo (i vescovi conti), con le crociate, e poi per esempio con Enrico IV di Francia ("Parigi val bene una messa" e con Isabella la cattolica, con lo Stato pontificio del papa re ecc la chiesa cattolica ha sempre avuto a che fare con il potere temporale (per esempio, la stessa guerra di Libia fu finanziata dal banco di Roma, che allora era di proprietà del vaticano, che in Libia aveva miniere di zolfo in appalto, miniere di zinco in affitto ecc). I latifondi che aveva in Spagna e in America latina (e che in parte ha tuttora) sono estesissimi e poi, in Italia, il caso Calvi, il banco ambrosiano, Marcinkus, il caso parmalat, l' ultimo caso dell' imprenditore di Parma, rapito e ucciso, che aveva fondato le scuole FAES, longa manus dell' opus Dei ecc. Con questo non voglio dire che tutti gli esponenti della chiesa cattolica siano cinici uomini di potere: persone come il cardinale Pappalardo, il cardinale Martini, il vescovo emerito di Ivrea, monsignor Bettazzi,don Puglisi e altri (più tantissimi fedeli) sono figure che fanno da esempio di fedeltà al messaggio cristiano e di assoluta buona fede. Tuttavia l' organizzazione gerarchica della chiesa cattolica è senza dubbio un' organizzazione di potere che fa leva sulla sincera fede di tante bravissime persone per mantenere il potere stesso.




Se ti riferisci al cristianesimo, indubbiamente ha avuto dei meriti (per esempio sull' abolizione della schiavitù ecc) nel costruire una civiltà. Se ti riferisci, invece, in particolare alla chiesa cattolica, non sono d'accordo: il processo di accumulazione, la rivoluzione industriale, il sistema democratico, il sapere scientifico e tecnologico ecc sono tutte caratteristiche del modo occidentale di vedere e di sentire che si sono affermate senza (se non contro) la chiesa cattolica; non a caso ques ti fenomeni sono iniziati e si sono consolidati in paesi che o hanno aderito allo scisma anglicano o luterano oppure (come la Francia con il gallicanesimo) sono sempre stati molto autonomi dall' autorità cattolica centrale. Attualmente, comunque, credo che la spinta propulsiva religiosa si sia esaurita anche nei paesi protestanti.




Era solo un esempio. Il cristianesimo non esisterebbe senza Gesù, direi. Mentre esiste benissimo in tutto il mondo da secoli senza la chiesa cattolica. Io stessa, che sono agnostica (e quindi non professo nessuna religione) tuttavia mi definisco cristiana (che non coincide necessariamente con credente).




Ciò non toglie che, appunto da dopo il 1054, si possa tranquillamente essere cristiani pur non essendo cattolici. Nel mio caso, come ho scritto sopra, (e anche in tanti altri casi) si può addirittura essere cristiani senza per questo essere credenti. Poi si può essere cristiani e credenti senza aderire a confessioni religiose, si può essere cristiani e ortodossi, luterani, anglicani, valdesi, metodisti, epicopali, evangelici, battisti ecc insomma dal 1054 al 2007 è cambiata qualche piccola cosa...![]()


Il cambiamento non è necessariamente un miglioramento... comunque mi rendo conto che il discorso si complica, perchè dovrei invitarti ad approfondire ogni singola dottrina che caratterizza le Chiese protestanti (per quelle ortodosse il discorso è diverso) per mostrarti quanto si siano allontanate dal messaggio evangelico originale... se vuoi ne parliamo, ma non puoi sostenere che una vale l'altra. Anche l'agnosticismo (a-gnosis:non-conoscenza=ignoranza) non mi sembra un metro utile per ragionare in termini teologici così determinati.
PS Non fraintendermi, rispetto il tuo punto di vista... sto solo cercando di farti capire il mio.


Altrettanto potrebbe dire un protestante
Agnostico è colui che non VUOLE indagare sull' esistenza di Dio perchè si rende conto che NON PUO' farlo con metodi razionali. Questo non significa che costui non possa e non voglia conoscere Bibbia e vangeli, leggerli, meditarci su, farsi un' opinione e, se gli sembra appropriato, riconoscersi in alcune o in molte cose che legge. Per esempio, per aderire al precetto "ama il prossimo tuo come te stesso", che si trova nella Bibbia (levitico) e che poi viene ripreso da Gesù, non è necessario essere credenti, tantomeno essere cattolici.