Chi mi segue, sa che per l'uomo non ho una simpatia spiccata, diciamo.
Però, finora è stato il miglior ministro dell'Unione, un ottimo ministro degli Esteri, nello stile dell'equidistanza andreottiana. E soprattutto, sta facendo un'opera eccellente di avvicinamneto al PD. Io, a dir la verità, non ci speravo neanche: pensavo si sarebbe arrabattato per frenare il processo in maniera sotterranea. Però, da Roma mi sussurrano che effettivamente il Presidente dei DS è attivo. E dalle dichiarazioni, traspare un'accettazione convinta del processo, condita anche di concetti importanti. Qualche giorno fa, ha parlato di andare "oltre il socialismo". E non era una dichiarazione da poco, visto che all'interno del partito la discussione è incentrata sull'abbandono o meno del socialismo. Questo fa il leader: dà la linea. E che D'Alema la linea la stia dando, con coraggio, è innegabile.
Oggi, addirittura, va oltre. Dichiara senza timnore di fraintendimenti che la sinistra va oltre il socialismo, pura avendo il PSE come sua parte integrante, e che lo stesso PSE guarda con speranza al progetto del PD. Un fatto nuovo, che il grande gruppo europeo vede come trasformazione possibile, e per questo, dice D'Alema, "non ci hanno cacciati", anche se il PD non sarà un partito socialista.
Ottimo, veramente ottimo. Mussi e Angius sono già sul piede di guerra, ma il processo non si ferma, e in questo soggetto la Margherita potrà starci a pieno titolo. Non a caso, anche il lessico politico sta cambiando. Nelle parole dei leader del CDX, DS e DL sono diventati i "moderati" dell'Unione, contrapposti alla sinistra radicale. E questo ha una grande, grandissima importanza. Avanti così.
da www.kalash.ilcannocchiale.it


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