un libertario è questo che vuole, proprio non essere gestibile da qualcuno, mettiti in quell'ottica e vedrai che il senso c'è... Ad ogni modo non è vero che non si possarenderebbe ingestibile la federazione.


un libertario è questo che vuole, proprio non essere gestibile da qualcuno, mettiti in quell'ottica e vedrai che il senso c'è... Ad ogni modo non è vero che non si possarenderebbe ingestibile la federazione.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


Neanch'io voglio essere gestito da qualcuno,ma gli è che io credo che finchè l'uomo resterà un animale sociale un minimo di struttura pubblica sia inevitabile e finchè esisteranno enormi conglomerati umani tali strutture dovranno farsi carico di quei compiti che i singoli e le piccole comunità non possono materialmente sostenere da soli: poi che la si chiami stato,federazione, confederazione,Thais&Melissa x me cambia poco. quel che conta per me è che siano chiari e definiti i suoi compiti,cioè politica estera,difesa (della propietà,dell'incolumità e del territorio),giustizia penale e penso altro......


perplesso io farei l'europa #urbana# (continente piu' densamente popolato al mondo)


che tradotto vorrebbe significare?


subito!Thais&Melissa
ma voglio le tette sulla bandiera!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


E poi ci lamentiamo se dal parlamento escono leggi come il "porcellum"![]()
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Con presidenti-porci non c'è da stupirsi![]()


il capitolo sulla secessione individuale non credo di poterlo condividere in toto in quanto eccessivamente utopistico; o meglio,una rifondazione dei modelli associativi su base consensualistica mi intriga,ma la possibilità di una secessione individuale porterebbe ad uno stato di fluidità sociale troppo radicale: la storia ci insegna che l'umanità cerca comunità stabili che assolvano a quei compiti che da soli non si possono svolgere,semmai vorrei approfondire il concetto di legame sociale contrattualistico e non coercitivo: il clan alla scozzese sarebbe un modello? Condivido in pieno invece il diritto di ribellarsi,anche con le armi, ad un'autorità che minacci le libertà individuali; per il resto,d'accordo sul diritto ad excludendum sulle proprie proprietà,meno sulla libera circolazione (almeno messo così mi suona un tantino equivoco) degli individui


e' utopistico ma ci sembrava importante fare passare il principio coraggioso della secessione individuale.. finora siamo l'unico partito di pol a esserci posti il problema.


solo per dire che riguardo ai capitoli sull'ambiente,energia e referendum sono pienamente d'accordo,sia dal punto di vista formale che sostanziale. Solo aggiungerei una sintetica spiegazione di cosa sia il teorema di Coase-Stigler; mentre direi che andrebbe anche abolito il divieto di referendum sulla forma istituzionale dello Stato: non sono monarchico,ma non vedo perchè non si possa mettere in dubbio la forma repubblicana


sul tema dell'istruzione,io la vedrei così: PL si batte x la costruzione di un sistema d'istruzione libero,in cui l'individuo possa scegliere la propria formazione culturale (intendendola come un processo di accrescimento del singolo) DECIDENDO A QUALI ISTITUTI ISCRIVERSI,QUALI PROFESSORI AVERE,QUALE PIANO DI STUDI PORTARE AVANTI,conservando sempre la possibilità di mutare indirizzo. Pertanto PL considera un'intollerabile limitazione da parte dello stato delle libertà dell'individuo il valore legale dei titoli di studio e l'esistenza di un sistema d'istruzione statale (io aggiungerei anche 2 righe sull'età dell'obbligo): propone la liberalizzazione e la privatizzazione del sistema scolastico ed universitario nazionale; ritiene utile la creazione di borse di studio da parte di singoli,aziende e altri,destinate ai più meritevoli (sia da un punto di vista economico che del profitto puro) su cui lo stato NON DEVE tentare di mettere mano,con tasse e ritenute; rivendica il diritto delle famiglie a portare in deduzione TUTTE le spese sostenute per l'istruzione dei figli; si batte perchè coloro che decidano di donare un periodo della propria vita al bene comune (militari,volontari della croce rossa,pompieri et similia) NON si trovino svantaggiati rispetto ai loro coetanei nel proseguire gli studi; propone un piano di formazione del personale docente che non sia solo il vincere un concorso,ma un lungo periodo di tirocinio in varie realtà scolastiche (sia territoriali che di istituti) di personale qualificato (ricercatori universitari): ad insegnare chimica o fisica ci dev'essere un chimico o un fisico e non un semplice laureato in scienze o matematica. PL riconosce l'esistenza di enti di ricerca scientifica ed umanistica che da soli non troverebbero sostegno dal mercato: propone quindi la piena deducibilità delle somme devolute dai singoli,aziende e fondazioni a tali enti (tassazione negativa).
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