
Originariamente Scritto da
Torchitorio
Amici, da tempo gli studi antropologici in italia hanno portato alla luce le varie realtà marziali della penisola,stili di utilizzo del coltello e del bastone che nulla hanno da invidiare agli stili orientali.
Rimane quale grande lacuna la mancanza di uno stile di combattimento sardo,certo, ad Ollolai hanno riscoperto S'Istrumpa,che rientra con onore nei sistemi di lotta celtica MA come è possibile che un popolo abituato a portare la LEPPA nella cintura o su MAzzoccu (il bastone del pastore) sempre al seguito non abbia sviluppato una qualche tecnica o espediente di combattimento?
Questo sarebbe estremamente utile,raccogliere le testimonianze dei nostri anziani per poter salvare quel poco che è rimasto,sempre se c'è stato,MA per le ragioni sopra esposte mi sembra assurdo che NOI sardi non abbiamo mai escogitato un modo intelligente per combattere.
Per chi non lo sapesse SA LEPPA non era un coltellino a serramanico come la pattadese o l'arburese ,ma una vera e propira spada ,un macete ,e certo che se scopriamo un sistema di combattimento con il coltello a serramanico male non ci farebbe lo stesso.
Credo che se queste tecniche siano nascoste sia dovuto alle leggi savoiarde che hanno tentato di disarmare il sardo sin dall'inizio del triste Regno di Sardegna.
Aspetto con speranza.