Inizia il ministro coi baffi:
9.15 - Cominciato il dibattito, il ministro degli Esteri prende immediatamente la parola. Tra i senatori a vita, presenti al momento solo Carlo Azeglio Ciampi e Giulio Andreotti.
9.17 - D'Alema mette i puntini sulle i: "Non ho previsto in alcun modo di parlare di Vicenza. Non ho nulla da aggiungere alle parole del premier. Tuttavia, se il dibattito fara' emergere considerazioni io non mi sottrarro'''.
9.22 - D'Alema: "La politica estera dell'Italia ha ''due punti di riferimento'': il rifiuto della guerra previsto dall'articolo 11 della Costituzione e, parallelamente, ''la scelta di fare dell'Italia un soggetto attivo''. Poi, stilettata alla Cdl: "Negli ultimi anni ''gli equilibri alla base della politica estera italiana sono stati stravolti''.
9.50 - D'Alema tocca il tema centrale, la presenza italiana in Afghanistan: ""La pacificazione dell'Afghanistan non e' una missione della Nato ma dell'Onu. La componente civile della presenza internazionale in Afghanistan e' in crescita, come dimostra l'aumento delle risorse stanziate dal governo, che devono crescere ulteriormente''.
10.06 - Le parole "definitive" di D'Alema: "Solo restando in Afghanistan l'Italia puo' continuare ad esercitare il suo ruolo e l'azione per la pace a Kabul nella comunita' internazionale".
10:10 - D'Alema: "L'Italia è presente in diversi scenari essenziali"
"L'Italia c'è in diversi scenari essenziali e c'é con un ruolo da protagonista" ha detto D'Alema




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