





sono d accordo con Leonida sulla grande corsa all eliminazione dell anomalia italiana, cioè la mancanza di unbipolarismo perfetto con i partiti non totalmente unidimensionali a guardare dagli estremi e con il loro 4 , 5 ,6 per cento, penso a germania , franzia e spagna oppure a casi ancora peggiori come gli Stati Uniti, con due formazioni lobbistiche giganti e miliardarie a fare show televisivi. Da noi i piccoli residui di forze minimamente diverse potenzialmente in grado di dare una rotta alla politica si estingue con questo scellerato ciclo.
Aggiungo che sono interessato alla posizione di rifondazione e dei comunisti italiani per capire adesso se avranno il coraggio di tirarsi fuori, riprendere il contatto con il popolo, rientrare nella società affrontando di petto i grandi temi del lavoro e dell individualismo e mettendo da parte le stronzate come i pacs con un operazione prima di tutto culturale, fatta senza identitarismo di sinistrorsi ( ops forse sto parlando di quello che dovremmo fare noi comunisti comunitaristoi )... ma insomma c è da sperare che i partiti sedicenti comunisti si rimbocchino le maniche e guardino alla realtà delle cose, si contrappongano per creare una sacca forte di resistenza al pensiero unico ( pur non essenso essi esattamente i portatori di un pensiero veramente diverso ). Credo che questo ce lo dobbiamo augurare tutti, non foss altro come viatico preliminare al totale e finale rincoglionimento delle masse consumiste.
Io penso che delle nuove ipotetiche elezioni in cui i comunisti sedicenti si presentino uniti e fuori da improbabili coalizioni liberali con un programma semplice e fondato sulle questioni urgenti di politica internazionale e di politica economica, precariato, salari, pensioni, in tal caso penso che possano avere paradossalmente con un 10 per cento solido un ruolo sociale e culturale più serio e più proficuo per il futuro delle coscienze. Ripeto loro non sono la mia speranza, ma nell immediato realismo delle cose vorrei che ci fosse comunque un luogo culturale minimamente di massa dove si possano dire e ascoltare cose che non siano solo e esclusivamente brodaglia liberale e luoghi comuni sulla necessità metafisica di privatizzare liberalizzare europizzare atlantizzare etc etc


Non credo sarebbe un gran male, anzi. Questo tumore italico ( che purtroppo troppo corrisponde alla naturale predisposizione italiana la compromesso, al moderatismo alieno a qualsiasi arditismo, al moralismo bigotto e clericale ma non credente) ha contaminato in pratica tutti i partiti : oltre a un numero indecente di partitini che spudoratamente si richiamano al 'glorioso passato' dc, i figli della balena bianca si sono disseminati ovuunque. Ora se tornassero a fare un solo partito avremmo almeno il vantaggio di riconoscerli subito.


gli anarchici non partecipano alle elezioni, ma fanno i fatti anche senza avere il culo parato dallo stato.
LA destra radicale figlia del msi, i cui militanti non sono capaci di fare nulla senza avere il culo parato dallo stato, l'unica cosa concreta che sono stati in grado di fare, sono le pagliacciate tipo le finte occupazioni clientalari dei cessi sociali di destra con il culo parato da alemanno e storace




nessun dispiacere per un governo liberista, servo degli Stati Uniti, amico dell'alta borghesia, nemico degli operai e delle fasce deboli della popolazione e con al suo interno partiti che si dichiarano comunisti e poi votano missioni di guerra, finanziaria in aiuto della sola confindustria e che cerca di togliere il TFR ai lavoratori, manifestano a Vicenza contro la base e poi son pronti a votare a favore in aula (un vero delirio)
sinceramente partiti come Prc e PdCI fanno male, danno una visione distorta del comunismo e, piuttosto che far del male a ciò in cui credo li preferisco vedere all'opposizione (anche se poi, purtroppo come ogni volta i "finti comunisti" si moltiplicano)


Condivido in pieno , peccato solo per i compagni che ad ogni elezione si fanno in 4 " compreso me" con la speranza che le cose cambino ! Io sinceramente non ci spero più , per questo motivo della politica a livello nazionale non frega più niente , c'è troppo interesse e di conseguenza ci sono troppi giochi di potere !
Bisogna concentrare le nostre forze sulla politica Comunale e Provinciale , li possiamo realmente dire la nostra !
Non lamentiamoci della politica, sfruttiamola per difendere le nostre classi di appartenenza![]()


Giudizio critico: è la fine fortuita e casuale (visto che è caduto per la dissidenza di due senatori non di due partiti) della megastronzata che era questo governo.
Scenario possibile: Prodi bis con Casini e appoggio più o meno interno di PRC e PdCI che sono sempre più socialdemocratici e conseguente nuovo esodo della base dopo quelli dei mesi scorsi. Intanto la destra si compatta dietro a Berlusconi compresi i neofascisti che nessuno escluso hanno fatto più volte le prove generali per entrare nella CdL e rosicchiare gli ossi che hanno sempre tentato di rosicchiare in 60 anni.
Prossimo governo altamente possibile: centro centro-quasi sinistra.
Comunque per l'area comunista extraparlamentare (ovvero oramai l'unica area comunista reale) cambierà poco o nulla indipendentemente dal "colore" del prossimo governo.
Ah tanto per avere un pò un quadro reale della situazione a livello microlocale, ieri sono stato al CSA Germinal Cimarelli di Terni per la riunione settimanale del Comitato contro gli inceneritori; ebbene tra i compagni e le compagne l'aria che si respirava era di soddisfazione e di rivalsa.
P.S. sul discorso degli anarchici concordo totalmente con Spartaco e Kaspar.
A luta continua


Il mio giudizio? Non è successo nulla di serio o di importante......però ieri serà ho festeggiato.
Il governo non è caduto per la sinistra radicale che votò compatta (con le solite ipocrisie) e neanche per i due senatori dissidenti (che han solo fatto scendre il quorum, massima ipocrisia), ma per i maneggi di Cossiga, Andreotti, Pininfarina e soci.
Questi probabilmento vogliono un'apertura all'UDC per avere un governo abbastanza forte da tosare tutti, ciò però implicherebbe il declino del gruppo di Prodi (con i suoi lacchè comunisti) e l'ascesa di D'Alema. Inoltre penso che ci siano parecchi conti da regolare nella maggioranza.....un clima da basso impero.
Comunque tempo una settimana ci sarà un governo in cui il ministro dell'economia è amico della finanza americana, mentre quelli degli esteri e della difesa dal dipartimento di stato. Una rivoluzione......
Nulla di meglio, ma neanche peggio.