Recensione di Azione Tradizionale
“Caos” - Cesare Ferri
L’autore, tramite un dialogo tra il protagonista, un professore di filosofia ed il suo interlocutore, un professore di lettere, presenta in modo per nulla caotico l’angosciante e penoso evolvere dei nostri tempi. Il libro è un susseguirsi di riflessioni e meditazioni sullo scorrere di eventi che investono il protagonista in prima persona e la società in generale. Un dialogo che è un vero e proprio attacco al mondo moderno ed all’uomo moderno, che passivo è l’emblema di una decadenza totale. Nulla viene risparmiato, uomo e donna sono entrambi schiavi di quello a cui la società dà valore ovvero LAVORO, SOLDI, POTERE. Schiavo di questa triade, l’uomo è piatto, apparentemente soddisfatto della propria vita che meccanicamente di giorno in giorno subisce. I risultati dell’azione volta alla perenne conquista di questa apparente soddifazione egoistica sono sotto gli occhi di tutti: politica dei popoli portata avanti sulla loro pelle, prevaricazione del prossimo, avvelenamento del pianeta, corruzione dovuta alla sete di denaro, uso ed abuso della chirurgia estetica, OGM e fecondazione artificiale, uomini che vendono il proprio sperma commercializzando quello che dovrebbe essere un’atto d’amore, violenza che viene covata in ogni istante solo perché c’è insofferenza e odio nei confronti del prossimo…tutto ciò fa parte del periodo che viviamo e che porta il nome di Kaly-Yuga. La confusione è totale, l’uomo è privo del senso del Sacro e tutto ciò che è spiritualità è commercializzato o imborghesito, basti pensare che essere buddhisti o praticare arti marziali è diventata una moda. Bisogna uscire da questo vortice di energie negative ed il primo passo è diventare consapevoli, cioè comprendere la visione ciclica del mondo e di conseguenza costruire l’uomo nuovo partendo dal rifiuto degli stereotipi proposti dalla società attuale.




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