Maratona a Bagdad, tra spari e fili spinati
Si è corso solo all'interno della zona verde. Al via soprattutto militari americani e contractors. In gara solo quattro iracheni
BAGDAD - Doveva partire alle 7 mattina la maratona della “zona verde” nella capitale irachena. Ma all’ultimo minuto è stata anticipata di un’ora causa “ospiti inaspettati”. Grande confusione tra i partecipanti. Un numero tutto sommato non da poco: 200 per la 8
La partenza alle sei di mattina della maratona di Bagdad
La partenza alle sei di mattina della maratona di Bagdad
chilometri,120 per la mezza maratona (21 km) e una quarantina per i 42 chilometri regolamentari. Solo a corsa finita si è saputa la ragione, tenuta segreta per “motivi di sicurezza”: verso mezzogiorno doveva atterrare Condoleeza Rice per incontri con i massimi vertici del governo iracheno e i comandi Usa. E così le strade dovevano essere percorribili in modo veloce dal convoglio dell’ospite di riguardo. Il segretario di Stato Usa è a sua volta arrivato via elicottero nella zona dell’ambasciata americana con circa un’ora di ritardo.
CAOS ALLA PARTENZA E ATMOSFERA IRREALE - Conseguenze: un grande caos, con i corridori che partono alla spicciolata e i commissari che prendono i tempi individuali. Ma la corsa si è svolta egualmente nell’atmosfera irreale della zona più protetta della capitale irachena. Una sorta di città nella città, tra posti di blocco, sacchetti di sabbia, convogli militari e ripari di cemento contro i colpi di mortaio. Corrono per lo più soldati americani e qualche contractor delle compagnie straniere. C’è anche un piccolo gruppo di ufficiali italiani inquadrati nel contingente Onu incaricato di addestrare le nuove forze di sicurezza irachene (si limitano però al tracciato più corto).
SOLO QUATTRO IRACHENI IN GARA - Gli iracheni che partecipano sono quattro, tutti impiegati come traduttori dai reparti Usa. Il tempo dell’inviato del “Corriere” per la “lunga” è di 3 ore e 50, ma, come tanti, arrivato in ritardo ha probabilmente allungato di un paio di chilometri il percorso originale, perduto nel dedalo dei ceck point e i fili spinati. Il tratto più tipico? Quello delle sfilate militari dominato dai monumenti a forme di spade incrociate, dove Saddam Hussein negli anni Ottanta salutava i reparti in partenza per la guerra con l’Iran.
NIENTE COLPI DI MORTAIO, SOLO DUE SPARATORIE - Nelle edizioni del 2004 e 2006 (non si era svolta nel 2005) alcuni colpi di mortaio tirati sulla “zona verde” avevano costretto molti corridori a cercare riparo nei rifugi di cemento armato. Questa volta non ci sono stati mortai. Solo due sparatorie intense non lontano dalla zona del perimetro dove si correvano i primi 10 chilometri, senza conseguenze.
Lorenzo Cremonesi
17 febbraio 2007
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