«Ferite non si sanano cancellando memoria»
D'Antona: «Sofri ospite dei Ds è vulnus»
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D'Antona spiega: «A questo punto mi chiedo perché il gruppo dirigente del mio partito, che è partito di governo, lo sceglie come interlocutore privilegiato, in un passaggio che indubbiamente è un passaggio epocale nel nostro partito e nella storia della politica italiana». Insiste la deputata della Quercia: «Qual è il messaggio simbolico di questa scelta? Se si ritiene che Sofri sia vittima di un errore giudiziario, in base ad elementi concreti, perché non chiedere la revisione del processo per scagionarlo e cercare i veri colpevoli»? D'Antona aggiunge: «Ma se invece è colpevole, come la magistratura ha ritenuto, chiedo ai dirigenti del mio partito - che hanno ricoperto e ricoprono importanti incarichi di governo (presidente e vicepresidente del Consiglio, ministro della Giustizia, ministro degli Esteri) se, in un Paese democratico, questo non rappresenti un vulnus nei rapporti con una delle più importanti istituzioni dello Stato -cioè nei confronti della Magistratura- che ha emesso una sentenza definitiva, infliggendo una pena non ancora completamente scontata». Questo perché «è mia convinzione che si debbano fare i conti con la storia e che il modo peggiore sia comportarsi come se non fosse successo niente».
Conclude la parlamentare diesse: «Ci tengo a dichiarare che auspico e opero per una soluzione politica al fine di superare il clima di odio e di strumentalizzazione che troppo spesso riapre ferite mai completamente rimarginate; ferite che comunque non si potranno sanare cancellando la memoria e dimenticando la responsabilità di ognuno nella ricerca della verità».
07 febbraio 2007
http://www.corriere.it/Primo_Piano/P.../dantona.shtml




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