Sì Ronnie appoggio l'ordine dei lavori a panino: prima lo Statuto, poi il Direttivo e successivamente le modifiche al Programma.
Sì Ronnie appoggio l'ordine dei lavori a panino: prima lo Statuto, poi il Direttivo e successivamente le modifiche al Programma.
Sono del parere che sia vitale per qualsiasi organizazione statale, in quanto assicura un ricambio generazionale e culturale stesso, un tetto massimo al numero di mandati per presidenti, parlamentari, ministri e responsabili vari, perfino i sindaci dovrebbero avere un tetto massimo.
In America, per esempio, il presidente, lo si può fare solo per due mandati, e i LIbertari lottano affinchè anche i senatori, siano soggeti a questo tetto massimo. In Italia non esiste. Presidenti plurimandatari, deputati praticamente a vita, senatori a vita, presidenti di partiti a vita etc etc.
Questo è un grave problema. Ora io spero che anche le cariche di PL siano con un tetto massimo. Capisco che su POL sia un po' diverso per questioni di tempo, ma se viene eletto un Presidente di partito io mi auguro che lo possa fare al massimo per tre o quattro volte. Se Ronnie, giustamente intende far valere il fatto che è stato fondatore dell'organo, basti dire che potrebbe fare il presidente all'unanimità certo, ma bisogna specificare quanto dura un mandato. Ovvero, se il presidente ha un mandato di 5 anni, e al congresso per l'elezione del presidente risultasse vincitore per 3 volte di seguito sarebbe presidente per 15 anni. Ma poi basta. Potrebbe avere un altra carica. Non di presidente.
Mi spiego?


GNAM!Sì Ronnie appoggio l'ordine dei lavori a panino:
Questo è un grave problema.NO!
Perchè stiamo preparando una modifica di Statuto, fatta tutti assieme e che presentiamo tra poco, che ha anche questi limitiEra nata comr Rudy-Ronnie, ora è Rudy-Ronnie-Liberal_-Liberale, abbiam chiesto una mano a Yac insomma lavoro comune di allargamento
eheheh
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale
dice che il Predidente della Repubblica
Se ti leggi la Costituzione Italiana, vedrai che dice che il presidente della repubblica non ha il compito di intrometersi nella poiltica, ne quello di dare consigli alla nazione, ne di bacchetare nessun partito, come sta facendo quel delinquente di Napolitano. Il tuo presidente trova ogni scusa per dire la sua, ma non può farlo, è anticostituzionale. Lui parla e parla cercando di influenzare le cose, così come fanno i re, e i ditatori, ma non deve farlo. E' anticostituzionale e il suo potere è solo quello di dare messaggi alle camere una o due volte l'anno. Non deve influenzare i voti. Se le fazion politiche vogliono litigare sono affari loro, e deve starsi zitto.
Sarebbe lui Game Over.


olè BEN DETTO JOHN
p.s.
ovviamente in un sistema liberale tutti hanno diritto di dire, ma in quello istituzionale italiano sicuramente non è accettabile che qualcuno protetto perfino da norme che configurano reati di opinione per chi ne sparla si senta libero "moralmente" di dire queste cose.
Napolitano è l'esempio della Politica di sinistra, surrettiziamente tesa al Potere e solo a quello, bisogna salvaguardare il LIMITE DEL SOVRANO e ridare valore al concetto di Costituzione, anche piantandola di fare l'elogio della Governabilità, che Maranini -costituzionalista presidenzialista e americanista- sapeva fare, ma che è oggi utilizzato dai peggiori elementi per giustificare i peggiori scempi in modo ben diverso da quello Maraniniano!
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale
Come il ricorso cretino alla fiducia ogni qualvolta Prodi voglia emanare decreti legge (sconfinando ripetutamente nel legislativo) infischiandosene del parlamento, ricatando quei vigliacchi col culo comodo alla sedia, che se non acetano il suo governo crolla tutto. E quei fessi accetano assieme ai senatori a vita (incostituzionale, nonsiamo mica una monarchia, cribbio!). Il tutto per difendere i poteri forti degli Agnelli e dei De Benedetti. Ma che schifo di governo.
Sto rimpiangendo il vecchio pentapartito che almeno era una coseguenza di acordi parlamentari ponderati che rispetavano anche le minoranze.


I miei calorosi saluti a tutti i congressisti nonchè ai graditi ospiti.
Non avendo avuto testimonianza diretta degli avvenimenti che hanno coinvolto il partito negli scorsi mesi, soprattutto in periodo pre e post elettorale, ho compiuto una piccola istruttoria personale e personalmente sono dell'idea che la massima parte dei problemi della comunità liberale di POL siano dovuti in diverbi caratteriali, come tali tranquillamente superabili.
Non penso naturalmente di aver annunciato la scoperta della pietra filosofale, ma solo una preventiva dichiarazione di quel che tendenzialmente sarà il mio indirizzo nell'attuale congresso PL.
Circa poi il problema delle alleanze, sono incline a ritenere che dato il contesto di POL, che è o dovrebbe soprattutto un laboratorio di idee e di modelli, per il nostro partito sia più meritevole l'esigenza di coerenza interna e di chiarimento intellettuale su quella di prevalere numericamente come "schieramento".
Ma soprattutto urgente è anche il riunirsi delle anime liberali di POL, e ribadisco quindi il mio impegno, saldamente incardinato all'interno della "vecchia guardia" di PL per cercare l'unità di azione e di intenti con amici vecchi e e nuovi della libertà.
Il liberalismo è la suprema generosità.


CIAO ORTEGA!!!!!!!!!!!
Bentornato ti aspettavamo tutti, boato nella direzione permanente allargata su MSN
Hai bisogno di aggiornamenti o sai tutto della situazione politica polliana? ti abbiamo visto così poco attivo...
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale
Condivido in pieno la tua analisi. I problemi fra liberali su POL non sono affatto di ordine culturale, ma legati a degli scontri personali per fatti oramai legati al passato di questo gioco.
Insomma non avrai scoperto la pietra filosofale, ma è sempre bene ricordare questo fatto, tanto più quando parleremo di alleanze ed a quel punto vedremo se da parte di tutti ci sarà la volontà di mandare in porto il progetto di riunificazione riponendo nel cassetto la propensione allo scontro personale.


Caro Ronnie, la mia limitata attività, come da te constatata, sul piano della prassi liberale polliana (chè la teorica, come avrai visto, non è mai venuta meno) è stata una forma di prudenza: essendomi accorto che durante il mio periodo di assenza pressochè totale si era consumato un terremoto fra i liberali, ho preferito attendere informarmi, leggere bene le carte...prima di fare interventi avventati col rischio di aggravare senza volerlo la "diaspora". Entrando a gamba tesa senza cognizione delle varie responsabilità sarei stato probabilmente ingiusto verso molti. Preferisco dare un contributo di buona volontà a superare le diatribe e andare al sostanziale, risparmiando lo spreco di fatica dei tanti "intelletti sani" che per nostra fortuna abbondano tra PL e dintorni.
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Il liberalismo è la suprema generosità.
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